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Maran per l’uguaglianza di genere: “Basta ai convegni tutti uomini”

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Pierfrancesco Maran sostiene il movimento #tuttiuomini, contro chi organizza eventi i cui relatori sono esclusivamente uomini.

tutti uomini
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Contro la diseguaglianza di genere, Pierfrancesco Maran, assessore a Urbanistica, Verde e Agricoltura del Comune di Milano, si schiera dalla parte delle donne con un post sui social. In particolare il problema sollevato è la realizzazione di convegni e commissioni con tutti maschi.

“É impossibile che solo gli uomini abbiano buone idee da ascoltare.” commenta l’assessore che incalza “Il tema è giusto che sia stato sollevato da tante donne, ma deve riguardare anche gli uomini abitualmente invitati ad intervenire che non si possono voltare dall’altra parte. Voglio garantire il massimo impegno perché non solo quello che organizzo io, ma le iniziative cui partecipo non siano con relatori #tuttimaschi.”

Pierfrancesco Maran e la diseguaglianza di genere

Pierfrancesco Maran si schiera a favore delle donne e contro chi organizza convegni e commissioni composte da relatori tutti maschi. Inserendosi così nel movimento #tuttimaschi scatenato dalle donne contro gli organizzatori del Festival della Bellezza organizzato a Verona, in cui i relatori erano solo maschi. “Non credo di dover spiegare a chi mi legge perché sia sbagliato che, qualunque sia il tema, gli invitati a parlarne siano solo maschi.” inizia così la dichiarazione di Maran.

Già da anni sto molto attento su tutte le iniziative che organizzo perché non sia così e ci sia un giusto equilibrio. Però questo non è più sufficiente e ho deciso di fare un passo in più segnalando agli organizzatori che mi invitano a eventi senza donne relatrici che è un problema e un errore. Non si tratta di organizzare le cose col bilancino, ma siccome è impossibile che solo gli uomini abbiano buone idee da ascoltare, serve che chi organizza un evento faccia lo sforzo per costruire panel adeguati ed equilibrati anche nel genere, esattamente come lo si fa con le sensibilità politiche, culturali, territoriali.” Un argomento sentito dall’assessore che ha rifiutato l’invito ad un evento in cui avrebbero partecipato solo relatori uomini.

“Il tema è giusto che sia stato sollevato da tante donne, ma deve riguardare anche gli uomini abitualmente invitati ad intervenire che non si possono voltare dall’altra parte. Voglio garantire il massimo impegno perché non solo quello che organizzo io, ma le iniziative cui partecipo non siano con relatori #tuttimaschi.” Conclude.

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