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Giovanni Nuti ai microfoni di Milano 2.0 parla del suo matrimono artistico con Alda Merini: la nostra video intervista

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Alda Merini è una delle più grandi poetesse che il mondo abbia mai conosciuto.

La sua morte , il 1 novembre 2009, mi toccò profondamente perché i suoi versi,una volta che ti sono entrati nell'anima, non la abbandoneranno mai.

La prima volta che lessi la Poesia di Alda, fu nell'estate del 2001, su una bancarella in Piazza Diaz, qui a Milano, la città della poetessa ("Lascerei Milano solo per il Paradiso").

Da allora seguii Alda in quasi tutte le sue apparizioni pubbliche, senza mai però avvicinarla e scambiarci due battute: ho sempre pensato che non ce ne fosse bisogno, perché lei comunque riusciva a parlarmi attraverso i suoi versi.

Dopo la sua morte, però, mi sono chiesta se non fosse stato il caso a suo tempo di stringerle la mano, farle sentire quanto la sua Poesia fosse importante per me, ma forse non è accaduto perché non era il momento. 

Oggi, però, a distanza di quasi un anno dalla sua morte, ho avuto finalmente l'occasione di incontrare Alda, la cui presenza si avverte chiaramente entro le mura dell'abitazione di Giovanni Nuti che della nostra Poetessa è stato ed è tuttora la Musica.

Sono stata da Giovanni per intervistarlo sul suo nuovo album "Una piccola ape furibonda", l'ultima celebrazione di un "matrimonio artistico" durato 17 anni.

Di seguito i video dell'incontro:

Prima di incontrare Giovanni ho ascoltato e riascoltato l'album. Tra le tracce che mi hanno emozionato maggiormente c'è "Lascio a te queste impronte sulla terra":

Lascio a te queste impronte sulla terra
tenere dolci, che si possa dire:
qui è passata una gemma o una tempesta,
una donna che avida di dire
disse cose notturne e delicate,
una donna che non fu mai amata.

Qui passò forse una furiosa bestia
avida sete che dette tempesta
alla terra, a ogni clima, al firmamento,
ma qui passò soltanto il mio tormento.

Le impronte, le mani della Poetessa, la sua seconda anima… quelle mani vivono nei suoi versi e nel nido di Giovanni, nella sua casa, sotto forma di scultura.

Giovanni ci ha mostrato le impronte di Alda e altri oggetti a lui cari, come le sue collane e il suo cappello.

Qui il video:

Aveva ragione Alda, pochi giorni prima della sua morte a "passare il testimone" a Giovanni Nuti: è e sarà lui, infatti, a far vivere attraverso la sua musica, le parole della immensa Alda Merini.

Un grazie a Giovanni per aver concesso a Blogosfere questa video intervista e per avermi fatto trascorrere un pomeriggio che mai potrò dimenticare e grazie ad Alda per la sua Poesia.
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