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Università Statale di Milano: 10 curiosità che in pochi conoscono

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I segreti che si nascondono dietro l'Università Statale di Milano sono molteplici: tutte le curiosità.

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L’Università degli Studi di Milano, conosciuta come “Unimi” o “La Statale” è una delle più prestigiose d’Italia, ma anche un luogo che racchiude in sé molta parte della storia artistica del capoluogo lombardo. Fondata nel 1923, è la più grande della Lombardia e racchiude diverse curiosità che non tutti, forse, conoscono.

Università Statale di Milano: 10 curiosità

Era un ospedale

Oggi la sede dell’Università è situata all’interno dell’edificio di età rinascimentale Ca’ Granda, che un tempo ospitava lo “Spedale dei Poveri”, struttura voluta da Francesco Sforza. La sua costruzione iniziò nel 1456 e fu completata soltanto nei primi anni dell’800, anche grazie agli introiti della Festa del Perdono, un Giubileo che all’epoca si celebrava ogni due anni.

La Crociera

La Crociera è una delle sale più importanti dell’Università, qui è possibile consultare i volumi della biblioteca della facoltà di Giurisprudenza, ma una volta era utilizzata per ospitare i malati del vecchio ospedale, i cui letti si trovavano sotto piccole finestre adibite anche ad armadietto.

Ancora oggi alcuni elementi di questo antico arredo sono visibili tra i banchi per gli studenti.

I quattro chiostri

Una delle zone più belle e affascinanti dell’Università Statale di Milano è il cortile del 1600 dove si affacciano quattro chiostri: Cortile Ghiacciaia, Cortile Farmacia, Cortile Legnaia e Cortile Bagni. Sono, ancora oggi, i punti di ritrovo più amati dagli studenti.

La Chiesa e la cripta

La Statale ospita anche la Chiesa della Beata Vergine Annunciata che, in origine, era la cappella dell’antico Ospedale. Nei suoi sotterranei, si trova una cripta che custodisce le spoglie dei circa 150.000 pazienti morti fra il 1637 e il 1695. Qui furono custoditi anche i resti dei caduti delle Cinque Giornate di Milano, poi traslati nel monumento eretto in città.

I riti di scaramanzia

Anche alla Statale gli studenti hanno i propri riti propiziatori prima di affrontare gli esami.

Per scacciare la cattiva sorte, gli studenti non devono incrociare gli occhi della statua di Minerva, situata nel cortile Filarete. Inoltre, è vietato attraversare o saltare la siepe del giardino principale, almeno fino alla laurea, momento nel quale, invece, diventa un atto di buon auspicio.

Il logo della Statale è composto da tre elementi: la statua di Minerva che rappresenta la Sapienza e, sullo sfondo, la facciata della Ca’ Granda e la scritta “Universitas Studiorum Mediolanensis” (Università degli studi di Milano). L’origine del logo deriva da una medaglia coniata nel 1924 in cui erano rappresentati la stessa Minerva, il Duomo di Milano, la Ca’ Granda e il Castello Sforzesco. Nel 2004, il logo cambiò forma e da ovale divenne rotondo, mentre nel 2010 sono stati rimossi sia il Duomo che il Castello, in modo tale da rafforzare il legame tra l’università e la Ca’ Granda.

I laureati famosi

L’Università Statale di Milano ha sfornato importanti laureati, tra cui Miuccia Prada, che qui si laureò in Scienze Politiche nel 1971, entrando poi nel mondo della moda e diventando una delle principali aziende del mondo.

Dalla Statale è passato anche il grande produttore Carlo Ponti, marito di Sophia Loren, che si laureò in Giurisprudenza per poi, all’inizio degli anni ’40, dedicarsi al cinema e portare la moglie a vincere l’Oscar per “La Ciociara”.


Le riviste open access

Da ormai oltre dieci anni, l’Università degli Studi di Milano pubblica alcune riviste in “Open Access”, ovvero disponibili e consultabili gratuitamente. Alcune di queste sono raccolte nella cosiddetta “Directory of Open Access Journal”. I principali argomenti trattati vanno dalla linguistica alla filologia.

L’orchestra

L’Università degli Studi di Milano ha un’orchestra che ha debuttato il 26 maggio del 2000, riscuotendo un ottimo successo, tanto che, in pochi anni, è diventata una scuola di musica e un centro di produzione musicale. Ha prestato i propri talenti ad altre orchestre, tra cui la Verdi di Milano e la Cherubini ed è formata, in prevalenza, da studenti o ex studenti dello stesso Ateneo.

La sede in montagna

Una delle principali particolarità della Statale di Milano è che possiede una costola, denominata “Università della Montagna”, che ha la sede a Edolo, in Val Camonica.

Nata nel 2011, in seguito a un accordo tra il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) e la stessa Università milanese, è un centro di ricerca e formazione che punta a promuovere la conservazione e lo sviluppo delle zone montane.


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