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Auditorium di Milano, omaggio a Paolo Grassi. Napolitano ricorda la Milano degli anni '70 (interviste)

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"Milano è stata grande culturalmente perché c'era sinergia. C'erano il Piccolo Teatro, la Scala, le librerie, le case editrici, i centri di dibattito culturale, c'era la citta. Quello che spesso oggi manca in Italia e' la sinergia tra le istituzioni culturali, in un clima che sia davvero di rispetto reciproco e di apertura".

Intervistato dal direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli, si è espresso così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, intervenuto all'Auditorium di Milano in collegamento video dal Quirinale per ricordare Paolo Grassi, in occasione del novantesimo anniversario della nascita. La Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, in collaborazione con la Fondazione Paolo Grassi, ha dedicato al "vulcanico gentiluomo" il Requiem di Verdi, diretto dal Maestro Xian Zhang e dal Maestro del coro Erina Gambarini.

Nato il 30 ottobre 1919, Grassi è stato il più convinto sostenitore della necessità in Italia di un teatro che fosse anche e soprattutto un servizio pubblico, caratterizzato da un repertorio di alto livello culturale ma rivolto al grande pubblico, in particolare i ceti popolari. Nel 1947 fondò e diresse con Giorgio Strehler, il Piccolo Teatro della città di Milano, primo teatro stabile ed ente comunale di prosa in Italia. dal 1977 al 1980 è stato presidente della RAI.

In seguito diresse la casa editrice Electa ma morì prematuramente in Inghilterra a seguito di un fallito intervento chirurgico al cuore.

Moltissime le personalità di spicco del mondo del teatro, dell'università, ma anche delle istituzioni, che hanno assistito ieri al concerto in omaggio a Grassi. 

Ecco le nostre interviste

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