Palazzo Marino sarà visitabile la prima domenica di ogni mese con tour guidati gratuiti su prenotazione nell'ambito di Domenica al Museo

Palazzo Marino apre al pubblico la prima domenica di ogni mese nell’ambito di Domenica al Museo, l’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura. A partire dal 1° marzo, fonti comunali confermano che la storica sede del Comune di Milano sarà visitabile da residenti e turisti: si tratta di ambienti solitamente chiusi al pubblico, aperti grazie a una collaborazione con Fondazione Bracco.
L’ingresso di Palazzo Marino nel circuito delle aperture straordinarie amplia l’offerta culturale cittadina e offre l’occasione di conoscere più da vicino il patrimonio istituzionale milanese.
Le prove e i dettagli organizzativi
I verbali e i materiali ufficiali visionati indicano chiaramente date, orari e modalità di accesso: le visite partiranno il 1° marzo e si terranno la prima domenica di ogni mese. È previsto un protocollo di sicurezza e di fruizione con orari, percorsi interni e limiti di capienza ben definiti; l’amministrazione e la Fondazione Bracco hanno predisposto anche materiali informativi per accompagnare il pubblico.
Perché è una novità rilevante
Aprire Palazzo Marino alla cittadinanza significa rendere accessibile un pezzo significativo della storia urbana. L’edificio, con origini cinquecentesche legate a Galeazzo Alessi e sede del Comune dal 19 settembre 1861, conserva sale e cortili riccamente decorati. Inserirlo nelle Domeniche al Museo mette in luce il dialogo tra valore artistico e funzione pubblica, attirando non solo gli habitué dei musei ma anche nuovi pubblici interessati alla storia e all’architettura di Milano. Le carte consultate segnalano inoltre che le aperture saranno accompagnate da materiali aggiornati e da visite guidate pensate per valorizzare gli spazi.
Gli spazi visitabili
Il percorso previsto attraversa aree istituzionali e di rappresentanza: il Cortile, il Loggiato d’Onore, la Sala Alessi e l’Aula del Consiglio comunale sono alcune delle tappe che i visitatori potranno conoscere. Alcune sale, come la Sala Marra situata nella parte più antica dell’edificio, custodiscono storie e aneddoti legati alla città; le visite guidate punteranno a raccontare come il palazzo si sia trasformato da dimora privata a simbolo della vita collettiva.
Come partecipare
Le visite sono gratuite ma si accede solo su prenotazione: al momento dell’ingresso sarà richiesto un documento di identità, in linea con le procedure di sicurezza comunali. Le guide professionali, formate per questo specifico itinerario, accompagneranno i gruppi offrendo un quadro storico e artistico degli ambienti.
Tempi e organizzazione delle visite
Ogni tour dura circa 75 minuti, con partenze ogni 30 minuti nel pomeriggio; le visite si svolgono nella fascia 14:30–16:30, suddivise in più turni per garantire un’esperienza fluida e contenere i flussi di pubblico. Questa scansione consente di seguire la guida con tranquillità e tutela la qualità della visita.
Valore culturale e sociale
L’ingresso di Palazzo Marino nel progetto Domenica al Museo rafforza la rete culturale della città e conferma la vocazione pubblica dell’edificio. Aprire spazi istituzionali favorisce partecipazione civica e conoscenza del patrimonio locale; la collaborazione con Fondazione Bracco è citata dai documenti come un modello efficace di partnership pubblico‑privata per la valorizzazione culturale. In sostanza, l’iniziativa avvicina cittadini e visitatori alle istituzioni e ai luoghi che ne raccontano la storia.
Un’opportunità per residenti e visitatori
L’apertura è pensata per chi vive Milano e per chi la visita: permette di scoprire un edificio simbolo oltre i percorsi più frequentati. Le visite guidate ripercorreranno la storia dell’immobile, dalla casa del mercante Tommaso Marino fino alla funzione amministrativa che ricopre oggi. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione attraverso il canale indicato dal Comune, che coordina gli accessi con gli orari degli altri musei civici e statali. Nei documenti consultati si accennano infine ulteriori sviluppi organizzativi che potrebbero arricchire l’offerta nei prossimi mesi.





