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3Msc, ovvero Tre metri sopra il cielo: la recensione dello spettacolo

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di Silvia Arosio

Moto e cuoricini. Bullismo e adolescenti in love. Un Grease anni '80, a ritmo di rock, questo «Tre metri sopra il cielo» (o 3Msc, visto che ormai i giovani tendono ad abbreviare tutte le parole), prodotto da Palazzo Irreale (vi ricordate Toc Toc?).

Lo spettacolo, che ha ufficialmente debuttato il 19 aprile (e resterà fino al 6 maggio), sul palco del Teatro della Luna di Milano sta stregando centinaia di ragazzine e Massimiliano Varrese riesce a far dimenticare Scamarcio.

Sì, perché questo musical, maggiormente fedele al libro di Federico Moccia, nonostante la concentrazione della scrittura drammaturgica faccia perdere un po' di chiarezza narrativa, ci riporta alle atmosfere originali anni '80 del testo, circolato grandemente in fotocopia e ci disegna uno Step più malinconico, problematico e romantico, rispetto al film con Riccardo Scamarcio, del 2004.

E i cuori delle giovanissime sono già trafitti.

I dialoghi sono riportati fedelmente, comprese qualche parolaccia, ma non è possibile farne a meno, in questo caso: unica variante, la città, che non è Roma, ma una qualsiasi metropoli italiana.

Tra le scazzottate e i balli alle feste, con i fuseaux e i maglioni a pipistrello, tra le pagine di diario e i sogni abbracciati al cuscino, ognuno di noi si può un po' riconoscere.

 

Bella l'idea di valorizzare la parte della professoressa Giacci, per dimostrare ai ragazzini che anche le prof. (questa parola abbreviata circolava anche ai miei tempi) hanno un'anima.

Se Varrese canta, balla, ma soprattutto recita con maestria, tutti gli altri componenti del cast sono bravi e hanno delle belle voci. A cominciare da Babi, la ventenne toscana Martina Ciabatti, Pollo-Massimiliano Pironti, con un farsetto eccezionale, e Pallina-Nadia Scherani.

La regia del musical e' affidata a Mauro Simone, affiancato da Loredana Sartori: Mauro, che ricordiamo prima come Lucignolo in Pinocchio dei Pooh, poi come regista di Toc Toc, avrà sicuramente una carriera interessante, in questo settore.

Di forte impatto le musiche rock, di Giovanni Maria Lori e Marcello De Toffoli, con le liriche di Mauro Simone e belle le scenografie (di Gabriele Moreschi), semplici e lineari, su cui brilla sempre un cielo grandioso e si staglia un ponte di ferro, più simile a quello di una ferrovia che a Ponte Milvio.

Le coreografie di Anna Rita Larghi sono efficaci, comprese le mega bocce del biliardo ed il ballo con i manubri e il faro, per indicare le corse in moto.

Solo Varrese entra in scena su una moto vera, una fiammante Aprilia RS 125.

Due ore e mezza di spettacolo che scorrono bene.

Essendo un musical dedicato ai giovani, ha anche una radio e una rivista ufficiali: Radio Italia solomusicaitaliana e "Cioè", una rivista per adolescenti che ricordo anche io con affetto (ne ho ancora diverse copie anni '80: avranno un valore???).

Vi ricordo che tutte le fasi creative del musical sono state raccolte in un libro edito Feltrinelli, "3mSc. Emozioni e sogno. Tre metri sopra il cielo. Lo spettacolo", volume che racconta il progetto attraverso il copione e i testi delle canzoni, il diario di lavorazione degli autori e dei tecnici.

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