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Giulia Marrone e Alessia Cattelan: “Milano è come un’insegnante pretenziosa”

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Il racconto di Giulia Marrone e Alessia Cattelan nell'intervista a Notizie.it | Milano.

marrone cattelan
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Giulia Marrone, giornalista professionista, ha iniziato lavorando sulla carta stampata mentre si laureava in legge. Dopo una lunga esperienza come content manager è approdata in televisione curando come autrice e conduttrice televisiva trasmissioni per canali tematici dedicati ai motori, ai viaggi e all’attualità. Alessia Cattelan, giornalista pubblicista, ha iniziato il suo percorso nelle pubbliche relazioni da giovanissima con le attività di famiglia. Insieme hanno creato la Marrone Cattelan, società di comunicazione di cui hanno parlato nell’intervista a Notizie.it | Milano.

Intervista a Giulia Marrone e Alessia Cattelan

Una veneta ed una romana che aprono una società di comunicazione a Milano. Raccontateci come é andata?

Come accade nei film…Venivamo da due grandi realtà e anni di esperienze, le nostre vite si sono incrociate lavorativamente, siamo diventate amiche e in poco tempo abbiamo capito di avere una visione comune e di voler continuare a lavorare nella comunicazione, ma con il nostro metodo. Condividiamo una visione della vita che è fatta di valori, sfide da superare, traguardi da raggiungere.

Gli ingredienti fondamentali dai quali non possiamo prescindere sono: metodo, leggerezza, serietà e flessibilità.

Immagino che di sicuro appena arrivate a Milano avevate nel bagaglio un certa dose di pregiudizi ed aspettative verso Milano. A distanza di anni avete sfatato i pregiudizi e soddisfatto le aspettative?

Alessia: Pensavo che non sarei rimasta, giusto il tempo di fare l’università… all’epoca abitavo al mare. Milano è come la immaginavo: un’insegnante pretenziosa, pronta a dare grandi opportunità, ma solo in cambio di grande impegno e dedizione. Milano per me è “odi et amo” come i migliori maestri della mia vita.

Giulia: Io a dire il vero non nutrivo alcuna aspettativa (so che mi sto tirando addosso una valanga di insulti dai milanesi doc!). Arrivavo dalla città più bella del mondo, dove ho fatto le esperienze di vita e di lavoro più entusiasmanti che si possa immaginare. E, per fortuna, non ho subito il lassismo professionale che si imputa ai romani. In valigia avevo tutti i pregiudizi che si raccontano su Milano e sui milanesi. Ma ho avuto il privilegio di incontrare un paio di persone, fuori dal mondo del lavoro, che mi hanno fatto scoprire il dietro le quinte, il fermento musicale, artistico, gli angoli più affascinanti di Milano.

E mi sono ammorbidita. Ho trovato la mia Milano e ancora, a distanza di anni, mi stupisce.

Trovate che a Milano gli uomini e le donne abbiano le stesse opportunità?

Alessia: A livello umano sicuramente, un melting pot che permette molta più libertà di espressione personale. A livello lavorativo invece è indubbio che ci siano più opportunità, ma la parità purtroppo è ancora lontana. Ed è proprio a Milano che ho imparato che a volte, le donne sono lo sgambetto di loro stesse, troppo ambiziose per fare squadra, troppo impaurite per permettersi di essere se stesse.

Giulia: Sono d’accordo con Alessia sul fatto che Milano permetta di poter esprimere la propria personalità, il proprio pensiero in maniera più semplice e libera. Ma, come accade ovunque, le donne che raggiungono certe posizioni lavorative devono sempre dimostrare qualcosa in più: che sono lì per meriti, che sono capaci, che sanno fare.

Aspetti che dovrebbero essere scontati, a prescindere dalla differenza di genere.

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In che percentuali vi sentite milanesi ormai?

Alessia: 1/4, il resto va sparito tra Veneto, Piemonte e Liguria: è quello che mi ha insegnato Milano, essere figlia del mondo, non dimenticando mai la propria storia.

Giulia: Milanese no, ma adottata e ben accolta da Milano assolutamente si

Date un consiglio a chi vuole lavorare nel campo della comunicazione

Alessia: Fatti trovare preparato, adattabili e umile. Ricorda di non smettere mai di sognare, anche quando sembra difficile, perchè le soddisfazioni arrivano con la tenacia. Ma sappi anche che la domanda che ti faranno più spesso, compresa tua madre, è: “Scusa che lavoro fai? Me lo spieghi”.

Giulia: Non far trascorrere un giorno nel quale non impari qualcosa. Sii curioso, anche di cose che sono lontane da te. Leggi, ascolta, osserva e chiedi quando non sai. E poi osa.

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