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Concerto della Scala in piazza Duomo a Milano: l’intervento di Sala

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Il Sindaco Beppe Sala interviene durante il "Concerto per l'Italia" eseguito dalla Scala in piazza Duomo a Milano.

concerto in piazza duomo
concerto in piazza duomo

Il 13 settembre la Filarmonica della Scala, diretta da Riccardo Chailly, ha suonato Il Concerto per l’Italiain piazza Duomo a Milano. Un concerto realizzato per segnare la ripartenza della Scala, ma soprattutto “della città di Milano, dell’Italia e di ripartenza un po’ per tutti”, come ha dichiarato il direttore Riccardo Chailly.

Si è partito così con il Don Pasquale, di Donizzetti, “una risata sinfonica…per iniziare con qualcosa di positivo, sperando nell’inizio gioioso di una riapertura definitiva” conclude il direttore.

Il concerto della Scala in piazza Duomo

Ad assistere un pubblico caloroso, in prima fila anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e il Sindaco di Milano, Beppe Sala. “Da un lato lo strazio della perdita, dall’altro la volontà comune di segnare una nuova strada per la nostra comunità.

La Messa di Requiem in Duomo è la dimostrazione che Milano è una città pronta a partecipare alla costruzione nella nuova normalità”, commenta così il significato di questo concerto, il Sindaco Beppe Sala, che continua: “Eravamo convinti a torto, che lo schermo della tecnologia e del progresso scientifico ci avessero messo definitivamente al riparo dal pericolo di una pandemia. Ed è proprio per questa illusione che il nostro mondo si è trovato così impreparato di fronte a questo virus, che rappresenta l’ennesimo avvertimento che la Natura ci invia per ricordarci l’obbligo morale di scelte più rispettose della vita e dei suoi valori.

E che fa riconoscere nei fatti e non solo a parole, la salute come bene comune e più prezioso delle nostre vite. Si fa un gran parlare in queste settimane dei nuovi modelli sui quali va riorganizzata la vita delle città, e qualcuno ci spinge anche a mettere in dubbio l’appropriatezza della convivenza urbana per il nostro prossimo futuro, questione con cui si sta ragionando insieme alle altre metropoli.

Ma c’è un elemento di cui Milano non si priverà, né oggi né mai: la sua volontà di essere un luogo in cui ogni donna e ogni uomo possano essere aiutati a trovare dignità e opportunità.”

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