Martedì 17 febbraio gli azzurri puntano soprattutto sulle prove maschili: inseguimento a squadre nel pattinaggio di velocità e la staffetta maschile di biathlon sono i maggiori obiettivi, mentre altre finali assegneranno medaglie in varie discipline.

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Seconda settimana: il programma maschile domina la scena a Milano‑Cortina
Martedì 17 febbraio apre una giornata densa di appuntamenti maschili, con l’Italia che cerca di aumentare il proprio bottino di medaglie. Tra semifinali e finali si intrecciano sport di potenza e specialità spettacolari: pattinaggio di velocità team pursuit, staffetta maschile di biathlon, freeski big air, combinata nordica, snowboard slopestyle femminile e bob a due maschile promettono colpi di scena e adrenalina per il pubblico.
Team pursuit: l’Italia punta in alto ma non può sottovalutare gli avversari
Nel pattinaggio di velocità il quartetto azzurro — Davide Ghiotto, Michele Giovannini, Andrea Lorello e Daniel Malfatti — ha passato le eliminatorie con tempi convincenti. L’obiettivo è la finale per l’oro, ma sul percorso ci sono squadre di primissimo piano che non lasceranno nulla di intentato.
La chiave sarà la gestione dei cambi e il posizionamento in pista: piccoli accorgimenti nei passaggi si traducono spesso in decimi che fanno la differenza. L’allenatore ha scelto una strategia pragmatica, privilegiando l’efficienza nelle frazioni piuttosto che scatti troppo audaci. Se la squadra riuscirà a mantenere ritmo costante e precisione nella spinta finale, il podio diventerà un traguardo concreto.
Olanda e Stati Uniti restano i rivali più temibili. I Paesi Bassi brillano per la capacità di tenere ritmi elevati e per transizioni rapidissime; gli Stati Uniti puntano invece sulla profondità dell’organico e sulla potenza pura. Per l’Italia la partita si giocherà sulle scelte tattiche e sulla gestione delle energie negli ultimi giri: chi saprà dosare meglio lo sforzo avrà un vantaggio decisivo.
Staffetta di biathlon: equilibrio tra sci e tiro
La staffetta maschile è una prova dove velocità sugli sci e freddezza al poligono convivono ogni giro. Il quartetto italiano sembra impostato su strategie conservative: l’obiettivo è limitare gli errori al tiro e tenere la continuità sulle frazioni di fondo. La precisione al poligono, l’efficacia nei cambi e la gestione della fatica saranno fattori determinanti.
Condizioni meteo e vento al poligono possono stravolgere i pronostici: una pista scivolosa favorisce chi spinge di più, vento e scarsa visibilità avvantaggiano squadre abituate a controllare il tiro sotto pressione. Lo staff tecnico lavora sulle simulazioni e sull’ordine di partenza per massimizzare le chance; la preparazione mentale, ormai, pesa tanto quanto quella fisica.
Freeski, slopestyle e bob: il fattore imprevedibilità
Nel freeski big air e nello snowboard slopestyle femminile gli atleti giocano tutto su un mix di tecnica e audacia. Le qualità acrobatiche possono ribaltare i pronostici: quando i livelli sono vicini, basta un trick ben piazzato per andare sul podio. Anche la combinata nordica, che somma salto e fondo, e il bob a due, che richiede sincronismo e scorrevolezza, offriranno spettacolo e risultati incerti fino all’ultimo.
Cosa aspettarsi per la giornata
Martedì sarà decisivo per molti azzurri: le prove collettive, in particolare, potrebbero determinare l’andamento del medagliere. Dietro ogni gara ci sono scelte tecniche, gestione della tensione e adattamenti tattici in tempo reale. La capacità di reagire allo stress, la tenuta mentale nelle fasi decisive e la risposta alle condizioni ambientali faranno la differenza. Gli sviluppi di giornata chiariranno chi è pronto a insidiare i vertici e chi, invece, dovrà accontentarsi di lottare per la top‑10. Per l’Italia, resta aperta la possibilità di trasformare in medaglie le prestazioni più solide e compatte viste finora.





