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Daniele Carlotti: “The Tattoo Shop è il primo negozio di tatuaggi a Milano”

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Daniele Carlotti, in arte "Danielino", racconta i suoi esordi come tatuatore e la sua esperienza al The Tattoo Shop di via Torricelli.

daniele carlotti the ink shop intervista
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Daniele Carlotti, conosciuto come “il Dani” o “il Danielino”, dà l’impressione di uno z-boy e di un pirata. Classe 1966, è il fondatore e proprietario del primo negozio di tatuaggi su strada di Milano, The Tattoo Shop. Una volta entrati nel TTS si ha l’impressione di trovarsi in un piccolo museo, una testimonianza storica e un ambiente accogliente in cui perdersi sfogliando i numerosi cataloghi di disegni di tattoo, le foto, le memorabilia bizzarre e le opere d’arte appese alle pareti. Entriamo in questo mondo e facciamo due chiacchiere con “il Dani”. the tattoo shop 1

Intervista a Daniele Carlotti

Raccontaci come sei arrivato al tatuaggio partendo dal punk. Nei primi anni ’80 iniziai a interessarmi alle sottoculture dell’epoca provenienti dal Regno Unito partecipando attivamente al movimento emergente Punk, suonando in vari gruppi musicali e seguendo la scena del momento. All’età di 15 anni, nel corso del mio primo viaggio da solo che toccò diverse località d’Europa, mi avvicinai per la prima volta al mondo del tatuaggio facendomi tatuare un paio di Doc Martens nel famoso negozio di Hanky Panky allora sito nel red light District di Amsterdam. Il tatuaggio che feci rappresentava per me la rottura con la società, un segno di ribellione e di non omologazione. Circa tre anni dopo, ormai uscito di casa definitivamente, ho avuto la fortuna di incontrare Gianmaurizio “Queequg” Fercioni.

Con lui ho imparato le basi che ogni apprendista del tempo doveva conoscere, ovvero costruirsi i vari tipi di aghi, mischiare i pigmenti per ottenere i colori, disegnare applicato al tatuaggio e iniziando a colorare i tatuaggi dove il “maestro” aveva già eseguito l’outline. danitesta

Come si impara a tatuare? Questo è ancora l’unico modo che concepisco di imparare a tatuare: no scuole, no pelle sintetica ma un rapporto vero con una persona che di questo mestiere ne sa più di te, senza tralasciare il tatuarsi da solo, una sorta di iniziazione prima di mettere le mani addosso ad altri. Con Fercioni ha inoltre accesso a una fornita collezione di libri e riviste sul tatuaggio allora introvabili in Italia e sopratutto ha modo di apprendere la storia orale di quel mondo misterioso e chiuso, pieno di aneddoti e leggende, degno dei migliori racconti di pirateria! In che anno hai aperto il tuo studio e quanti anni avevi? Nel 1985, a 18 anni ho aperto il “Tattoo Club” nella sede storica di via Torricelli dove oggi si trova il The Tattoo Shop, il primo negozio su strada di tatuaggio a Milano e il secondo in ordine di tempo in Italia.

Ho avuto l’onore di ospitare nel corso degli nel corso degli anni tatuatori di fama internazionale quali Mr Cartoon, El Chanok, Leo Zulueta, Paulo Sulu’ ape e molti altri conosciuti durante i lunghi viaggi intrapresi, avendo lavorato in Samoa, India, Madrid, Copenhagen e Amsterdam. the tattoo shop 2 Come è cambiato l’approccio al tatuaggio da quando hai iniziato 35 anni fa? Il TTS ospita spesso esponenti della nuova generazione di tatuatori che condividono e apprezzano la storia e le radici del tatuaggio, punto di partenza obbligatorio per sviluppare il proprio stile. Oggi chiaramente l’ approccio al tatuaggio da parte delle nuove generazioni è molto differente, facilitato dallo scambio veloce di informazioni sul web, la facilità nel reperire il materiale per tatuare. Come in tutte le cose di nicchia che diventano di uso comune, viene a galla un po’ di tutto, come corsi ruba-soldi per imparare a tatuare in tre settimane, trasmissioni televisive che dipingono il tatuatore come una rock star sfornando gente senza né arte né parte, svuotando l’arte del tatuaggio di ogni significato e cercando di trasformarlo in una mera attività di lucro, rubando l’anima al mondo segreto e romantico che mi ha avvicinato al tatuaggio. Che personaggi famosi hai tatuato? Nel negozio sono passati tra gli altri Gabriele Salvatores, Ambrosini, la Canalis, Mondo Marcio e Fabri Fibra con il quale ho un rapporto di amicizia. the tattoo shop 3 Al TTS, a parte gli ospiti occasionali, lavori da solo? Collabora da anni con il The Tattoo Shop Mino Luchena, valido tatuatore con circa dieci anni di esperienza alle spalle che predilige un “old style” personalizzato e riconoscibile non disdegnando tutti i tipi di richieste che in un negozio su strada è dato soddisfare.

Francesco A. Fiorentino, aka “Franz Dude”, è nato a Milano nel 1964 e ha scritto "Surf. Un mercoledi da leoni 40 anni dopo" per Mondadori Electa e precedentemente "Surfplay. Il Migliore è quello che si diverte di più" per Vololibero edizioni e partecipato a "Italianità” per Corraini. È fondatore del Surfer's Den e designer di surfboard e skateboar ed altro che capita.


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Francesco A. Fiorentino

Francesco A. Fiorentino, aka “Franz Dude”, è nato a Milano nel 1964 e ha scritto "Surf. Un mercoledi da leoni 40 anni dopo" per Mondadori Electa e precedentemente "Surfplay. Il Migliore è quello che si diverte di più" per Vololibero edizioni e partecipato a "Italianità” per Corraini. È fondatore del Surfer's Den e designer di surfboard e skateboar ed altro che capita.

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