Il 7 e 8 giugno 2026, Legnano ha scelto di continuare il percorso avviato cinque anni fa, riconfermando Lorenzo Radice come sindaco con il 51,07% dei voti. Una vittoria che il Partito democratico di Legnano ha accolto con soddisfazione, interpretandola come un riconoscimento chiaro del lavoro svolto in questi anni.
La città ha premiato una visione di città aperta e inclusivamettendo al centro il bene comune, la partecipazione dei cittadini, la sostenibilità e la qualità dei servizi pubblici. Per i dem, i legnanesi hanno scelto di guardare avantipremiando una proposta fondata sulla serietà amministrativa, sulla competenza e sulla capacità di costruire una città più coesa, attrattiva e vivibile.
Un grande lavoro collettivo
Il risultato elettorale è stato attribuito a un grande lavoro collettivo, che ha visto coinvolti non solo il Partito Democratico ma anche tutte le liste della coalizione, i volontari, i militanti, le associazioni e centinaia di cittadini che hanno partecipato alla campagna elettorale. Un ringraziamento particolare è stato rivolto agli elettori che sono tornati alle urne per il ballottaggio, comprendendo l’importanza di una scelta che riguardava il futuro della città.
Il Partito Democratico ha sottolineato come il risultato elettorale confermi l’esistenza a Legnano di una larga area civica e progressista capace di unire energie diverse attorno a valori condivisi come democrazia, inclusione, solidarietà, partecipazione e antifascismo. Su queste basi, il partito ha assicurato che continuerà a lavorare per costruire una città sempre più moderna, giusta e vicina ai bisogni delle persone.
I numeri del ballottaggio
Il ballottaggio del 7 e 8 giugno ha visto sfidarsi Lorenzo Radice e Mario Almici. Radice ha ottenuto il 51,07% dei voti, pari a 10.613 preferenze, mentre Almici ha raccolto il 39,57%, corrispondente a 9.702 voti. L’affluenza al ballottaggio è stata del 51,11%, con 24.824 votanti su 48.572 aventi diritto.
Al primo turno, Radice aveva ottenuto il 43,29% dei voti, mentre Almici il 39,57%. Carolina Toia, che aveva ottenuto il 10,39% al primo turno, non ha raggiunto il ballottaggio. I suoi voti, quasi certamente, sono andati a sostenere Almici, con cui Toia ha stretto un patto ufficiale di apparentamento.
Le sfide future
Per il Partito Democratico, la fiducia ricevuta dagli elettori rappresenta una responsabilità ancora maggiore. I dem hanno assicurato che continueranno a sostenere l’azione del sindaco e della maggioranza per realizzare gli obiettivi indicati nel programma, dal rilancio del centro cittadino e dei quartieri agli investimenti nelle scuole e negli impianti sportivi, dalla transizione ecologica al sostegno alle famiglie e alle attività economiche, fino a una sicurezza urbana fondata sulla prevenzione e sulla coesione sociale.
Ora, Legnano ha scelto continuità, innovazione e futuro. È il momento di trasformare la fiducia ricevuta in nuovi risultati per l’intera comunità.



