Il triste evento che ha scosso la piccola comunità di Rho riguarda la sepoltura della bambina di 2 anni Anastasia Di Viccaro Grandi. La piccola è deceduta nella notte tra il 7 e l’8 settembre all’ospedale Buzzi di Milano, dopo essere stata stabilizzata in pronto soccorso a Rho e trasportata d’urgenza al reparto di rianimazione pediatrica. La famiglia, colta da un dolore profondo, ha dovuto affrontare anche un inatteso rinvio della cerimonia funebre.
Funerale rimandato a causa di ritardi burocratici
Il rito doveva originariamente svolgersi nel pomeriggio di venerdì 25 settembre nella chiesa parrocchiale di San Giovanni, in via Chiminello a Rho. Tuttavia, un rallentamento nella consegna dei documenti all’agenzia funebre da parte della Procura di Milano ha costretto gli organizzatori a posticipare l’evento a sabato 26 settembre. La decisione è stata comunicata dagli organi competenti e ha comportato la necessità di riprogrammare tutti gli aspetti logistici, dal trasporto del feretro al servizio liturgico, affidato al parroco don Marco Prandoni.
Il ritardo non ha alterato la volontà dei familiari, i quali hanno confermato che, una volta concluso il rito, la piccola Anastasia sarà tumulata al cimitero centrale di Rho, nel campo riservato ai bambini. “Dopo il funerale porteremo Anastasia al cimitero e sarà sepolta nel campo dove ci sono tutti i bambini”, hanno dichiarato i familiari, sottolineando l’importanza di mantenere la dignità della piccola.
Le circostanze della morte e le indagini sui medici
Il 7 settembre, Anastasia era giunta al pronto soccorso dell’ospedale di Rho accompagnata dai nonni, su indicazione del pediatra di base, per un lieve fastidio addominale. Nonostante non riferisse dolore e mostrasse un atteggiamento giocoso, la bambina è stata sottoposta a una flebo. Durante l’esecuzione, è stato registrato un improvviso arresto cardiaco. Il personale ha tentato la rianimazione e, dopo aver stabilizzato la situazione, ha trasferito la bambina all’ospedale Buzzi di Milano, dove il reparto di rianimazione pediatrica l’ha accolta.
Poche ore dopo, nonostante gli sforzi dei medici, Anastasia è deceduta. La famiglia, ritenendo la gestione clinica poco trasparente, ha presentato denuncia ai Carabinieri della Compagnia di Rho. Successivamente, il NAS ha sequestrato la cartella clinica, affidandola alla Procura di Milano, che ha avviato un’inchiesta penale.
Autopsia presso l’Istituto di medicina legale di Milano
Dopo due settimane dal decesso, l’autopsia è stata effettuata nella mattinata di martedì presso l’Istituto di medicina legale di Milano. Originariamente l’esame era stato programmato per la mattina di giovedì 17, ma è stato posticipato a causa dell’assenza dell’avvocato di uno dei tre medici dell’ospedale di Rho coinvolti nell’indagine. Al termine dell’esame, la Procura ha dissequestrato il corpo della piccola e lo ha restituito alla famiglia consentendo così la celebrazione del funerale.
Tre medici dell’ospedale di Rho sono ora oggetto di accuse di omicidio colposo. Le accuse sono state formulate in seguito ai risultati preliminari dell’autopsia e alle dichiarazioni raccolte durante le interviste con il personale sanitario. L’indagine è ancora in corso e la Procura di Milano ha indicato che i prossimi passi prevedono l’audizione dei responsabili e la valutazione di eventuali errori procedurali.
Nel frattempo, la comunità di Rho osserva con rispetto il momento di lutto, mentre le autorità continuano a fare chiarezza su quanto accaduto. L’intera vicenda, che ha coinvolto ospedali, enti giudiziari e familiari, resta sotto i riflettori, chiedendo un’attenta riflessione sui protocolli di emergenza pediatrica.



