A Magenta la seconda edizione di Salva per essere salvato ha coinvolto studenti, operatori sanitari e cittadini in attività pratiche e screening cardiologici gratuiti

La seconda edizione di “Salva per essere salvato” si è svolta a Magenta nella mattinata di sabato 16 maggio, con l’obiettivo di portare la cultura del primo soccorso direttamente tra le persone. L’iniziativa, promossa da Areu Lombardia, Asst Ovest Milanese con l’Unità operativa complessa di Cardiologia e il Comune di Magenta, ha trasformato la palestra della scuola primaria Santa Caterina e il Centro polivalente di piazza Arrigo VII in punti di formazione e prevenzione aperti alla cittadinanza.
Formazione pratica e screening cardiologici
La giornata ha combinato momenti di addestramento pratico con prestazioni cliniche gratuite: circa 180 studenti delle scuole secondarie di secondo grado della città hanno partecipato alle esercitazioni pratiche del corso BLSD, dopo aver seguito in precedenza la parte teorica del percorso. Parallelamente, 98 cittadini hanno usufruito di una visita cardiologica comprensiva di elettrocardiogramma senza costi. Le attività sono state organizzate per alternare dimostrazioni dal vivo, simulazioni di intervento e sessioni di screening in ambienti facilmente accessibili ai residenti.
Il corso BLSD: contenuti e finalità
Durante le lezioni pratiche i ragazzi hanno imparato a riconoscere i segni di un arresto cardiaco, ad eseguire le manovre di rianimazione cardio-polmonare e a utilizzare correttamente il defibrillatore. Il BLSD (ossia Basic life support and defibrillation) è una formazione mirata a fornire competenze immediate e vitali nei primi minuti di emergenza, quando l’intervento può fare la differenza tra vita e morte. L’approccio previsto ha privilegiato simulazioni pratiche con manichini e defibrillatori training, seguite da feedback degli istruttori per consolidare abilità e sicurezza.
Coordinamento e rete degli operatori
La macchina organizzativa ha visto attive figure istituzionali e professionisti sanitari: il direttore dell’Articolazione aziendale territoriale 118 di Milano, Riccardo Stucchi, il coordinatore infermieristico Simone Pelà e il direttore della Struttura Formazione di Areu, Stefano Sironi, hanno coordinato soccorritori, istruttori, personale sanitario e le associazioni del terzo settore specializzate nell’emergenza-urgenza. Il modello adottato punta a integrare competenze ospedaliere e territoriali per una risposta più efficiente e per diffondere capacità pratiche sul territorio.
Messaggi istituzionali e ricadute sul territorio
Le autorità locali e sanitarie hanno sottolineato l’importanza dell’iniziativa come strumento di prevenzione e diffusione della cultura del soccorso. Il sindaco Luca Del Gobbo ha evidenziato il valore di “portare l’ospedale in città”, rafforzando il legame tra il Fornaroli e la comunità. La direttrice della Cardiologia, Alessandra Russo, ha ringraziato il team per l’impegno e ha ricordato quanto sia determinante saper riconoscere tempestivamente un evento cardiaco. Il direttore sanitario dell’Asst Ovest Milanese, Valentino Lembo, ha definito la prevenzione cardiovascolare una priorità sia in ospedale sia sul territorio, ringraziando i partner istituzionali per la collaborazione.
Un modello replicabile: Magenta città cardio-protetta
Il coordinatore infermieristico Simone Pelà ha ricordato che la manifestazione rientra in un programma regionale promosso dall’assessore Guido Bertolaso per avvicinare i giovani al primo soccorso e ha sottolineato che Magenta è ormai una città cardio-protetta, con 65 defibrillatori distribuiti sul territorio. Secondo gli organizzatori, formare i ragazzi significa «seminare» competenze che potranno tradursi in vite salvate in futuro, grazie anche al lavoro dei centri di formazione regionali, dell’Aat 118 di Milano e delle associazioni che operano nel settore dell’emergenza.
La mattinata si è conclusa con apprezzamenti diffusi per la partecipazione degli studenti: l’assessore all’Educazione, Giampiero Chiodini, ha parlato di una significativa dimostrazione di senso civico e ha auspicato la ripetizione dell’esperienza nei prossimi anni. L’evento ha inoltre previsto materiale informativo distribuito ai partecipanti e una gallery fotografica delle attività svolte, pensata per promuovere ulteriormente la consapevolezza sul tema della prevenzione cardiovascolare.

