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Olimpia Milano sogna play-in dopo il 87-84 su Barcellona

Milano vince 87-84 contro il Barcellona dopo aver toccato il +27 a tre quarti di gara; un finale convulso mantiene vive le speranze per il play-in

Al Palasport l’EA7 Emporio Armani Milano ha portato a casa la vittoria, ma l’esito è stato in bilico fino alla sirena. Per trenta minuti la squadra è stata solida, fino a toccare un +27 alla fine del terzo periodo; poi nel quarto è arrivata una clamorosa rimonta del Barcellona con un parziale di 33-9 che ha messo a dura prova il risultato.

Più che un calo fisico, quanto emerge è un problema nell’amministrazione del possesso quando l’avversario alza la pressione.

Cosa è successo
Milano ha costruito il suo vantaggio con difesa aggressiva e transizioni ben eseguite: il lavoro tra playmaker e lunghi ha spalancato spazi e creato tiri puliti. Leandro Bolmaro ha guidato la manovra con assist e iniziative, Josh Nebo ha dominato sotto canestro e scovato punti pesanti. Anche Armoni Brooks ha pesato dalla distanza, contribuendo ad allargare la forbice nel terzo periodo.

Poi, dopo un timeout nel terzo periodo e qualche cambio di quintetto, è cambiata la fluidità. Le rotazioni diverse nei minuti finali hanno intaccato il ritmo difensivo e la coesione offensiva: sono aumentati i passaggi imprecisi, gli errori di palleggio e le palle perse proprio nella fase decisiva. In poco tempo Milano ha smesso di costruire con lucidità e ha iniziato a correre dietro al cronometro, forzando conclusioni.

Il quarto periodo e i numeri che pesano
Il parziale dell’ultimo quarto è impietoso: nella frazione decisiva la squadra ha tirato 1/11 dal campo e commesso otto turnover, mentre il Barcellona ha trovato il ritmo grazie a Toko Shengelia e Tomas Satoransky, autori della reazione che ha riaperto la partita con un 17-2 iniziale. Milano ha comunque limitato i danni con alcuni tiri liberi cruciali e una difesa valida negli ultimi possessi che hanno impedito il sorpasso.

Fattori chiave
– Gestione dei possessi sotto pressione: la transizione da controllo a fretta è stata rapidissima e ha inciso sul risultato. – Scelte di rotazione: la sostituzione dei titolari nei minuti finali ha modificato equilibri offensivi e difensivi. – Pressione mentale: nei momenti di massima tensione è emersa una tendenza a giocare per il cronometro più che per soluzioni efficaci, trasformando possessi potenzialmente produttivi in occasioni sprecate.

Protagonisti
Leday e Bolmaro hanno garantito i contributi più solidi: il primo con punti sotto canestro, il secondo con regia e assist. Brooks ha infilato la tripla che ha scavato il solco alla fine del terzo periodo, mentre Nebo ha dato fisicità e rimbalzi. Sul fronte catalano Shengelia e Satoransky hanno spinto la rimonta finale.

Conseguenze per la stagione
Il successo mantiene viva la speranza play-in e migliora la posizione in classifica, ma non risolve alcune fragilità di fondo. La partita ha mostrato potenzialità tecniche importanti, ma anche lacune nella continuità e nella gestione psicologica dei momenti caldi: trasformare prestazioni sporadiche in rendimento stabile resta l’obiettivo principale.

Prossimi passi
Lo staff tecnico avvierà un’analisi più profonda delle rotazioni e del piano di allenamento per la gestione della pressione: esercitazioni specifiche sui possessi critici e colloqui con i giocatori sono tra le mosse attese. Prevista anche l’analisi dettagliata delle registrazioni e interviste ai protagonisti per definire aggiustamenti tattici e mentali in vista dei prossimi impegni.

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