Scopri dove vedere Mapplethorpe, Gastel, McCurry, Bischof e la selezione del MUDEC in un percorso che attraversa due secoli di immagini

La primavera porta a Milano una concentrazione di appuntamenti dedicati alla fotografia, con rassegne che spaziano dalle prime sperimentazioni storiche alle opere dei maestri contemporanei. Questo articolo propone una panoramica delle cinque mostre principali in programma, indicandone i luoghi, le date e gli elementi che le rendono imperdibili per appassionati e curiosi.
Ogni tappa offre uno sguardo diverso sul linguaggio fotografico, dalla testimonianza documentaria al ritratto di moda, fino al progetto site specific pensato per spazi di transito come un aeroporto.
La selezione include esposizioni ospitate in istituzioni riconosciute come il MUDEC, Palazzo Reale e il Museo Diocesano, oltre a progetti espositivi che dialogano con il pubblico in contesti non convenzionali come l’aeroporto di Malpensa. Nei paragrafi che seguono troverai una descrizione di ciascuna mostra, cenni sui temi trattati e consigli pratici per organizzare la visita rispettando orari e biglietteria.
Le cinque esposizioni da vedere
Al MUDEC si svolge la mostra 100 Fotografie per ereditare il Mondo (7 marzo – 28 giugno): un percorso costruito su cento immagini che attraversano oltre due secoli di storia della fotografia, dalle sperimentazioni di Niépce e Daguerre fino a proposte contemporanee. L’allestimento è organizzato in sei sezioni tematiche — nascita, finzione, documento, diario, evocazione, proiezione sul futuro — pensate per mostrare come il medium interroghi il presente e rimetta in discussione l’identità collettiva. Tra gli autori in mostra figurano icone storiche come Dorothea Lange e Aleksandr Rodčenko, oltre a nomi come Mapplethorpe e talenti del XXI secolo.
Palazzo Reale ospita Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio (28 gennaio – 17 maggio), una retrospettiva che mette al centro la ricerca estetica e la controversia morale che hanno accompagnato il lavoro del fotografo statunitense. Le immagini presentate mostrano il carattere formale dei celebri nudi e dei ritratti: scatti dove la tensione fisica e la composizione richiamano la perfezione classica e sfidano i codici della rappresentazione del corpo.
Palazzo Citterio propone Giovanni Gastel. Rewind (30 gennaio – 29 luglio), un omaggio che riunisce circa 250 scatti, molti inediti, e materiali biografici. La mostra racconta l’approccio poetico di Gastel: dal ritratto alla fotografia di moda, passando per gli still life, emergono l’eleganza formale e la sensibilità personale del maestro. Questo allestimento è pensato sia per gli appassionati di moda che per chi cerca un dialogo tra immagine e parola, grazie anche alla presenza di scritti e poesie dell’autore.
All’Aeroporto di Malpensa (Terminal 1) è ospitato il progetto Steve McCurry & Milan Airports (30 gennaio – 30 aprile), che trasforma l’area check-in in un set espositivo. McCurry, noto per i suoi ritratti ricchi di intensità emotiva, concentra qui la sua attenzione sul tema del viaggio: i soggetti sono i passeggeri e le scene quotidiane dell’aeroporto, riprese con lo sguardo del reportage che ha reso celebre il fotografo.
Infine, il Museo Diocesano – Chiostri di Sant’Eustorgio presenta Werner Bischof. Point of view (19 maggio – 18 ottobre), una retrospettiva realizzata in collaborazione con Magnum Photos. L’esposizione raccoglie circa cento fotografie vintage che coprono gli esordi in Svizzera, il lavoro durante e dopo il secondo conflitto mondiale e i viaggi in Asia e nelle Americhe. Le immagini di Bischof coniugano la testimonianza storica con un’attenzione estetica della luce e della composizione che accompagna la riflessione sul mondo.
Approfondimenti su temi e linguaggi
Le mostre in calendario offrono occasioni diverse per confrontarsi con temi chiave della disciplina: dall’origine tecnica della fotografia alla sua capacità di costruire narrazioni personali e collettive. Il progetto del MUDEC, ad esempio, suggerisce un’esplorazione cronologica e tematica che aiuta a riconoscere come il documento si trasformi in immagine simbolica; Mapplethorpe e Gastel mostrano invece il lavoro sul ritratto e sulla forma come strumenti di interpretazione estetica. In parallelo, McCurry e Bischof rappresentano due approcci al reportage: l’uno più centrato sul colore e sull’empatia, l’altro su bianco e nero e registrazione storica.
Consigli pratici per organizzare la visita
Per sfruttare al meglio l’offerta espositiva è consigliabile verificare gli orari aggiornati sui siti ufficiali delle sedi ed acquistare i biglietti online quando possibile per evitare code. Se intendi vedere più mostre in una giornata, pianifica gli spostamenti con i mezzi pubblici: molte sedi sono ben collegate con tram e metro. Considera inoltre di riservare almeno un’ora e mezza per le grandi retrospettive e di approfittare dei materiali di approfondimento disponibili in loco per contestualizzare gli scatti. Infine, scegli fasce orarie meno affollate (mattina feriale o tardo pomeriggio) per una fruizione più tranquilla e riflessiva.





