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Faccia di tolla, suono sfittinzio: Milano 2.0 incontra Les Twin Set (video-intervista)

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La notte meneghina ci regala sempre grandi sorprese. Questa volta tocca a due dj emergenti del panorama tricolore, che abbiamo conosciuto al Bond di Milano. Sono Cristina Falcinella e Valentina Sansoni, che formano il duo "Les Twin Set". Le abbiamo incontrate per parlare dell'importanza del web e soprattutto del social networking.

Non a caso il primo contatto con loro è stato grazie alla loro pagina MySpace: "E' un veicolo importante per noi – spiega Valentina – Ci dà la possibilità di contattare molte persone che non potremmo raggiungere in altro modo".

"MySpace e Facebook sono per noi molto fondamentali – aggiunge Cristina – Il web è il mezzo principale per comunicare con la gente". Per saperne di più guardate la video-intervista qui sotto.

Non vi resta che visitare la pagina MySpace "Les Twin Set".

Volete saperne di più? Allora leggete qui sotto come si descrivono…

"Faccia di tolla, suono sfittinzio, due cervelli a tutta cassa. Si fregerebbero di svariate conoscenze musicali indiesomething però non lo fanno, o quantomeno non lo fanno così spesso. C'è sempre un retrogusto un pò zarro che le salva dai pericoli della spocchia, e che le trasforma da divine, quali vorrebbero essere, in due ruspanti chicks milanesi della porta accanto (anzi va, fai di due porte più in là).

Da quando hanno scoperto che il mixer non è solo una trasmissione di Gianni Minoli ciao, la loro vita ha preso un altro verso. Da quando al Barracuda di Singapore hanno imballato la pista ciao, ne vogliono ancora e ancora.Da quando poi (e ciò è veramente inaudito) alcuni giovanotti hanno fatto loro delle foto con il telefonino ciao, ciao ciao con la manina. Dotate di playlist versatile si adattano ad ogni ambiente come se fosse anche un pò casa loro.

E certe volte mandarle via, si, è un bel problema (ma taaaaaanto simpatiche). Absolute beginners come attitude generale, possono contare su uno zoccolo duro di affezionati già prima di decidere cosa fare. Nonni, zii e cugini che si fanno il tour del clubbing milanese è una cosa che non ha prezzo. Se non riescono in quello che fanno hanno sempre la scusa di voler diventare un brand. Hanno un sorriso che spiazza, specie se poi scopri che hai lasciato la patta dei pantaloni aperta.

Hanno uno sguardo che incanta e lo ostentano di brutto specie se hanno appena fatto un mix alla cazzo. Mai prime della classe per scelta ma seconde a nessuno per principio. Di natura selvatiche e schive, ma d'altronde per tutto il resto c'è Mastercard. Nonostante abbiano la prerogativa di essere un delizioso mostro a due teste, inseguono inconsciamente e rovinosamente il famoso claim di Arnold "una ne pensa e cento ne fa". Se gliela tirano volentieri ricambiano, ma di loro spontanea volontà è difficile che se la tirino. Ci tengono a precisare che l'abito non fa il monaco anche se la scarpa fa sempre Carrie. Pioniere dello stile baby-bitch, si situano ben volentieri e piuttosto comodamente nella categoria musicale contemporanea altresì detta post(daft)punk. Ma ci provano pursempre, e con scarsissimi risultati, a cantare "brava" di Mina sotto la doccia. Adorano il cioccolato, il vodka lemon con tre cubetti e i cubotti con un pò di lemon, il mood finto-posh, il DIVERTIMENTO ("che bello poterlo dire anche noi"), le icone pop in disuso, i vari "sale sale","su le mani" e "hypa hypa", il serio e il faceto ma anche l'olio e il faceto, il gossip che è sempre una sottomarca del networking, lo smalto che dura un mese. Non hanno ancora capito se trattare la categoria "poser" con diniego o tenerezza. Vorrebbero Grace Jones come vocalist, Justin Timberlake sul cubo, Paris Hilton alle liste. E claudiococcoluto come mentore. Da quando hanno scoperto che nel 2008 il numero dei diggei supererà quello dei cattolici, come al solito loro gradirebbero non essere da meno".
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