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Nuovo Boccaccio a Monza. All’ex Cinema Apollo

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A un anno dall’ ultima iniziativa nella ex fabbrica tessile di via Boccaccio 6, a Monza, poi sgomberato, i ragazzi che diedero vita otto anni fa all’ esperienza del centro sociale Boccaccio hanno occupato ieri sera un nuovo spazio: l’ex cinema Apollo, di via Lecco, da anni abbandonato.

‘’Occupiamo il Cinema Apollo non per farlo diventare nostro o per lucrare – spiegano -. Vogliamo restituire questo stabile alla città, trasformandolo in uno spazio pubblico. Vogliamo fin da subito interagire positivamente con il quartiere, proponendo iniziative a basso impatto sonoro e facendo vivere lo spazio soprattutto durante il giorno’’.

Un’ottantina di ragazzi dell’ex centro sociale Boccaccio (ma molti arrivano in realtà da Milano) hanno forzato l’ingresso laterale dello stabile abbandonato di via Lecco 92, quasi ai confini con Villasanta, e se ne sono appropriati.

L’occupazione tentata dal Boccaccio (la sesta in 8 anni) era nell’aria da tempo, ed era stata preannunciata all’ultima Festa del Primo Maggio a Milano. L’unica incognita, finora, era quale sarebbe stato l’obiettivo prescelto. Ieri alle 17 sono entrati in azione: sono saliti sul tetto, da cui hanno calato uno striscione nero con la scritta «Foa Boccaccio», la loro sigla, e hanno iniziato a lavorare, a ripulire l’edificio (tre piani sotterranei), e ad allestire quanto necessario a trasformarlo nel loro nuovo centro sociale.

Una macchina del Commissariato di Polizia di Monza e il furgone della stazione mobile dei carabinieri di Monza sono sopraggiunti immediatamente sul posto a monitorare la situazione, poi è toccato alla Digos di Monza e Milano. Il grosso degli occupanti è rimasto sul marciapiede antistante la struttura a controllare le mosse delle forze dell’ordine, nonostante il temporale. Il comunicato redatto dagli occupanti è politico, polemico, a tratti sarcastico. A cominciare dal titolo: «Nuova apertura Cinema Apollo-Il Boccaccio trova casa nel vecchio cinema abbandonato per restituirlo alla cittadinanza e sottrarlo all’abbandono».

«Siamo tornati – annunciano -. A un anno esatto dall’ultima iniziativa nella ex fabbrica tessile di via Boccaccio 6, ci impegniamo in un nuovo ambizioso progetto: far tornare in vita un cinema abbandonato da anni. Puntiamo in alto…perché continuano a mancare luoghi di aggregazione liberi dalle logiche del profitto, dove coltivare progetti sociali e culturali in autonomia e autogestione».

Tante le stilettate all’Amministrazione comunale di centrodestra, accusata fra l’altro di pensare solo a impianti di videosorveglianza.

«Il lavoro che investiremo in questo spazio – precisano – sarà gratuito, volontario. Vogliamo fin da subito interagire positivamente col quartiere, proponendo iniziative a basso impatto sonoro, facendo vivere lo spazio soprattutto durante il giorno, aprendolo ai nostri vicini. L’Apollo lo conosciamo bene: ha chiuso nel 2004, condividendo la stessa sorte di altre sale cinematografiche monzesi ed è stato venduto a una proprietà che non è riuscita a guadagnarci nulla, e lo ha rimesso in vendita». E ancora: «Ci impegneremo subito a trattare con la proprietà dello stabile, affinché comprenda la natura del nostro progetto».

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