Il 24, nelle vicinanze di Lungarno Corsini a Firenze un turista sta passeggiando tranquillamente quando due giovani di origine tunisina si avvicinano e, con un’azione rapida, gli sottraggono al polso un pregiato orologio Richard Mille valutato 200 mila euro. L’accaduto, avvenuto in pieno giorno, ha immediatamente scosso la scena turistica della città, ponendo l’accento sulla vulnerabilità dei beni di lusso in ambienti molto frequentati.
Come è avvenuto il furto
Secondo le ricostruzioni, i due individui, rispettivamente di 19 e 30 anni, hanno agito in sincronia: uno si è avvicinato al visibile segnale del tempo, mentre l’altro, con un gesto improvviso, ha afferrato il Richard Mille e, senza perdere un attimo, è scappato nella folla. L’assalto è stato girato dalle telecamere di videosorveglianza presenti lungo il fiume Arno, fornendo alle forze dell’ordine i primi indizi visivi per avviare le indagini.
Le indagini dei carabinieri
Gli carabinieri hanno immediatamente attivato un fascio investigativo combinando più fonti di informazione: i filmati di sicurezza hanno permesso di identificare i volti dei sospetti, mentre l’analisi dei tabulati telefonici ha messo in luce movimenti anomali nelle comunicazioni dei due uomini. Parallelamente, sono state esaminate le prenotazioni nelle strutture ricettive fiorentine e i dati relativi al noleggio di e-bike elementi che hanno tracciato il loro percorso dalla zona del furto verso la Lombardia.
Il fermo a Milano
Le ricerche si sono estese oltre i confini toscani, portando le autorità a localizzare i due presunti responsabili a Milano. Il 22 settembre 2026, con il supporto dei carabinieri meneghini, è stato effettuato il fermo dei due tunisini, che al momento della cattura si trovavano nella capitale lombarda. L’intervento è stato possibile grazie alla cooperazione interregionale e all’incrocio puntuale delle prove digitali e visive raccolte a Firenze.
Decisione giudiziaria e custodia cautelare
Il provvedimento è stato successivamente sottoposto al giudice di GIP il quale ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere per entrambi gli indagati. La misura preventiva è stata giustificata dal valore elevato del bene sottratto, dalla natura organizzata del reato e dal rischio di fuga, elementi che hanno convinto la magistratura a mantenere i sospetti in detenzione.
Contesto più ampio di furti di orologi di lusso a Firenze
Questo episodio si inserisce in una serie di furti di orologi di pregio avvenuti nella città rinascimentale negli ultimi anni. In precedenza, un turista statunitense aveva subito la rapina di un Rolex del valore di 88 mila euro davanti al Ponte Vecchio, con due rapinatori arrestati in zona. La ricorrenza di questi eventi ha spinto le autorità a potenziare la rete di sorveglianza e a affinare le tecniche di analisi dei dati per intervenire con maggiore rapidità.



