Il 16 maggio il palco del Teatro Città di Legnano ‘Talisio Tirinnanzi’ è diventato il luogo in cui artigianato e parola si sono incontrati. Per l’edizione dedicata al tema ‘TRA’ — inteso come spazio di passaggio e connessione tra tempi, identità e profondità — gli studenti dell’istituto ASLAM hanno progettato e montato una scenografia concreta: un ponte in legno massello lungo due metri, simbolo della transizione e del dialogo tra mondi diversi.
Dietro al manufatto c’è una collaborazione che ha intrecciato formazione e creatività pratica. L’intervento sul palco non è stato soltanto estetico: la struttura è nata nei laboratori dell’Artwood Academy a Lentate sul Seveso e porta con sé la storia formativa di ASLAM, realtà che quest’anno celebra i suoi trenta anni e che ha mosso i primi passi inaugurando la prima sede a Samarate nel 2001. L’opera si propone dunque come segno visibile di un percorso didattico e territoriale.
Come è nata l’idea e chi ha collaborato
La genesi del progetto si deve a un incontro tra figure differenti: da un lato la componente creativa rappresentata da Diego Parassole, con la sua attività di attore e divulgatore, e dall’altro la visione organizzativa di Enrico Piacentini, licenziatario storico del TEDx Legnano. Grazie a questa convergenza è nato il brief affidato agli studenti, che hanno tradotto il concetto astratto di ‘TRA’ in un oggetto scenico concreto. La collaborazione tra TEDxLegnano, ASLAM e Artwood Academy è così diventata un laboratorio di idee oltre che di falegnameria.
Il ruolo della didattica
Secondo la direttrice delle filiere formative legno di ASLAM, Simona Serafini, il progetto ha permesso di lavorare sulla semantica del tema e sulla sua attualizzazione in chiave materiale. Gli studenti non si sono limitati a eseguire disegni: hanno partecipato alle fasi di progettazione, scelta dei materiali e realizzazione pratica del ponte, affinando competenze tecniche e competenze comunicative che sono parte integrante di una formazione professionale di alto livello.
La scenografia: materiali, misure e significato
La struttura scenica è stata costruita in legno massello e misura due metri di lunghezza; ogni pezzo è stato lavorato nei laboratori dell’Artwood Academy. Il ponte è pensato non solo come elemento scenografico, ma come metafora tangibile: il legno racconta radici artigiane, la forma parla di passaggio e l’ingombro misurato suggerisce un’idea di transizione personale e collettiva. In questo senso la scenografia ha funzionato come una lente per leggere i contenuti dei talk.
Il valore simbolico per ASLAM
Per ASLAM il ponte è anche un ritratto della propria storia: trent’anni di attività formativa che affondano le radici nel territorio della provincia, con la prima sede inaugurata a Samarate nel 2001. Il manufatto sul palco ha così assunto un doppio ruolo: strumento narrativo per il tema dell’evento e memoria di un percorso educativo che unisce passato e futuro, esperienza e innovazione.
Il contesto dei talk e gli speaker principali
Accanto alla scenografia, il TEDxLegnano ha ospitato dodici interventi che hanno esplorato il concetto di ‘TRA’ da molteplici prospettive: dal rapporto tra corpo e identità alle dinamiche dei legami digitali, fino alle storie di rinascita dopo il lutto. Tra gli speaker erano presenti figure note come i comici Max Pisu e Diego Parassole, il divulgatore Max Samaritani e il cremasco Matteo Limenta, che ha usato la metafora dei videogiochi per parlare di fallimento e crescita personale.
Nel suo intervento Limenta ha invitato a considerare la difficoltà come un livello da giocare insieme agli altri, sottolineando che la rivoluzione personale passa spesso attraverso le connessioni e non dagli estremi. Sul piano pratico, Limenta è anche imprenditore e formatore: gestisce un ristorante a Bergamo, sta per aprirne uno a Brescia e ha annunciato l’inaugurazione di un locale a Crema nel 2027, oltre a un’intensa attività formativa che lo porta ogni anno a incontrare decine di migliaia di persone.
Conclusioni: tra parole, oggetti e comunità
Il risultato del TEDxLegnano è stato quindi una miscela di riflessione e concretezza: la scenografia progettata dagli studenti di ASLAM ha offerto un punto d’appoggio visivo alle discussioni, trasformando un concetto astratto in un oggetto condivisibile. Il ponte in legno ha funzionato come simbolo di attraversamento, dialogo e responsabilità collettiva, ricordando che la formazione tecnica può diventare anche un gesto di comunicazione pubblica e partecipata.
In definitiva, l’evento ha mostrato come il lavoro nelle officine e le parole sul palco possano alimentarsi reciprocamente: l’artigianato ha dato forma alle idee e le idee hanno trovato un supporto concreto dove essere abitate e comprese dal pubblico del Teatro Tirinnanzi.