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No a Greenaway per lo show di luci sul Cenacolo vero, Sgarbi è furioso

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No, no e poi no. Niente Greenaway sul Cenacolo vero. Parliamo dello show di luci dell'artista inglese Peter Greenaway organizzato per la settimana del Design e prorogato su iniziativa dell'ex-assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi: il regista aveva organizzato delle proiezioni di immagini e luci sul famoso capolavoro di Leonardo Da Vinci in modo che si avesse un effetto di "animazione". Design&Style ne ha parlato molto approfonditamente in questo post: una proiezione di 7 minuti, dove Greenaway illumina con luci di colori diversi un personaggio, oppure fa scendere l'illuminazione dall’alto o concentra un fascio di luce che parte figura di Cristo.

Il momento clou è l’annuncio dell' Eucarestia con la tavola che si tinge di rosso.

La sovrintendenza regionale però ha deciso che il 9 giugno non ci sarà nessuna proiezione sulla vera Ultima Cena, e Sgarbi l'ha presa decisamente male. Infatti per tutta la durata della mostra l'opera era stata "relegata" a Palazzo Reale, nella Sala delle Cariatidi, dove Greenaway faceva le sue proiezioni su una copia molto accurata dell'originale dopo che il permesso per l'utilizzo del vero dipinto era stato rifiutato già una prima volta.

Ma questo non aveva fermato l'allora assessore Sgarbi, che in seguito a lunghissime trattative, era riuscito ad ottenere il permesso di ripetere la performance per una sola sera nel refettorio di Santa Maria delle Grazie. C'era voluta più di un’ora di argomentazioni sul fatto che da un punto di vista tecnico le luci utilizzate non avrebbero creato alcun danno all’opera.

L'opera in effetti ha i suoi problemi, che sono iniziati già ai tempi di Leonardo appena finito di dipingere: l'artista infatti dipingeva su muro come dipingeva su tavola e per il Cenacolo usò una tempera a base di olio di lino e di uovo stesa su un duplice strato di intonaco.

L'uso di materiali organici ha contribuito in buona parte al rapido deterioramento dell'opera senza contare l'umidità della parete, che è esposta a nord, e il fatto che al di là del muro ci fossero le cucine del convento con frequenti sbalzi di temperatura.

Ecco un video dell'installazione: 

Sgarbi ha intenzione di denunciare il sovrintendente al ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi. Infatti il sovrintendente avrebbe dato il consenso per la riqualificazione della piazza di Santa Maria delle Grazie che a detta di Sgarbi è inutile e potenzialmente dannoso per la basilica mentre l'Greenaway non rovinerebbe il dipinto.

Sgarbi denuncia inoltre anche errori procedurali.

Ad esprimere il parere contrario sullo show Gino Famiglietti, direttore regionale, e il Consiglio Nazionale dei Beni Culturali. E il nuovo assessore alla Cultura, la Moratti, ha optato per il no.

Ma dall'altra parte c'era il parere del comitato tecnico-scientifico di settore (l'Istituto centrale del restauro, che tra l'altro si è occupato del restauro proprio sull' Ultima Cena) che era positivo: secondo loro i controlli erano stati superati e gli esperti avrebbero valutato effetti e calore delle luci sull'opera che secondo loro non avrebbe causato danni.

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