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Dalla gelida Finlandia tornano i The Rasmus sabato 7 febbraio all'Alcatraz, le fan sono in attesa

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Qualche anno fa avevano il posto che hanno oggi Tokio Hotel e similari. In questo periodo un po' campale per la musica dal vivo una band che riscuote un discreto successo soprattutto dal punto di vista femminile ritorna a trovarci: si tratta dei finlandesi The Rasmus, nati suo banchi di scuola nel 1994 ed emersi a solo un anno di distanza con l'album Peep (che gli ha fatto vincere il disco d'oro e un Grammy Award in Finlandia come "Miglior nuovo artista" nel 2006).

Il secondo album, Playboys, è del 1997 (disco d'oro in Finlandia), Hell of a Tester è del 1998 e nel 2001 hanno raggiunto il grande pubblico con il disco Into. Sicuramente ricordate il tormentone "F-F-Falling".

Dead Letters del 2003 ha ricalcato il successo del primo disco con "In the Shadows" e "Guilty", il secondo singolo della band per il mercato americano, fu anch'esso un successo. Il disco ha venduto quasi 2 milioni di copie.

Il 26 settembre 2008 è uscito l'album Black Roses e i The Rasmus passano dalle nostre parti per promuoverlo. Punto di incontro per le fan che andranno al concerto siti e forum.

Il blogger Paolo Bianco di Musica Metal aveva intervistato il cantante Lauri Ylonen qualche mese fa, eccone qualche stralcio.

IN QUEST'EPOCA IN CUI LE PAROLE "CANZONE ORECCHIABILE" SEMBRANO QUASI UN INSULTO, QUALCOSA CHE LE BAND TENDONO AD EVITARE NELLE LORO COMPOSIZIONI, VOI AVETE PRODOTTO UN DISCO CON IL PADRINO DI TUTTE LE CANZONI ORECCHIABILI DELLA STORIA: DESMOND CHILD (sua la mano dietro a successi quali "Livin' On A Prayer" di Bon Jovi, "Poison" di Alice Cooper, "I Was Made For Lovin' You" dei Kiss, ad sempio – NdR).

QUALI SONO I MOTIVI DI QUESTA SCELTA?

"Ho sempre avuto gusti molti simili a quelli di Desmond, soprattutto ammiro il suo orecchio per le melodie. E' stato semplicissimo, per me, lavorare con lui, nonostante abbia quasi trent'anni più di me, ma fondamentalmente amiamo gli stessi gruppi musicali, la stessa musica, e io sono cresciuto ascoltando brani prodotti da lui, come ad esempio "Poison" di Alice Cooper. Quando ci siamo incontrati per la prima volta, è bastato pochissimo tempo per entrare in sintonia e iniziare a lavorare su "Black Roses", è stato come fosse un membro della band, e per me è la cosa migliore che sia successa con i The Rasmus.

Il risultato, sul cd, è veramente ottimo, mantiene il nostro sound ma al contempo gli dà quel tono Anni Ottanta che mi piace molto."

"LIVING IN A WORLD WITHOUT YOU" E' GIA' IN CIMA ALLE CLASSIFICHE DI VENDITA DEI SINGOLI, E ANCORA UNA VOLTA IL TESTO PARLA DI QUALCOSA DI PERSONALE, IL MODO DI ANDARE AVANTI DOPO LA FINE DI UNA RELAZIONE SENTIMENTALE. COME TI SENTI A SCRIVERE TESTI DI QUESTO GENERE, COSI' INTIMI, SAPENDO CHE POI MILIONI DI PERSONE LI ASCOLTERANNO?

"E' strano pensarla in questi termini, perchè a me verrebbe da dire "ma in effetti, a chi potrebbe importare dei miei sentimenti?".

Scrivo sempre dei miei sentimenti, di quel che provo nel momento in cui scrivo un testo, perchè voglio che la canzone rimanga un segno eterno di quel che pensavo in un certo periodo. Se la canto dal vivo dopo vent'anni, voglio che suoni ancora vera mentre ne intono le parole, voglio che sia convincente per me e per il pubblico.
E come dicono anche molti altri musicisti, scrivere di sè serve anche come terapia, metter nero su bianco i miei sentimenti mi aiuta poi ad analizzarli e a superare i momenti difficili. Prima di iniziare a comporre i testi per Black Roses, mi sono riascoltato tutti i nostri cd e mi sono letto tutti i testi, e per me è stato come leggere pagine del mio diario segreto, mi sembra ancora incredibile di come son riuscito a catturare in maniera così vivida le varie tappe della mia vita."

Qui trovate la prima parte dell'intervista e qui la seconda.

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