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High School Musical, la recensione dell'anteprima milanese

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di Silvia Arosio

Ho avuto la fortuna di assistere a una delle anteprime dell'attesissimo High School Musical, Lo Spettacolo , che come vi ho detto, è targato Rancia e Disney, la prima produzione ufficiale di musical Disney realizzata in Italia.

L'Allianz Teatro di Milano, domenica 18 marzo, in una serata ad inviti, era assolutamente pieno, in ogni ordine di posto: tanti bambini nel pubblico, ma soprattutto parecchi vip.

Tra i tanti, ho visto Michelle Hunziker, Natasha Stefanenko, Claudio Bisio, Mauro Simone, Angelo Di Figlia, Cristian Ginepro e Marco Columbro.

Come dicevo, svariati giovanissimi nel pubblico e pare che per un mese di spettacoli all'Allianz si siano già prenotati più o meno 35mila ragazzini.

Premesso che non ho mai visto il film originale, veniamo allo spettacolo. Qualche giornalista lo ha paragonato ad Happy Days, ma devo dire che lo vedo molto più somigliante a Grease.

All'inizio pareva addirittura quasi lo stesso spettacolo: lui e lei, Troy Bolton- Jacopo Sarno e Gabriella Montes – Denise Faro, vanno a scuola e, parlando con gli amici (lui il solito gruppo, lei una ragazza nuova, perché si è appena trasferita e ancora non conosce nessuno), dicono di avere conosciuto una persona speciale nelle vacanze, anche se qui si parla di settimana bianca.

Lui, più avanti nello spettacolo, ammette, come Denny di Grease, che i suoi amici lo conoscono come una persona diversa da come lo conosce lei ("Non sono la stessa persona…").

Infine, il DJ che appare in alto a sinistra è praticamente identico a quello della versione teatrale di Grease.

Ovviamente, personaggi e canzoni sono poi completamente diversi.

La storia si svolge nell'East High School di Albuquerque, nel New Mexico: il capitano della squadra di basket si innamora di Gabriella Montez, un genio scientifico. I due gruppi si trovano d'accordo nel disprezzare la compagine teatrale; costretti a partecipare a una prova per un Giulietta e Romeo sono colpiti entrambi dalla passione per il palcoscenico e da quella dell'amore.

I protagonisti di questo show, almeno nell'abbigliamento, sono davvero identici a quello del film Disney. Troy è il classico bravo ragazzo americano, tutto sport e amici, e Jacopo Sarno è perfetto per il ruolo. Mi ricorda un po' il primo Kurt Russel, ve lo ricordate, quando da teenager, ancora senza muscoli, era il giovine attore dei film Disney: non ho visto Zac Efron in High School Musical (solo in Hairspray), ma mi pare che Jacopo possa benissimo reggere il ruolo, anzi! Tranquillo, sicuro di sé, canta e si muove senza esitazioni.

Gabriella è la classica secchiona carina, acqua e sapone, e anche in questo caso, Denise Faro (ma lo sapete che è stata una delle Giuliette dell'opera di Cocciante?) è somigliantissima a Vanessa Hudgens.

Nonostante la giovane età, appena diciannove anni, ha già lavorato anche  in "Un medico in famiglia" e ha avuto anche una parte nel film 'Come tu mi vuoi'.

E' figlia d'arte: i genitori erano i famosi 'Milk and Coffee'.

I due co-protagonisti che però, secondo me, tengono meglio la scena sono la scoppiettante coppia Sharpay e Ryan, i due gemelli interpretati dalla già rodata Valentina Gullace e Raffele Cutolo: Raffaele è un insegnante di lingua convertitosi alla recitazione e al ballo: la sua verve e la sua spaccata perfetta hanno strappato più di un applauso.

Valentina è la bravissima interprete di Maria Maddalena in Jesus: ci mancano un po' le belle canzoni di Webber, per sentire la sua voce potente, ma almeno qui la vediamo anche ballare e recitare con abilità: grande verve comica e ironia da vendere. Forse pochi, come me, hanno riconosciuto le note di un brano di Jesus che Valentina ha intonato in questo spettacolo!

La storia, nella migliore tradizione Disney, è piena di sport, musica, amici: buoni sentimenti e un finale che più happy non si può.

Le coreografie, semplici ma adatte a questo tipo di musical, sono della brava Gillian Bruce, reduce dai fasti di Peter Pan il Musical.

La colonna sonora originale, che ha fatto incetta di dischi d'oro, è eseguita live da un gruppo di sette elementi, diretto da Simone Manfredini.

In complesso, la Rancia ha confezionato uno spettacolo che sicuramente piacerà, e molto, a tutti i ragazzi. Per fare un paragone, segue un po' il filone di "Tre Metri sopra il Cielo" , anche se in quel caso forse il target di età era un po' più alto: ieri ho notato anche bambini molto piccoli.

Ben vengano questi show se possono accostare i giovani al teatro. E i messaggi positivi che lasciano, l'amicizia, l'impegno, la costanza, lo studio, sono sicuramente da apprezzare nel mondo un po' superficiale di oggi.

Cliccate qui, invece, per scoprire una chicca.

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