24 Maggio 2026 ☀ 22°

Nidi di Milano: rifacimento dei tetti dopo i furti di rame e riapertura a settembre

Furti di rame sui tetti, controsoffitti ceduti e cantieri estivi: il Comune promette il ritorno dei bimbi a settembre con nuove coperture e sistemi di sorveglianza

Nidi di Milano: rifacimento dei tetti dopo i furti di rame e riapertura a settembre

Negli ultimi mesi tre asili nido milanesi sono stati costretti alla chiusura a causa di una serie di raid che hanno preso di mira le coperture in rame dei tetti. La sequenza di eventi ha portato a infiltrazioni d’acqua e, in almeno un caso, al cedimento del controsoffitto, con conseguente evacuazione di bambini e personale: il caso più grave è avvenuto il 6 maggio, quando il nido di via Pianell ha registrato il distacco del controsoffitto in più punti. Come risposta immediata sono stati impiegati dei teloni, ma le coperture provvisorie si sono rivelate insufficienti in presenza di maltempo e allerte meteorologiche.

Che cosa è successo e dove

Le strutture coinvolte si trovano nel Municipio 9 e sono i nidi di via Pianell, via Val d’Ossola e via Palanzone. In alcuni casi i furti sono stati segnalati già da mesi: per esempio il nido di via Pianell è stato bersaglio di asportazioni di lastre a partire da gennaio 2026, mentre via Val d’Ossola è stata interessata da episodi fin dalla fine dello scorso anno. L’asportazione delle coperture ha esposto i tetti agli agenti atmosferici, con pioggia e vento che hanno favorito l’ingresso dell’acqua nei locali interni, causando danni alla struttura e creando rischi per l’incolumità.

Modalità dei furti e dinamiche criminali

Secondo le ricostruzioni dei tecnici comunali e degli agenti intervenuti, non si tratta di piccoli furti improvvisati ma di operazioni pianificate condotte da gruppi organizzati. Il rame, a causa del suo valore sul mercato sia legale sia illegale, è diventato un bene di facile rivendita. I malviventi smontano pannelli avvitati, li calano a terra e li caricano su mezzi appositamente utilizzati, spesso agendo nelle ore notturne. In alcuni episodi i residenti hanno notato movimenti sospetti e hanno allertato le autorità, costringendo i ladri alla fuga e lasciando dietro parte della refurtiva.

Interventi programmati e conseguenze per i centri estivi

Davanti a questo quadro il Comune ha deciso di privilegiare interventi strutturali definitivi: i tre nidi saranno interessati da cantieri durante i mesi estivi per rifare le coperture e mettere in sicurezza gli ambienti. L’assessore competente ha spiegato in commissione che si intende evitare ricoperture in rame per le nuove installazioni e valutare l’introduzione di sistemi di videosorveglianza o allarmi sui tetti più isolati. La pianificazione comporta però un impatto immediato sulle attività estive: gli edifici non potranno ospitare i centri estivi durante i cantieri e le famiglie dovranno fare riferimento ad alternative organizzative.

Tempistiche e richieste dei genitori

Il Comune ha annunciato l’obiettivo di riaprire gli asili a inizio settembre, in tempo per l’avvio del nuovo anno educativo, ma i genitori e alcuni esponenti politici del Municipio 9 chiedono un cronoprogramma dettagliato e garanzie certe. Tra le richieste avanzate ci sono soluzioni per la continuità del servizio, come navette verso plessi vicini, e chiarimenti su eventuali rimborsi per i giorni di chiusura. L’opposizione ha inoltre sollevato domande sulle procedure d’urgenza per l’affidamento dei lavori, proponendo accelerazioni amministrative per ridurre i tempi di intervento.

Prevenzione, costi e prospettive future

Oltre ai cantieri estivi, l’amministrazione ha dichiarato l’intenzione di avviare iniziative per aumentare la sicurezza degli edifici scolastici. Tra le misure allo studio ci sono l’installazione di sistemi di allarme, l’adozione di materiali alternativi al rame per le coperture e una maggiore attenzione alle aree periferiche che risultano più vulnerabili ai raid. L’assessore ha segnalato l’intenzione di lavorare per reperire risorse aggiuntive in sede di assestamento di bilancio, con l’obiettivo di intervenire più rapidamente e su scala più ampia.

Limiti e scelte strategiche

Tra le opzioni escluse dall’amministrazione c’è la pubblicazione di una mappa dettagliata dei tetti in rame delle scuole, una misura considerata rischiosa perché potrebbe diventare una guida per i malintenzionati. Più probabile invece l’investimento in tecnologie di sorveglianza, sistemi di illuminazione e una collaborazione più stretta con la polizia locale per i controlli notturni. L’esito delle scelte dipenderà da bilanci e procedure amministrative, ma l’obiettivo dichiarato resta quello di garantire che i bambini possano tornare in sicurezza nelle loro strutture a settembre.

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