×

La meserese si rinnova e prosegue la raccolta fondi per aisa

la meserese festeggia quattro decenni di attività sportiva e sociale, riorganizzandosi per non interrompere il sostegno alla ricerca contro l'atassia

La Meserese nasce nel 1986 per volontà di Giuseppe Porta e, nel tempo, è diventata molto più di una squadra: è un punto d’incontro per Mesero, dove sport e impegno civile si intrecciano. Oltre all’attività agonistica a livello amatoriale, la società ha costruito un filone solidale stabile, con un legame duraturo con l’Associazione italiana per la lotta alle sindromi atassiche (Aisa).

Le iniziative promosse dal club e le donazioni documentate raccontano una vocazione filantropica presente fin dai primi anni.

L’archivio sociale conserva verbali d’assemblea e rendiconti delle raccolte fin dalle origini. Tra le carte si trovano delibere che destinano proventi a progetti Aisa e registrazioni contabili che attestano trasferimenti concreti. Le entrate benefiche arrivano soprattutto da partite di solidarietà, tornei locali e campagne associative, con il contributo costante di sostenitori e famiglie degli sportivi. I documenti mostrano anche la volontà della dirigenza di mantenere ordine e trasparenza nella gestione delle somme.

La storia della Meserese è fatta di alternanze: periodi di consolidamento tecnico si sono alternati a fasi in cui energie e risorse sono state convogliate verso progetti sociali. Gare amichevoli, manifestazioni promozionali e tornei sono diventati spesso occasioni per raccogliere fondi e sensibilizzare la comunità. I rapporti costruiti con istituzioni e associazioni locali hanno amplificato questi sforzi, trasformando ogni evento in un’opportunità di informazione oltre che di raccolta.

Al centro di questa avventura c’è sempre stata una rete di persone: Giuseppe Porta come fondatore, dirigenti, volontari, sponsor e le famiglie degli atleti. Le carte che raccontano la vicenda della società mettono in luce il ruolo di referenti istituzionali e partner locali che hanno riconosciuto e sostenuto la missione benefica. Dietro ogni iniziativa c’è il lavoro di organizzatori e collaboratori che hanno garantito continuità alle raccolte.

Il modello adottato combina sport amatoriale e solidarietà con risultati concreti: le donazioni hanno contribuito ad attività di assistenza e a progetti di ricerca sull’atassia. Allo stesso tempo emergono limiti pratici: la capacità di portare avanti le iniziative dipende molto dalle risorse disponibili e dall’organizzazione interna. Quando le entrate diminuiscono, alcune attività vengono rimodulate o posticipate, pur restando prioritario l’obiettivo statutario di sostegno ad Aisa.

I verbali più recenti confermano l’intenzione del direttivo di proseguire con nuovi eventi e campagne di sensibilizzazione. Si sta valutando la pubblicazione di un bilancio sociale per quantificare e rendicontare meglio l’impatto delle donazioni, ma la realizzazione di questi progetti resta condizionata alla raccolta di risorse e alla capacità logistica della società.

Dal punto di vista agonistico, nonostante difficoltà organizzative legate alla Polisportiva Aisa, la Meserese ha scelto di aderire al Campionato amatori Acsi calcio a 11 Legnano. Questa affiliazione ha permesso di mantenere il calendario delle partite e,

Dopo quasi quarant’anni, l’assemblea ha deciso di cambiare la denominazione sociale: una mossa pensata per mettere a sistema l’esperienza accumulata e per dare maggiore visibilità alle attività benefiche. I documenti ufficiali specificano che lo scopo associativo resta immutato, mentre il nuovo nome dovrebbe facilitare la ricerca di sponsor e migliorare la comunicazione verso il pubblico e i partner.

Il rilancio è affidato a un consiglio direttivo rinnovato: presidente Massimiliano Temporiti, presidente onorario Francesco Baratta e vicepresidente Gabrio Fontana hanno messo a punto una distribuzione operativa dei compiti, con commissioni dedicate a logistica, comunicazione e rapporti con enti di ricerca. Dal piano operativo emerge l’intento di garantire maggiore stabilità gestionale e trasparenza nelle attività future.

Guardando avanti, il progetto della Meserese Aisa Calcio intende consolidare la propria presenza sul territorio con eventi di sensibilizzazione, partite di beneficenza e iniziative rivolte a scuole e associazioni. Sono in corso accordi con sponsor e realtà locali per sostenere le campagne informative e fissare obiettivi concreti di raccolta fondi. Per la comunità questo significa nuove opportunità di volontariato, momenti di incontro e una piattaforma per rendere più visibili le tematiche sanitarie legate all’atassia.

Leggi anche