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Palazzo Reale fino al 7 febbraio ospita la mostra "Cina. Rinascita contemporanea"

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Palazzo Reale ospita fino al 7 febbraio 2010, la mostra "CINA. Rinascita contemporanea" che illustra l'arte degli ultimi quindici anni della Repubblica Popolare Cinese. L'esposizione, ideata da Primo Giovanni Marella, offre al pubblico italiano un percorso tra oltre 50 artisti e più di 180 opere, fra dipinti, installazioni, sculture e video.

La mostra è promossa dal Comune e da 24 Ore Motta Cultura, in collaborazione con Primo Marella Gallery e con il patrocinio della Fondazione Italia Cina.

Le opere presenti, a partire dal 1993, si dividono in sette sezioni e documentano il susseguirsi dei movimenti artistici del primo decennio del XXI secolo.

In questo periodo l'arte contemporanea di quest'area geografica rompe con gli schemi tradizionali del passato portando alla ribalta un linguaggio artistico che fa riferimento a quello occidentale ma che riesce a mantenere un forte legame con la tradizione e la cultura locale.

"Autori come Zhang Xiaogang, Zeng Fanzhi, Yue Minjun, Liu Ye e molti altri ci introducono in un affascinante universo con-temporaneo capace di scardinare non pochi stereotipi sull'arte cinese. E soprattutto in rapporto all'Occidente – spiega l'assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory. Tra multimedia e conceptual, fotografia, video arte e sperimentazione si snoda il racconto di una Cina che si confronta con l'Occidente, con tematiche politiche d'attualità, con le correnti di pensiero che indagano la società di oggi, senza timore di misurarsi con le ideologie, con il consumismo e la rivoluzione femminile, perfino con tinte d'ironia.

E se l'arte contemporanea è specchio del proprio tempo, compresi i conflitti e le contraddizioni – conclude Finazzer Flory – sarà bene guardare con attenzione a quanto sta accadendo in Oriente e in Cina".

La sezione "Gli esordi della pittura" ospita artisti come Zhang Xiaogang, considerato il maestro della pittura contemporanea cinese, Zeng Fanzhi, Yue Minjun, Liu Ye, He Sen e Feng Zhengjie, l'artista che più di tutti si associa al mondo occidentale in quanto fa sua la cromia della Gaudy Art, esasperando le tonalità della Pop Art americana.

Tra coloro che pongono al centro della propria poetica il consumismo contemporaneo e l'uomo, troviamo Zeng Hao, Zhou Tihehai e Ma Liuming.

Negli anni Novanta, particolarmente importante fu il movimento creatosi nell'East Village, il quartiere di Pechino dove si stabilirono musicisti, critici e artisti. Significative le performance di un gruppo di artisti tra cui Ma Liuming, Cang Xin, Rong Rong, Zhu Ming e Zhang Huan.

Tendenze tra il ‘Multimedia' e il ‘Conceptual': la sezione raggruppa tutti gli artisti che hanno affrontato, attraverso l'arte, ricerche concettuali.

Tra questi vanno ricordati Jiang Zhi, che mette in luce la dipendenza psicologica della nostra società nei confronti del consumismo; Shi Jinsong, che trasforma oggetti innocui e piacevoli, come carrozzine e culle, in oggetti da guerra simboleggiando le battaglie che vanno combattute quotidianamente per sopravvivere alla natura manipolatrice e violenta della cultura consumistica; ma anche Liu Wei, Qiu Zhijie e Xu Zhongmin.

"Out of the red" generazione di fotografi: la sezione prende in considerazione autori che si sono avvicinati alla fotografia rompendo, com'era già avvenuto in occidente, con la pittura.

Tra di essi, Huang Yan, che affronta tematiche politiche ed è uno dei pochi ad esser riuscito a fondere armonicamente l'arte tradizionale cinese e il mondo contemporaneo; Cui Xiuwen e Chen Lingyang, due artiste che mettono al centro della loro opera la donna, trattandola come alter ego di sé o come mezzo per raggiungere la consapevolezza interiore.

Weng Fen e Wang Qinsong sono famosi fotografi cinesi. Wang Qinsong nei suoi tableau vivant denuncia la globalizzazione e la mercificazione contemporanea attraverso la presenza di famose marche del mondo occidentale o stravolgendo opere d'arte del passato e riproponendole in chiave contemporanea.

La "Cartoon Generation": Le opere esposte sono di artisti come Chen Ke, il cui tratto distintivo è la modalità narrativa amareggiata con cui elabora i suoi soggetti; Zhang Hui e le sue Beijing Dolls, rappresentazione della donna contemporanea di cui raccontano le volontà, la capacità di realizzarsi e lo spirito rivoluzionario che le caratterizza; Gao Yu che spazia dai dipinti ai video, un sognatore moderno che tenta di unire nelle sue opere, fantasia e realtà, tradizione e innovazione, violenza e romanticismo.

"Sperimentazioni satellitari": la sezione porta all'attenzione del pubblico alcuni giovani emergenti, offrendo un assaggio delle ultimissime idee creative made in China.

Video-Arte: L'ultima sezione della mostra propone una selezione di video, i più significativi della scena contemporanea attuale.

Il catalogo, pubblicato da 24 Ore Motta Cultura, contiene testi critici a cura di Eleonora Battiston e scritti di Gu Zhenqing, Gao Lin, Carol Lu, Shu Yang e Zhu Tong.

Per tutte le info sulla mostra cliccate qui .

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