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Regna la Rogna dei Legnanesi, la recensione

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di Silvia Arosio

Ieri sera è stata la prima volta che ho assistito dal vivo ad uno spettacolo dei Legnanesi di Felice Musazzi. Avevo visto diversi passaggi televisivi, ma devo dire che dal vivo è tutta un'altra cosa.

Evviva il dialetto! Assolutamente non una lingua morta.

Il Teatro Ventaglio Smeraldo era completamente pieno, nonostante lo spettacolo sia in cartellone dal 28 dicembre. E la Teresa Antonio Provasio, un vero mattatore in "gonnella", non ha resistito a giocare con il pubblico, pronto a ridere per ogni battuta, ogni esclamazione, ogni mossetta.

Gioca, Provasio, si diverte, improvvisa, abbatte la quarta parete e parla con il pubblico, e, insieme ai suoi fidi Giovanni (Luigi Campisi) e Mabilia (Enrico Dalceri), regala dei fuori copione esilaranti.

In un dialetto che tutti capiscono, lieti e fieri di essere tra i pochi milanesi rimasti a Milano, ridendo di sé e del mondo intorno alla Madonnina, o a Legnalel, perché il dialetto di Felice Musazzi non è solo del nost Milan, ma anche della nostra provincia, delle cascine "qui d'inturna", delle ringhiere di periferia.

Passano gli anni e passano le mode, cambiano i governi e i governanti, ma la vita della famiglia Colombo è sempre la stessa: nel cortile i conti che non tornano mai, la politica che non convince, i pettegolezzi e i continui bisticci tengono banco in un cortile mai avaro di sorprese.

Teresa, Giovanni e Mabilia, dopo una vita di sacrifici e continui disagi, con la sgangheratissima banda di Legnano, finalmente, riescono ad arrivare a fatica ad alcuni giorni di meritate vacanze a Viserbella.

E se la Teresa è la classica mamma di paese, con il marito sempre al circolo, la Mabilia è un po' la figlia di oggi, di paese, sì, ma con ambizioni da artista, da "star": un po' l'esempio classico dei "bamboccioni", che non escono di casa, anche perché non hanno i soldi per farlo….

E la Rogna viene ridicolizzata, messa fuori, esorcizzata dalle situazioni tragicomiche dei Colombo e della loro corte, intesa come cortile, ma anche come corte regale, al servizio dei tre fuori classe della comicità.

Piacevole davvero questa Regna la Rogna, il nuovo testo dove pare che il Giovanni abbia più spazio e col il suo sleng…etilico coinvolge in vocalizzi tutto il pubblico.

E poi la solita passerella, ultimo baluardo del compianto varietà, certo, en travesti, ma si gioca e si gode delle splendide scenografie e dei costumi sfarzosi, ideati dall'artista a tutto tondo Enrico Dalceri.

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