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A Milano nasce l’Instanbar, il primo cocktail bar sui social

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A Milano nasce l'Instanbar, il primo cocktail bar completamente virtuale, dove il drink viene preparato in diretta su Instagram e arriva a domicilio.

instabar milano
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Nasce a Milano il primo Instabar, il primo cocktail bar che funzionerà completamente su Instagram. E’ l’iniziativa ideata dal locale “Star Zagros Kebabbar” per reinventarsi e sopravvivere alle chiusure imposte dalle misure anti coronavirus.

A Milano nasce l’instabar

Prendi dei giovani amanti dei social, aggiungi la voglia di lavorare, un pizzico di passione e creatività, shakera il tutto per bene ed ecco che nasce l’Instabar, il primo cocktail bar che lavorerà in diretta Instagram.

E’ l’idea innovativa che è venuta ai proprietari dello Star Zagros Kebabbar, il locale sito in corso 22 marzo a Milano, che, chiuso a causa dell’ultimo DPCM Natale, ha deciso di aprire virtualmente ogni weekend, dal venerdì alla domenica, su Instagram.

I clienti, del nuovo bar, potranno collegarsi alla diretta streaming della pagina del bar e ordinare online il proprio cocktail. In diretta, si potrà assistere alla preparazione del cocktail che poi verrà recapitato a domicilio e magari essere bevuto partecipando alla diretta.

Nella speciale cocktail box che verrà recapitata ai clienti ci sarà il cocktail, le guarnizioni e il ghiaccio. A completare il drink infatti saranno proprio i clienti, che a questo punto si cimenteranno della composizione del cocktail.

Il tutto in diretta, mentre si chiacchiera online con gli altri clienti del “bar” virtuale. E’ proprio questo il punto fondamentale del progetto. “Abbiamo deciso di attivare Instabar per portare ai nostri clienti, oltre ovviamente ai drink, una fetta importante dell’atmosfera da bancone, ovvero il rapporto umano, le chiacchiere e lo scambio di storie e aneddotispiega il titolare del locale-. Chi gradisce, può anche ordinare il cocktail dal nostro sito in altri momenti della giornata e collegarsi durante Instabar per consumarlo in compagnia.

Non lo facciamo solo per i clienti, ma anche per noi stessi. Abbiamo smarrito la dimensione sociale che ci caratterizzava e che manca terribilmente. Per il momento ci accontentiamo di ricostruirla virtualmente“.

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