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Serena Confalonieri: “Essere di Milano è un aspetto stimolante”

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"Il design è come un compagno per Milano, pronto a dare manforte". Il racconto di Serena Confalonieri a Notizie.it | Milano.

serena confalonieri
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Appassionata di design e moda sin da piccola, Serena Confalonieri ha fatto della sua passione un lavoro. A Milano Notizie.it ha raccontato la sua vita e il rapporto con la città che le definisce “stimolate”.

Intervista a Serena Confalonieri

Essere di Milano aiuta l’approccio al design come professione?

Essere di Milano aiuta sicuramente ad essere stimolati su parecchi fronti a livello culturale, dalle mostre agli eventi, dal teatro ai concerti. Diciamo che abitare in una città viva ti permette di approcciare mondi differenti, un po’ come fare dei viaggi in miniatura.
A livello invece più “tecnico” non credo che la questione geografica sia poi così importante, certo c’è un indubbia comodità, ma ormai è diventato semplice lavorare anche su lunghe distanze.

Quale è stato l’episodio che ti ha avvicinato al design e a che etá?

Sono sempre stata affascinata dal mondo della moda, probabilmente perché mia mamma ha sempre cucito, ricamato e lavorato a maglia, realizzando gran parte del mio guardaroba da bambina. Poi negli anni del liceo la mia attenzione si è spostata fino ad includere l’architettura: facoltà che ho frequentato per due anni, per poi spostarmi a Interior Design sempre al Politecnico.

Da questo mix nasce la mia passione per il mondo del tessile e delle superfici legato al design di prodotto, ma non escludo che in futuro la mia attenzione possa mettere a fuoco nuovamente il mondo della moda.

Per una donna vi sono maggiori difficoltá ad emergere nel mondo del design?

Credo che non ci siano difficoltà nell’emergere ( o almeno non più) in alcuni campi: il problema persiste nell’approcciare alcune aziende ancora molto provinciali e non abitute alle figure femminili.

In questo caso è ancora molto difficile avere un certo tipo di credibilità agli occhi delle aziende, ed è facile ricadere nell’errore del dover “comportarsi da uomo” per essere accettate e validate.

Che consiglio daresti a chi vuole diventare designer?

Coerenza e costanza sono le uniche due chiavi.

Pensi che il design abbia favorito la rinascita di Milano?

Il design per Milano è un elemento talmente fondante che le due entità non credo possano essere scisse. Credo che Milano abbia avuto una fortissima risalita (economica e d’immagine) grazie all’Expo, e che il design sia sempre stato implicitamente presente, per cui non lo vedo né come causa né come conseguenza, ma semplicemente come un compagno (che magari a volte viene dato per scontato) sempre pronto ad affiancare e a dare man forte alla città ed alla cultura.

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