Mario Banushi presenta in apertura del festival FOG la prima italiana di MAMI, un poema visivo che esplora il legame madre‑figlio con un linguaggio scenico riconosciuto a livello internazionale

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In occasione della programmazione del festival, la Triennale Milano Teatro ospita la prima italiana di MAMI, la nuova creazione di Mario Banushi. Lo spettacolo, della durata di 70′, sarà in scena il 27 e 28 febbraio presso Triennale Milano Teatro (Viale Alemagna 6) con repliche venerdì alle ore 19.30 e sabato alle ore 16.00.
La proposta arriva con il riconoscimento del Leone d’Argento alla Biennale Teatro 2026 e con una coproduzione internazionale che collega numerose istituzioni europee.
Il nucleo dell’opera: memoria, madre e parola
MAMI è concepito come un poema visivo che indaga il rapporto tra madre e figlio, il significato dell’origine e il peso affettivo della parola «mamma». Sulla scena si crea un vero e proprio paesaggio della memoria, dove il silenzio e la presenza fisica dei performer costruiscono momenti intensi di emozione. L’approccio registico di Banushi privilegia l’immagine e la fisicità, invitando il pubblico a un’esperienza collettiva dei ricordi e delle eredità emotive.
Un linguaggio scenico riconosciuto
La scrittura scenica di Mario Banushi è stata segnalata dalla critica internazionale: la messa in scena combina elementi di teatro fisico, sound design e scenografia minimale. Il risultato è un lavoro che parla sia al livello personale sia a quello universale, usando il corpo e l’immagine come principali strumenti narrativi. Il fatto che MAMI abbia ricevuto il Leone d’Argento conferma il valore innovativo della ricerca estetica dell’autore.
Formazione dell’autore e percorso artistico
Mario Banushi, nato nel 1998, ha vissuto i primi anni della sua infanzia in Albania prima di stabilirsi in Grecia. Si è formato alla Scuola di Arte Drammatica del Conservatorio di Atene, dove si è diplomato nel 2026. Il suo percorso artistico comprende il cortometraggio Pranvera e produzioni teatrali nate anche in contesti atipici: dal debutto con Ragada, concepito durante i lockdown, fino a lavori come Goodbye, Lindita e la trilogia nota come Romance Familiare. Questa traiettoria ha portato Banushi su palcoscenici e festival internazionali, consolidando la sua reputazione.
Riconoscimenti e collaborazioni
Oltre al Leone d’Argento, il regista ha ottenuto premi e inviti da manifestazioni quali il Festival di Avignone e altri circuiti europei. È membro del programma Onassis AiR Fellowship e ha ricevuto il New Theatre Artist Award dall’Associazione Ellenica dei Critici Teatrali. Le coproduzioni di MAMI coinvolgono istituzioni come Onassis Stegi, Berliner Festspiele, Odéon – Théâtre de l’Europe, Espoo Theatre, Festival d’Avignon e altri partner europei, garantendo alla produzione un respiro internazionale.
Informazioni pratiche e opportunità di approfondimento
Oltre alle rappresentazioni, il 28 febbraio alle 17.30 la Triennale organizza un incontro della serie Meet the Artist con Mario Banushi, pensato come spazio di dialogo sulla centralità dell’immagine nella sua ricerca. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti con registrazione preventiva. Per chi desidera partecipare al talk è consigliata la prenotazione sul sito della Triennale.
I biglietti per le repliche sono acquistabili online sui siti ufficiali di Triennale e presso la biglietteria di Viale Alemagna 6. Le tariffe indicate sono: 30 euro (intero), 22 euro (ridotto under30/over65) e 15 euro (studenti). La biglietteria resta aperta fino all’inizio dello spettacolo nei giorni di programmazione. Si ricorda che i biglietti emessi non sono rimborsabili e che l’accesso in sala non è consentito dopo l’inizio della performance.
Accessibilità, convenzioni e gruppi
La Triennale applica riduzioni per persone con disabilità e offre convenzioni per titolari di specifiche tessere culturali e di trasporto, come la Carta Giovani Nazionale e l’abbonamento annuale ATM. Le tariffe per gruppi si applicano a partire da un minimo di dieci persone; per gruppi e scuole sono previste modalità di prenotazione dedicate via email. Per informazioni dettagliate è possibile contattare la biglietteria o consultare il sito ufficiale.
La presentazione italiana di MAMI rappresenta un’occasione per avvicinarsi a un teatro contemporaneo che mette al centro l’immagine e la memoria, offrendo al pubblico milanese la possibilità di confrontarsi con un autore giovane e già riconosciuto a livello internazionale.





