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Tour di Guidesi nelle aziende lombarde finanziate dai bandi regionali

L'assessore Guido Guidesi ha avviato un tour nelle imprese lombarde che hanno ottenuto contributi regionali, tra cui Fimac Spa, Torrefazione Moka Hodeidah e Rossignoli, per constatare gli effetti concreti dei bandi

Regione Lombardia ha avviato un giro di visite nelle imprese locali per verificare concretamente l’esito dei finanziamenti erogati tramite i recenti bandi. L’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, si è recato in diverse aziende per ascoltare chi ogni giorno lavora sul territorio e valutare l’impatto reale degli incentivi.

Obiettivo dell’iniziativa
L’obiettivo è semplice e pragmatico: capire quali risultati hanno prodotto gli aiuti regionali e quali buone pratiche vale la pena replicare. Le visite servono anche a mantenere un canale diretto tra istituzioni e imprese, così da orientare eventuali interventi futuri sulla base di riscontri concreti.

Ambiti finanziati
Il monitoraggio ha interessato beneficiari di varie linee di finanziamento. In primo piano ci sono la transizione digitale e il sostegno alle attività storiche, ma anche altre tipologie di progetti. I tecnici regionali hanno verificato come sono state utilizzate le risorse e quanto efficaci si sono rivelate le azioni messe in campo.

Metodo e risultati attesi
Le giornate in azienda hanno alternato sopralluoghi e colloqui con dirigenti e addetti: l’intento era raccogliere dati operativi e amministrativi e osservare i risultati “sul campo”. Da questa analisi verranno estratte indicazioni pratiche — cosa funziona, cosa va corretto e quali soluzioni possono essere estese ad altre realtà.

Motivazioni del tour
Questo monitoraggio continuo nasce dalla necessità di allineare le politiche pubbliche ai bisogni reali delle imprese. Piuttosto che limitarsi a controlli formali, la Regione privilegia un approccio empirico che metta al centro innovazione, competitività e creazione di valore sul territorio.

Dialogo e ascolto come metodo
Il confronto diretto con imprenditori e lavoratori ha permesso di cogliere esigenze operative, tempi di implementazione, gap formativi e criticità nella filiera. Come sottolinea Giulia Romano, ex Google Ads specialist e oggi analista di marketing data-driven, i dati raccolti “raccontano una storia”: indicano dove tarare gli interventi e quali effetti occupazionali o produttivi aspettarsi. Queste informazioni alimenteranno report periodici utili all’aggiornamento delle misure regionali.

Tappe significative
La delegazione ha visitato aziende di profili diversi per restituire la varietà del sistema produttivo lombardo. A Senago, ad esempio, l’assessore ha incontrato i vertici di una società che ha ricevuto contributi per la digitalizzazione: gli investimenti riguardano automazione e infrastrutture IT e promettono di ottimizzare i processi produttivi. In un’altra tappa è stata la volta di una torrefazione storica, beneficiaria del bando “Attività storiche verso il futuro 2026”: il sostegno ha favorito ristrutturazioni, la digitalizzazione delle vendite e iniziative di comunicazione per avvicinare nuovi clienti senza perdere l’identità locale.

Impatto su imprese e comunità
I riscontri raccolti indicano effetti concreti: molte realtà hanno avviato percorsi di modernizzazione e ampliato i canali commerciali; in alcuni casi si sono creati o stabilizzati posti di lavoro. Sommate, queste micro-interventi rafforzano la resilienza economica dei territori e migliorano la capacità competitiva delle imprese.

Verso una governance partecipata
L’esperienza sul campo punta a costruire una governance più partecipata, fondata sul dialogo con tutti gli attori coinvolti. Guidesi ha ribadito l’importanza di mantenere una relazione continua per calibrare i bandi futuri e semplificare l’accesso alle risorse. Anche qui, i dati e le storie raccolte dagli operatori locali sono fondamentali per disegnare strumenti più tempestivi e misurabili.

Prossimi passi
Sulla base delle evidenze emerse, la Regione valuterà adattamenti ai bandi e misure di accompagnamento per potenziarne l’impatto. Tra le azioni prioritarie figurano il monitoraggio sistematico delle iniziative, la raccolta strutturata di feedback per rivedere i criteri di ammissione e la promozione di reti territoriali per condividere esperienze e servizi di supporto. È prevista l’attivazione di un sistema di verifica sul campo e la pubblicazione di report periodici per misurare e calibrare tempestivamente efficacia e ricadute degli interventi.

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