Un evento che mette a confronto regia, recitazione e storia del film per raccontare come un classico del cinema si trasforma in teatro

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Mercoledì 11 marzo alle 18, nella Sala Buzzati della Fondazione Corriere della Sera (via Eugenio Balzan, 3), si terrà un incontro dedicato a Miracolo a Milano che mette a fuoco il percorso dal grande schermo al palcoscenico. Questo appuntamento nasce con l’intento di raccogliere testimonianze dirette sul lavoro di adattamento e di offrire al pubblico strumenti per comprendere il rapporto tra cinema e teatro.
Il dialogo sarà guidato da Ferruccio de Bortoli, presidente della fondazione, e vedrà la partecipazione di figure chiave della nuova produzione.
L’evento cade nel contesto della riproposizione teatrale del film, un progetto che segna la prima volta in cui la favola cinematografica viene rappresentata in scena dopo 75 anni dal suo debutto sul grande schermo. L’incontro propone una riflessione sul processo creativo, sulle scelte di regia e sulla stratificazione storica dell’opera, intrecciando prospettive personali e analisi critiche. L’ingresso è gratuito previa prenotazione su fondazionecorriere.corriere.it.
Il programma dell’incontro
La conversazione mette sul palco la pluralità di ruoli che hanno contribuito alla nuova messinscena: Claudio Longhi, autore della regia, racconterà le scelte drammaturgiche e la visione complessiva; Lino Guanciale, interprete e dramaturg, condividerà il percorso di costruzione del personaggio e le sfide di adattare linguaggi cinematografici al teatro; Andrea De Sica, regista e nipote di Vittorio De Sica, offrirà elementi di memoria familiare e di continuità artistica; infine Valentina Fortichiari, studiosa esperta dell’opera di Zavattini, fornirà il contesto critico necessario per collocare il film nel suo orizzonte storico e culturale.
Voci a confronto
Le diverse testimonianze permetteranno di osservare il medesimo materiale da angolazioni differenti: dall’analisi del testo e della sceneggiatura alle implicazioni scenotecniche fino alla recitazione. Il dialogo intende mettere in rilievo come un classico conservi la sua forza narrativa pur mutando linguaggio, e come le pratiche creative contemporanee interpretino gli elementi di favola e neorealismo presenti nell’opera originale. Verranno discussi anche aspetti legati a scenografia, musica e ritmo teatrale che distinguono la versione scenica dal film.
Perché partecipare
Partecipare a questo incontro significa entrare nel laboratorio di una produzione che unisce storia del cinema e sperimentazione teatrale. Il confronto tra regista, attore-dramaturg, erede artistico e studiosa offre al pubblico strumenti concreti per comprendere la genesi di uno spettacolo e il valore della trasposizione intermediale. Inoltre, la serata propone una riflessione sul ruolo della memoria culturale: come si custodiscono e si rinnovano le opere che hanno segnato la storia del cinema italiano? In che modo le nuove generazioni possono reinterpretarle senza tradirne lo spirito?
Dettagli logistici
L’incontro si svolge mercoledì 11 marzo alle 18 nella Sala Buzzati, con ingresso gratuito ma accesso subordinato a prenotazione sul sito della Fondazione Corriere della Sera (fondazionecorriere.corriere.it). Si consiglia di arrivare con anticipo per agevolare l’ingresso: i posti sono limitati e l’organizzazione prevede la registrazione dei partecipanti all’ingresso. L’iniziativa rientra nel ciclo ‘Oltre la scena’, realizzato con il sostegno della fondazione e in dialogo con la produzione dello spettacolo al Teatro Strehler.
Riflessioni conclusive
Questa conversazione rappresenta un’occasione per chi ama il cinema e il teatro di osservare da vicino il lavoro creativo che trasforma un film in spettacolo dal vivo. L’incontro non si limita a celebrare un anniversario: vuole essere un momento operativo di confronto tra pratiche, memorie e competenze, dove il pubblico può ascoltare i protagonisti e farsi coinvolgere nel processo interpretativo. Prenotando il posto si può partecipare a una serata che unisce storia, critica e pratica artistica in un dialogo aperto e informativo.





