Una panoramica sugli incontri di lettura del romanzo Totò il buono e sul laboratorio teatrale promosso dal Piccolo Teatro, tra biblioteche cittadine e appuntamenti pubblici.

Il Piccolo Teatro di Milano lancia un programma diffuso di letture e laboratori nelle biblioteche comunali, pensato per avvicinare la città al nuovo spettacolo Miracolo a Milano, diretto da Claudio Longhi e ispirato all’opera di De Sica e Zavattini. L’idea è semplice: portare il testo fuori dal palco, farlo circolare nei quartieri e coinvolgere cittadini, lettori e spettatori nel processo creativo che precede la messa in scena.
Come funziona
Attori della produzione propongono letture pubbliche del romanzo Totò il buono nelle biblioteche municipali, accompagnate da incontri con il pubblico e seminari che inquadrano il contesto storico e artistico del testo. La terza edizione della scuola itinerante Teatro dietro l’angolo offre poi moduli pratici di recitazione e laboratori di drammaturgia pensati per diverse età: esercizi, prove condivise e restituzioni aperte al quartiere. Il calendario distribuito nelle varie sedi facilita la partecipazione locale e aiuta a raccordare queste attività con la programmazione teatrale del Piccolo.
Perché partecipare: vantaggi e criticità
Partecipare significa accedere più facilmente alle pratiche teatrali, scoprire il testo originale e creare relazioni tra biblioteche, scuole, associazioni e teatro. Le attività rafforzano l’alfabetizzazione teatrale e favoriscono forme di partecipazione civica che partono dal territorio. Tra i limiti ci sono esigenze logistiche e la necessità di personale esperto per garantire continuità e qualità: iniziative diffuse richiedono coordinamento e monitoraggio per misurare l’impatto nel tempo.
Dove e come si leggono i testi
Le letture integrali di Totò il buono si tengono in varie biblioteche cittadine, tra cui Biblioteca Parco Sempione, Biblioteca Cassina Anna, Biblioteca Oglio e Biblioteca Gallaratese. Ogni incontro è progettato per mettere il romanzo a disposizione di residenti e visitatori, con lettori professionisti, momenti di confronto e la raccolta di osservazioni per valutare l’effetto sull’audience. Le date sono pensate per favorire la massima partecipazione: molte sedi ripetono gli appuntamenti per raggiungere più persone possibile.
Calendario e interpreti
Gli appuntamenti sono affidati ad attori del Piccolo Teatro; per esempio, alla Biblioteca Gallaratese l’interpretazione è a cura dell’attrice Diana Manea. Alcune sedi ospitano più date, come Cassina Anna (lunedì 9 e 16 febbraio alle 18). Il calendario completo è disponibile sul sito del Comune e nelle comunicazioni delle singole biblioteche, dove si possono verificare sedi e interpreti.
“La scuola nei Municipi”: laboratorio e percorso
Teatro dietro l’angolo – Scuola di Teatro nei Municipi è alla sua terza edizione e propone un percorso che va dall’allenamento vocale al lavoro sul corpo, dall’improvvisazione guidata a momenti di riflessione sul testo e la messinscena. Le lezioni, distribuite in moduli settimanali, sono tenute da professionisti affiancati da docenti locali; ci sono prove di gruppo e aperture al pubblico per mostrare i progressi.
Applicazioni pratiche e pubblico
Il laboratorio può diventare attività curricolare nelle scuole, percorso extracurricolare per giovani e adulti o proposta per gruppi intergenerazionali. Gli esercizi di improvvisazione e le letture guidate trasformano il pubblico in partecipante attivo e favoriscono la creazione di reti locali tra biblioteche, scuole e operatori culturali. In alcune esperienze si utilizzano anche registrazioni video per documentare il percorso e valutarne i risultati.
Eventi pubblici e momenti di restituzione
Parte delle attività si traduce in appuntamenti aperti, vetrine dei processi creativi sviluppati nei municipi. Tra le date segnalate figurano il venerdì 17 aprile, il martedì 5 maggio e il martedì 9 giugno: giornate in cui sono previste repliche e incontri pubblici. Questi momenti facilitano il dialogo diretto con la cittadinanza e aumentano la visibilità delle pratiche teatrali nei quartieri.
Ruolo delle biblioteche e prospettive
Le biblioteche diventano hub culturali: luoghi dove leggere, confrontarsi e produrre cultura insieme al teatro. Portare Miracolo a Milano e Totò il buono nei quartieri significa abbassare le barriere all’accesso, creare occasioni di scambio intergenerazionale e avvicinare nuovi pubblici alle arti sceniche. I prossimi passi prevedono l’ampliamento delle sedi coinvolte e un monitoraggio continuo delle attività per raccogliere feedback dai municipi e aggiornare i calendari comunali.
Per informazioni su sedi, date e interpreti consultare il calendario comunale e le pagine delle singole biblioteche, dove sono pubblicati gli aggiornamenti e le modalità di partecipazione.





