L'intelligenza artificiale si afferma come strumento chiave per le imprese italiane, portando a significativi miglioramenti nella produttività.

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Il mondo industriale italiano sta vivendo una fase di profonda trasformazione grazie all’introduzione dell’Intelligenza artificiale (IA). Recentemente, si è tenuto un forum dedicato a questo tema, intitolato “ForgIAre il futuro delle imprese”, organizzato da Comitato Leonardo e Assolombarda. L’evento ha messo in luce come l’IA possa diventare un elemento chiave per il miglioramento dei processi produttivi e decisionali nelle aziende.
Il potenziale dell’intelligenza artificiale
L’IA generativa si configura come un vero e proprio volano per l’innovazione, capace di accelerare non solo i processi interni, ma anche le decisioni strategiche delle aziende. Sergio Dompé, presidente del Comitato Leonardo, ha sottolineato l’importanza di passare dalla fase di sperimentazione a quella della scalabilità operativa. Questo passaggio è cruciale per le imprese italiane, che devono affrontare le sfide del mercato globale con un approccio innovativo.
ForgIA: un’iniziativa per l’IA nelle PMI
Uno dei risultati più significativi di questo forum è stato il lancio del progetto “ForgIA”, pensato per supportare le piccole e medie imprese (PMI) nell’adozione dell’IA. Alvise Biffi, presidente di Assolombarda, ha evidenziato che un incremento della produttività pari al 10% nelle PMI potrebbe generare un valore aggiunto di circa 2,4 miliardi di euro e un incremento di 0,8 punti percentuali del PIL nazionale. Tali cifre dimostrano chiaramente come l’IA non sia solo una tecnologia, ma una vera e propria leva di crescita.
La trasformazione digitale come imperativo
Matteo Zoppas, vicepresidente del Comitato Leonardo, ha lanciato un monito agli imprenditori: se non si intraprende la strada della digitalizzazione, le aziende rischiano di rimanere indietro. La rivoluzione tecnologica in corso non può essere affrontata con un approccio passivo, come avvenuto in passato con modelli come il lean manufacturing. Oggi è fondamentale che i dirigenti siano consapevoli delle opportunità e delle sfide che l’IA presenta, per non perdere competitività.
La necessità di un ecosistema di innovazione
Per supportare questa evoluzione, è necessario costruire un ecosistema di innovazione che favorisca la condivisione delle informazioni e delle risorse. Il progetto ForgIA si propone proprio di creare un ecosistema di dati industriali, integrando le informazioni provenienti dal settore manifatturiero. Partner significativi come il Politecnico di Milano e altri centri di ricerca stanno contribuendo a questa iniziativa, che mira a valorizzare i dati per migliorarne l’accesso e l’uso.
Le sfide future e le opportunità
Nonostante i progressi, le aziende italiane devono affrontare anche delle sfide significative. Secondo un rapporto di McKinsey, mentre il 88% delle imprese ha già implementato l’IA in almeno una funzione, solo il 20% ha registrato ritorni economici significativi. Questo fenomeno è noto come il paradosso della GenAI. Affinché l’IA possa realmente contribuire alla crescita, è necessario evolversi verso forme più avanzate di utilizzo, come l’implementazione di flussi di lavoro agentici e la creazione di “Digital Agent Factories”.
In conclusione, l’intelligenza artificiale rappresenta una grande opportunità per le imprese italiane, ma richiede un impegno costante per sfruttarne appieno il potenziale. Con iniziative come ForgIA e un ecosistema di innovazione ben strutturato, l’Italia può posizionarsi come leader nella trasformazione industriale globale.





