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Sergio Muniz: “Milano mi ha accolto a braccia aperte”

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Arrivato da Bilbao nel 1995, Sergio Muniz ha raccontato il suo rapporto con Milano "una città che è cambiata molto"

sergio muniz
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Nato a Bilbao nel 1975, Sergio Muniz sbarca in Italia nel 1995 e a Milano inizia la sua carriera di modello. Nel 2004 partecipa e vince L’Isola dei Famosi. Oggi ha raccontato a Notizie.it | Milano il suo rapporto con la città che lo ha accolto ormai 25 anni fa.

Intervista a Sergio Muniz

Quando sei arrivato a Milano da Bilbao più di 20 anni fa come ti ha accolto Milano e che differenze hai riscontrato con Bilbao?

Sono arrivato a Milano nel 1995. Milano allora era molto diversa di quello che è adesso. Si può dire che non era così bella e allegra, essendo comunque una città dinamica anche allora. Devo dire che è migliorata moltissimo, seguendo il passo del resto dell’Europa, cosa che non si può dire dal resto delle città italiane, a parte, forse Torino.

Il cambio da Bilbao a Milano non è stato comunque traumatico. Bilbao quando l’ho lasciata era ancora una città post industriale, con una industria del ferro in dismissione. Quindi una città piuttosto scura dovuto alla quantità di carbone bruciata negli altiforni. Il clima a Bilbao è piuttosto piovoso, più di Milano. Quindi anche da questo punto di vista non è stato traumatico.

Milano però essendo una città molto più grande di Bilbao offriva molte più possibilità.

Ed essendo una città più internazionale non è stato difficile iniziare a lavorare. Milano mi ha accettato ed accolto con le braccia aperte. Nel 95 era ancora un importantissimo centro della moda maschile Mondiale. Negli anni questa importanza sta piano piano scendendo. Quindi per me che sono arrivato per fare il modello era il posto giusto.

Come è cambiata Milano in questi anni e pensi che ti abbia cambiato vivendoci?

Milano è migliorata molto negli anni anche se con il freno a mano, in certe questioni non legate al business continua a rimanere un po’ indietro ad altre città europee.

Probabilmente non dovuto alla gestione della città ma dovuto al sistema di gestione del paese. L’anima europea però si sente fortemente.

È ovvio che anche io essendo stato prevalentemente a Milano ho sentito l’influenza di questa città e di questo paese in generale. Posso dire che sono diventato un po’ milanese anche io.

In generale Milano sta sempre migliorando ed è una città dove ormai la qualità di vita può dirsi buona.

Inizi la carriera da modello e poi vinci nel 2004 l’Isola dei famosi ma sei conosciuto ormai come attore sia per il cinema che per la televisione e per il teatro. Che differenza di approccio lavorativo c’é tra cinema, televisione e teatro e cosa preferisci ?

Come mi piace ripetere: “Il teatro é dell’attore, il cinema è del regista e la televisione del produttor”. Come attore mi sento più realizzato a teatro, ma il cinema rimane più magico, più sorprendente e dinamico grazie al continuo evolversi della tecnologia e maggiori possibilità economiche. La televisione riesce a creare delle cose molto interessanti ma per motivi di tempo e velocità la qualità rimane sempre più bassa. La televisione è il mezzo più veloce e strategico per raggiungere il pubblico.

Fai surf da parecchi anni e sei un ottimo surfista e questo ti ha portato di recente a risiedere a Bonassola nella Liguria di ponente. Quando hai iniziato a surfare?

A fare surf seriamente ho iniziato nel 2000 in South Africa quindi abbastanza tardi, avevo già più di vent’anni. Dalle mie parti nei paesi baschi ci sono onde tutto l’anno e di grande qualità. Qui in Italia il posto più vicino a Milano per fare Surf è la Liguria che ogni tanto manda delle onde niente male.

Spesso la gente pensa che nel Mediterraneo non si possa fare surf. Normalmente le persone che vanno al mare solo d’estate. Infatti l’estate è una stagione piuttosto calma per il Mediterraneo.

Tra la recitazione e il surf ci sono cose in comune?

Il surf essendo legato ai capricci della natura ed essendo molto più di uno sport, È spesso una perfetta allegoria della vita e quindi del teatro. Ci sono tanti esempi in modi di dire molto usati, per esempio stare sulla cresta dell’onda, lasciarsi portare dalla marea ed altri.

Infatti sto lavorando su un progetto teatrale nel quale uso il surf come esempio allegorico. Non so quando sarà pronto ma spero presto.

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