×

Niguarda potenzia l’assistenza con una terapia intensiva pediatrica a stanze singole

A Niguarda apre una terapia intensiva pediatrica con sei posti letto in stanze singole, un team dedicato e un modello di family centered care per le emergenze pediatriche

Niguarda potenzia l'assistenza con una terapia intensiva pediatrica a stanze singole

All’Ospedale Niguarda di Milano è stata attivata una nuova terapia intensiva pediatrica pensata per i bambini con esigenze critiche: sei posti letto, tutti in stanze singole, per pazienti dai 28 giorni fino ai 18 anni. Questo reparto accoglie casi di elevata complessità, dai post-operatori ai traumi, offrendo assistenza continua e multidisciplinare.

Il progetto nasce con l’intento di coniugare tecnologie di alto livello e attenzione alla dimensione umana della cura: non si tratta solo di macchine ma di spazi e percorsi studiati per ridurre stress, favorire la privacy e facilitare il ruolo della famiglia.

Un modello di cura centrato sulla famiglia

La nuova unità di Niguarda adotta il principio del family centered care, un approccio che rende i genitori parte integrante del percorso terapeutico. In pratica, l’accesso è senza limiti di orario: mamma e papà possono restare accanto al bambino anche durante la notte, un elemento che favorisce il comfort emotivo e la continuità assistenziale. Questo modello prevede anche un follow-up ambulatoriale polispecialistico dopo la dimissione, per accompagnare la famiglia nel ritorno alla quotidianità e monitorare eventuali esigenze residue nel tempo.

Spazi e attenzione ai dettagli

Ogni stanza è progettata per essere protettiva e rassicurante: la scelta delle stanze singole non solo tutela la privacy, ma riduce il rischio di infezioni tra pazienti. Le sale sono decorate con temi marini, affreschi di pesci e coralli, e dotate di lampade che riproducono il cielo per rispettare il ritmo circadiano. Questi elementi, apparentemente estetici, hanno una funzione terapeutica: aiutano a normalizzare il tempo e a diminuire l’ansia, rendendo la permanenza in terapia intensiva meno traumatica per i bambini e le loro famiglie.

Integrazione con il sistema di emergenza e alto profilo specialistico

La nuova unità si inserisce in un polo d’emergenza di grande scala: il pronto soccorso dell’ospedale registra circa 105.000 accessi l’anno e la struttura ospita un Centro Ustioni di livello europeo e un Trauma Center capace di gestire oltre 1.000 traumi maggiori ogni anno. Grazie a queste risorse, la terapia intensiva pediatrica di Niguarda diventa il primo centro traumi pediatrico attivo a Milano e il secondo in Lombardia, assicurando risposte rapide e integrate per i casi più gravi. L’ospedale dispone inoltre di un’elisuperficie dedicata che facilita i trasferimenti urgenti.

Specializzazioni a supporto

Il valore aggiunto della struttura deriva dalla collaborazione fra discipline: Ortopedia e Traumatologia, Maxillo Facciale, Anestesia e Rianimazione, Neurorianimazione, cardiologia pediatrica, chirurgia e molte altre competenze operano in sinergia. Questa rete multidisciplinare permette di offrire assistenza peri-operatoria, medica, chirurgica e traumatologica a bambini con compromissione delle funzioni vitali, garantendo percorsi diagnostico-terapeutici completi e tempestivi.

Equipe dedicata e continuità terapeutica

La gestione della nuova unità è affidata a un’équipe composta da anestesisti rianimatori pediatrici e infermieri pediatrici con esperienza nazionale e internazionale, con la presenza stabile di un pediatra in reparto. Tra i professionisti coinvolti, sono citati numeri specifici di personale che contribuiscono alla turnazione: circa 12 medici e 13 infermieri dedicati alla nuova area, insieme ad altri specialisti che supportano i percorsi clinici. L’obiettivo è garantire competenza e continuità, dalla fase acuta fino al ritorno a casa, con un’organizzazione che contempla anche riabilitazione, nutrizione e supporto psicologico.

Un passo avanti per l’assistenza pediatrica in città

Questa nuova realtà rappresenta per la città un salto qualitativo: non solo per la capacità tecnica di gestire patologie complesse, ma per l’attenzione al benessere della famiglia e per l’integrazione con un sistema d’emergenza avanzato. Essere identificati come Ospedale Olimpico per la Lombardia durante i Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 sottolinea il ruolo strategico dell’istituto sul territorio. In sintesi, Niguarda offre ora uno spazio che coniuga alta specializzazione e umanizzazione delle cure, con l’obiettivo di accompagnare i bambini e le loro famiglie lungo tutto il percorso di guarigione.

Leggi anche