Arianna Fontana resta fuori dal podio nei 1000 m di short track a Milano-Cortina 2026: un contatto in curva compromette la rimonta e premia l’olandese Xandra Velzeboer, che conquista l’oro.

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La finale dei 1000 metri femminili di short track a Milano‑Cortina 2026 ha assegnato emozioni e rimpianti agli appassionati italiani. Arianna Fontana ha chiuso quarta, fuori dalla zona medaglie, dopo una gara interpretata con intelligenza ma segnata da un episodio sfortunato.
La distanza ha consacrato la potenza e la regolarità di Xandra Velzeboer, già vincitrice dei 500 metri, capace di dominare anche su questa distanza. La prestazione conferma la leadership della velocista nella rassegna e rappresenta un punto di riferimento per le prossime gare del programma.
La cronaca della finale e il fattore decisivo
La gara si è svolta con ritmo elevato fin dalle prime tornate. Fontana ha mantenuto posizioni di testa e ha controllato le azioni delle avversarie nelle fasi iniziali.
Il momento decisivo è avvenuto quando Velzeboer ha sfruttato uno spazio interno per prendere la leadership. Nell’azione successiva l’azzurra ha avuto un contatto con la cinese Gong, perdendo metri preziosi. Il gruppo di testa ha poi alzato il ritmo e ha incrementato il vantaggio, mentre Fontana ha inseguito senza riuscire a ricucire lo svantaggio, nonostante un finale combattuto.
Impatto del contatto e gestione della rimonta
Il contatto in curva con Gong ha inciso più del previsto. In uno sport dove la posizione e la scia determinano le chance di successo, anche pochi metri perduti compromettono la rimonta.
Nel short track la dinamica degli ingaggi e la perdita di velocità nelle curve pesano sul risultato. Fontana ha aumentato il ritmo negli ultimi giri, ma il trio di testa, sostenuto dal ritmo imposto da Velzeboer, ha mantenuto il vantaggio fino alla linea d’arrivo.
Podio e piazzamenti: chi ha vinto e come si è classificata l’Italia
Dopo che il trio di testa ha mantenuto il vantaggio fino alla linea d’arrivo, la medaglia d’oro è andata a Xandra Velzeboer, che ha confermato il dominio mostrato nei giri decisivi. La seconda posizione è stata occupata dalla canadese Courtney Sarault, mentre il bronzo è stato assegnato alla sudcoreana Kim Gilli.
Per l’Italia il risultato più vicino al podio è stato il quarto posto di Arianna Fontana. Inoltre, Elisa Confortola ha chiuso sesta dopo aver vinto la finale B, assicurando un piazzamento nelle posizioni alte della classifica generale.
Il percorso di Confortola e delle altre azzurre
Elisa Confortola ha ottenuto l’accesso alle semifinali con una prova di carattere. In semifinale è rimasta leggermente indietro rispetto alle prime due e non è riuscita a rientrare nella finale A. La vittoria nella finale B le ha comunque permesso di conquistare il sesto posto nella classifica generale, risultato significativo in una gara molto combattuta.
Chiara Betti è stata eliminata ai quarti di finale, senza riuscire ad andare oltre. Nonostante l’impegno dimostrato, l’atleta non ha trovato lo spunto per qualificarsi alle fasi successive. Le azzurre torneranno a gareggiare nelle prove successive del programma della manifestazione, dove cercheranno nuovi piazzamenti per la squadra italiana.
Contesto tecnico e prospettive per l’Italia
La prova sui 1000 metri mette in evidenza elementi tecnici ricorrenti nello short track che hanno inciso sull’esito delle gare. Le azzurre e Fontana hanno mostrato precisione nella gestione delle traiettorie e nella ricerca di spazi interni. Il contatto tra atlete e la rapidità di reazione dopo gli scambi di posizione hanno influenzato le dinamiche finali.
Rimangono determinanti la tattica di gara, la scia e la scelta del momento per l’allungo, aspetti sintetizzati dall’equilibrio tra velocità e posizionamento. Per Fontana la prova si aggiunge al percorso di carriera, con la mancata medaglia determinata da dettagli tecnici e tattici della gara. Le azzurre torneranno a gareggiare nelle prove successive del programma della manifestazione, dove cercheranno nuovi piazzamenti per la squadra italiana.
Prossime opportunità per le azzurre
Le azzurre torneranno a gareggiare nelle prove successive del programma della manifestazione e cercheranno nuovi piazzamenti per la squadra italiana. Nonostante l’amarezza per il quarto posto, la squadra mantiene margini di miglioramento nelle prove di squadra e nelle staffette, dove la sinergia e i cambi possono compensare difficoltà individuali.
La finalissima dei 1000 metri a Milano-Cortina 2026 ha confermato la supremazia di Velzeboer e ha lasciato all’Italia un mix di rimpianto e motivazione. La prestazione complessiva è stata valida, ma un episodio in pista ha impedito a Fontana di raggiungere il podio in una gara che avrebbe potuto segnare un nuovo capitolo della sua carriera olimpica.
Il programma rimanente offre occasioni concrete per medaglie nelle staffette e in altre distanze. Gli sviluppi tecnici e le scelte di squadra nei prossimi appuntamenti saranno determinanti per le prospettive dell’Italia nella manifestazione.





