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Milano rafforza i marciapiedi con 421 dissuasori per la sicurezza stradale

Il Comune ha piantato 421 paletti in acciaio per impedire la sosta sui marciapiedi e rendere più sicuri i percorsi pedonali

Milano rafforza i marciapiedi con 421 dissuasori per la sicurezza stradale

Negli ultimi interventi urbani il Comune di Milano ha posato 421 dissuasori lungo i marciapiedi per impedire la sosta irregolare delle automobili e restituire spazio ai pedoni. Si tratta di cilindri in acciaio alti circa 80 centimetri, inseriti nell’asfalto a una distanza di un metro l’uno dall’altro: una soluzione pratica pensata per rendere fisicamente impossibile la sosta dove passa la gente a piedi.

La scelta delle aree interessate è avvenuta in collaborazione con i Municipi e ha privilegiato i luoghi ad alta frequentazione, dove l’invasione delle auto causava rischi per categorie più vulnerabili. L’operazione è stata descritta dall’assessore alle Opere pubbliche Marco Granelli come un passo concreto verso una migliore sicurezza stradale e una maggiore cura dello spazio pubblico, con l’impegno a proseguire gli interventi su segnalazione dei cittadini.

Perché sono stati installati i paletti

L’installazione dei dissuasori risponde a due esigenze fondamentali: ridare dignità ai marciapiedi e garantire la sicurezza di chi si muove a piedi. In molti quartieri, infatti, genitori con passeggini, bambini e persone anziane erano costretti a scendere sul bordo della strada o a fare slalom tra veicoli parcheggiati in divieto, aumentando il rischio di incidenti. I paletti agiscono come una barriera fisica che impedisce alle auto di occupare lo spazio pedonale senza ricorrere sempre a sanzioni amministrative.

Una misura semplice e visibile

La soluzione tecnica adottata è volutamente lineare: cilindri in acciaio alti circa 80 centimetri e posizionati a un metro di distanza l’uno dall’altro. Questa distanza è studiata per evitare che un veicolo possa oltrepassare i paletti, pur lasciando libero il passaggio ai pedoni. La scelta mette insieme praticità e durata: l’acciaio è resistente alle manomissioni e alle condizioni atmosferiche, mentre l’inserimento nell’asfalto garantisce stabilità nel tempo.

Dove sono stati sistemati i dissuasori

Le vie e le piazze interessate comprendono diverse zone della città individuate dai Municipi in base alla frequentazione e alle segnalazioni dei residenti. Tra i punti coinvolti figurano Via Crivelli, Piazza Erculea, Via Rugabella, Via Tullio Ostilio e Via Sant’Eufemia. Altre installazioni riguardano l’incrocio tra Viale Palmanova e Via Rovigo, Via Vanzetti angolo Via Peroni, Via Bonfadini, Via Guerrieri Gonzaga, Via Rembrandt angolo Via Branca, Via Cremosano angolo Via Lovere e Piazza Stuparich.

Priorità alle persone più fragili

La mappa d’intervento ha dato priorità a luoghi frequentati da gruppi che necessitano di maggior tutela: bambini, genitori con passeggini e persone anziane. In questi contesti la presenza di dissuasori non è solo una misura estetica ma una risposta pratica a percorsi pedonali ostacolati. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è trasformare questi tratti in aree più accessibili e sicure, riducendo la necessità di continui interventi di rimozione o di sanzioni ripetute.

Impatto e prossimi passi

Secondo l’amministrazione, questa prima fase di installazione è solo l’inizio di un lavoro più ampio di riqualificazione degli spazi pubblici. L’assessore Marco Granelli ha sottolineato che gli interventi nascono dalle segnalazioni del territorio e che continueranno in collaborazione con i Municipi per individuare ulteriori punti critici. L’aspettativa è che con il tempo si riduca la pratica della sosta selvaggia e si migliori la qualità della mobilità pedonale in città.

A livello operativo, il monitoraggio dei tratti protetti permetterà di valutare efficacia e eventuali aggiustamenti: dalla distribuzione dei paletti alla loro manutenzione. Il progetto combina una soluzione fisica con il dialogo locale, puntando a restituire ai cittadini marciapiedi liberi e percorribili, dove il passaggio pedonale sia rispettato e tutelato.

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