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Visite gratuite a Palazzo Marino la prima domenica: apertura straordinaria

Da oggi Palazzo Marino si unisce alla Domenica al Museo: visite gratuite su prenotazione la prima domenica del mese con guide professioniste e il sostegno di Fondazione Bracco

Palazzo Marino apre le sue porte anche la prima domenica di ogni mese, offrendo ai cittadini e ai turisti un’occasione in più per esplorare uno degli edifici simbolo di Milano. Questa iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune e la Fondazione Bracco e si inserisce nell’ambito della Domenica al Museo, il programma nazionale promosso dal Ministero della Cultura che prevede l’ingresso gratuito ai luoghi della cultura statali e civici.

L’apertura domenicale amplia l’accessibilità di un patrimonio istituzionale e artistico che per anni è stato accessibile principalmente nei giorni feriali.

Un palazzo che racconta la città

Il palazzo, progettato nel XVI secolo dall’architetto Galeazzo Alessi e divenuto sede dell’amministrazione comunale il 19 settembre 1861, conserva un intreccio tra architettura, decorazione e funzione civica. Le visite guidate illustrano come la dimora originaria del mercante Tommaso Marino si sia trasformata nel tempo fino a diventare un luogo centrale della vita pubblica milanese. Durante il percorso si mette in evidenza il rapporto tra progetto architettonico, opere decorative e la storia politica della città, permettendo ai visitatori di comprendere il valore simbolico dell’edificio oltre alla sua bellezza estetica.

Aree e sale normalmente chiuse al pubblico

Tra gli ambienti che verranno aperti al pubblico figurano il cortile, il loggiato d’onore e le grandi sale di rappresentanza, spazi che nella quotidianità istituzionale non sono sempre accessibili. Il percorso comprende la maestosa Sala Alessi, l’Aula del Consiglio comunale — centro operativo della vita istituzionale cittadina — e la storica Sala Marra, ricca di suggestioni letterarie legate alla figura di Marianna de Leyva, la Monaca di Monza, citata ne I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. Questi ambienti raccontano tanto la storia materiale quanto le narrazioni che hanno contribuito all’identità di Milano.

Modalità di partecipazione e organizzazione dei tour

Le visite sono gratuite ma fruibili esclusivamente su prenotazione, con tour condotti da guide formate da Civita Mostre e Musei, azienda specializzata nella valorizzazione del patrimonio culturale. I percorsi durano circa 75 minuti e prevedono partenze programmate nella prima domenica del mese, permettendo così a chi lavora durante la settimana di partecipare. All’ingresso sarà richiesto un documento di identità valido; la prenotazione è obbligatoria per gestire i flussi e garantire la qualità dell’esperienza culturale.

Ruolo del partenariato pubblico-privato

La partecipazione di Fondazione Bracco all’apertura domenicale testimonia un modello di partenariato pubblico-privato sempre più centrale nella valorizzazione dei beni culturali italiani. Secondo i promotori, tale sinergia consente di ampliare la platea di visitatori e di rendere fruibili spazi istituzionali di alta valenza storica e artistica. La fondazione sottolinea come la promozione della cultura contribuisca al benessere collettivo e alla coesione sociale, rafforzando il legame tra cittadini, istituzioni e memoria urbana.

Memoria, guerra e rinascita

Nel percorso di Palazzo Marino non mancano le testimonianze dei momenti difficili attraversati dalla città: l’edificio subì danni significativi durante i bombardamenti del 1944, ma fu restaurato e restituito alla comunità, diventando simbolo della rinascita postbellica. Il racconto del palazzo si intreccia così con la storia più ampia di Milano, fatta di resilienza e ricostruzione. Anche il sindaco ha più volte ricordato come Palazzo Marino non sia solo la sede dell’amministrazione, ma la casa dei milanesi, un luogo in cui la memoria collettiva trova spazi autentici di rappresentazione.

Perché partecipare

Visitare Palazzo Marino la prima domenica del mese significa approfittare di un’occasione unica per osservare spazi istituzionali con occhi nuovi, comprenderne le stratificazioni storiche e apprezzarne le soluzioni architettoniche. L’esperienza unisce aspetti di storia, arte e istituzione, offrendo una lettura completa del palazzo come emblema della città. Per partecipare è sufficiente seguire la procedura di prenotazione indicata dal Comune e presentarsi con un documento valido: in questo modo si contribuisce anche a sostenere modelli di fruizione culturale più inclusivi e partecipati.

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