La nuova Casa di Comunità in via Per Cesate 62 a Garbagnate Milanese sarà un punto di riferimento sanitario gestito da Asst Rhodense, con servizi ambulatoriali, assistenza domiciliare e programmi dedicati agli anziani

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Casa di comunità a Garbagnate Milanese
garbagnate milanese accoglie una nuova struttura sanitaria progettata per mettere al centro la persona e le esigenze del territorio. La Casa di Comunità in via Per Cesate 62 è promossa e gestita dalla ASST Rhodense.
L’obiettivo è concentrare in un unico spazio diversi servizi sanitari e sociali per facilitare l’accesso e la continuità delle cure.
L’annuncio è stato reso pubblico durante un incontro nella sala conferenze di Corte Valenti, dove amministratori locali e vertici aziendali hanno illustrato le funzioni previste per il nuovo presidio. L’evento ha evidenziato il carattere partecipato del progetto e la volontà di costruire un servizio calibrato sulle reali necessità della popolazione.
Nei prossimi aggiornamenti saranno forniti dettagli sulle prestazioni erogate e sui tempi di avvio delle attività.
Un progetto pensato per la comunità
La struttura è stata descritta dai responsabili come più di un semplice punto di erogazione di prestazioni mediche. Essa offrirà un modello integrato di assistenza volto ad affiancare le persone nei percorsi di cura, dalla prevenzione alla riabilitazione. Secondo il sindaco Davide Barletta, la nuova sede costituisce una risposta significativa «nei momenti di maggiore necessità» per i cittadini. Nei prossimi aggiornamenti saranno forniti dettagli sulle prestazioni erogate e sui tempi di avvio delle attività.
Il ruolo dei partner istituzionali
All’incontro hanno partecipato rappresentanti istituzionali e delegati dell’azienda consortile Comuni Insieme. Il presidente Sandro Fumagalli ha sottolineato che la Casa di Comunità deve essere percepita come un progetto di accoglienza concreta e di accompagnamento, non come un mero presidio medico.
Secondo Fumagalli, l’obiettivo è integrare i servizi sanitari con i supporti sociali, con particolare attenzione ai nuclei familiari e agli anziani. In continuità con gli aggiornamenti precedenti, nei prossimi comunicati saranno forniti ulteriori dettagli sulle modalità di collaborazione tra enti e sugli interventi previsti.
Servizi integrati per esigenze specifiche del territorio
Il dirigente dell’Asst Rhodense, Emiliano Gaffuri, ha delineato il quadro dell’area servita, che comprende otto comuni con circa 194.000 residenti. La popolazione presenta una prevalenza di persone anziane con patologie croniche, tra cui malattie cardiache, respiratorie e fragilità geriatrica. Questi elementi hanno guidato la progettazione dei servizi, orientata a rispondere in modo modulare e dinamico alle necessità emergenti. In particolare, l’offerta è stata calibrata per potenziare la gestione delle cronicità, l’assistenza domiciliare e i percorsi di presa in carico multidisciplinare. Nei prossimi comunicati saranno forniti ulteriori dettagli sulle modalità di collaborazione tra enti e sugli interventi previsti sul territorio.
Un’offerta modulare e adattabile
In raccordo con gli enti locali, la Casa di Comunità sarà concepita come un percorso in divenire. L’elenco delle prestazioni non è statico e verrà aggiornato in base al monitoraggio delle esigenze locali. Tra i servizi inizialmente previsti figurano l’infermiere di famiglia, le cure domiciliari, poliambulatori dedicati alle patologie più diffuse e strumenti diagnostici di primo livello. Questa modularità garantisce flessibilità operativa e la capacità di potenziare rapidamente le risposte dove si rileva maggiore necessità. Ulteriori adeguamenti saranno comunicati dopo la valutazione periodica dei bisogni sul territorio.
Ambiti specialistici e servizi di supporto
Accanto alle attività cliniche, la struttura ospiterà servizi di prevenzione e assistenza psicologica. È confermata la presenza di un Centro Vaccinale per campagne di immunizzazione e di un Consultorio per consulenze familiari e ostetriche. La presenza dello psicologo garantirà interventi per i bisogni emotivi e psicologici correlati a malattia e fragilità.
Percorsi di cura e continuità assistenziale
La Casa di Comunità fungerà da nodo per la continuità assistenziale tra ospedale, servizi territoriali e assistenza domiciliare. L’integrazione di poliambulatori e servizi domiciliari consentirà percorsi personalizzati che riducono la frammentazione delle cure. Il coordinamento tra professionisti mira a migliorare esiti clinici e tempi di risposta per i cittadini.
In continuità con il coordinamento tra professionisti, la presentazione ha evidenziato che il successo della struttura dipenderà dalla capacità di ascolto e adattamento. I servizi saranno modellati quotidianamente sui dati clinici e sui riscontri della popolazione. La Casa non sarà un’entità statica ma un centro dinamico, progettato per evolvere con la comunità che serve.
L’apertura della Casa di Comunità in via Per Cesate 62 segna un passo verso una sanità più prossima ai cittadini, con un’offerta che coniuga assistenza medica, prevenzione e supporto sociale. La collaborazione tra istituzioni locali e Asst Rhodense punta a garantire che i servizi rispondano concretamente alle esigenze dei circa 194.000 residenti dell’area.





