23 Settembre 2026 🌤 17°

Fermate bus, opere urbanistiche e reclami per autobus a Sesto

Sesto San Giovanni avvia la riqualificazione delle fermate, avvia lavori urbanistici su larga scala e deve gestire le lamentele per i bus affollati delle scuole vicine.

Fermate bus, opere urbanistiche e reclami per autobus a Sesto

Il primo ottobre si è avviata una campagna di rinnovamento infrastrutturale nella città di Sesto San Giovanni, con l’obiettivo di modernizzare il sistema di trasporto pubblico locale. Si tratta di un intervento articolato su tutta l’area comunale, che coinvolge più di sessanta fermate, molte delle quali prive di pensiline o di segnaletica adeguata. Parallelamente, il territorio è al centro di un progetto di riqualificazione urbana di rilevanza regionale, volto a completare il nuovo polo Unionezero e a potenziare le connessioni ferroviarie. Al contempo, nella vicina provincia di Modena, genitori e alunni si sono mobilitati per denunciare l’eccessivo sovraffollamento dei bus scolastici.

Fermate bus: i lavori di adeguamento a Sesto San Giovanni

Dal 1° ottobre i cantieri hanno iniziato a operare su 61 punti di sosta distribuiti su tutto il comune. Le attività comprendono la sostituzione delle vecchie pensiline con strutture in acciaio verniciato, l’installazione di pannelli informativi digitali e l’adeguamento dei percorsi pedonali per garantire una maggiore accessibilità a persone con mobilità ridotta. Il budget complessivo è di 850.000 euro di cui 750.000 a carico del Comune e 100.000 finanziati dalla Regione Lombardia.

Durante le fasi operative, le vie interessate subiranno modifiche temporanee: divieti di sosta con rimozione forzata dei veicoli, restringimenti della carreggiata e, in alcuni casi, brevi sospensioni del traffico. Le autorità hanno previsto deviazioni segnalate in modo chiaro per minimizzare l’impatto sugli automobilisti e sui pendolari. L’intervento, pensato per durare diversi mesi, mira a creare un ambiente più sicuro e confortevole per chi utilizza i mezzi pubblici quotidianamente.

Urbanizzazione primaria e secondaria per il polo Unionezero

Nel frattempo, la controllata Milanosesto Sicaf, partecipata da COIMA SGR, COIMA Sesto Fund e Redo Sesto Fund, ha dato il via alle cosiddette “Opere di Unità”. Si tratta di lavori di urbanizzazione primaria e secondaria destinati a supportare il nuovo complesso Unionezero un’area di 250.000 m² sviluppata da Hines e gestita da Prelios SGR. Gli interventi includono la costruzione di nuove vie di comunicazione, la realizzazione di una piazza pedonale antistante lo snodo ferroviario, il potenziamento delle reti di sottoservizi e la creazione di spazi verdi pubblici.

Dettagli dei finanziamenti e dei tempi di esecuzione

L’appalto è stato aggiudicato al raggruppamento temporaneo formato da Civelli Costruzioni, Giudici Spa e Redaelli Francesco. Il contratto prevede un termine di 200 giorni dalla firma per completare la prima fase, in linea con l’accordo strategico siglato a fine 2023 che prevede 80 milioni di euro di finanziamento per le infrastrutture pubbliche. Tra i punti salienti, la nuova piazza Primo Maggio sarà integrata con la stazione a scavalco disegnata dallo studio Renzo Piano Building Workshop, la cui consegna è prevista entro la fine del 2026.

Il risultato atteso è una rete viaria e pedonale più fluida, capace di sostenere sia il polo Unionezero sia una porzione della Città della Salute e della Ricerca, trasformando Sesto San Giovanni in un hub europeo di rigenerazione territoriale. Attualmente, i fondi gestiti da COIMA e Redo detengono il 90 % della superficie edificabile dell’ex zona industriale Falck, consolidando il ruolo della città nel panorama urbanistico nazionale.

Allarme per gli autobus scolastici: il caso dei genitori di Modena

Con la riapertura delle scuole, la provincia di Modena è stata teatro di numerose segnalazioni di disservizi del trasporto pubblico locale, gestito dall’azienda Seta. Lungo le linee Vignola-Pavullo e San Dalmazio-Riccò-Serramazzoni, gli autobus sono arrivati sovraffollati al punto da essere costretti a chiudere le porte, lasciando decine di studenti a piedi sulle fermate. Il caso più emblematico è avvenuto a Coscogno, dove gli autisti hanno negato l’accesso a gruppi di alunni per motivi di capienza, provocando ritardi e assenze ingiustificate.

Altre criticità sono emerse sulla linea 750, che parte da Castelfranco alle 6:55 e arriva a San Giovanni in Persiceto già piena di passeggeri, obbligando molti giovani a camminare per più di un’ora prima di poter salire. I genitori hanno espresso forte indignazione, sottolineando che il costo di un abbonamento annuale supera i 300 euro e che la frequenza scolastica è un diritto costituzionale. Le richieste si concentrano su un *potenziamento immediato* del servizio, con l’aumento della frequenza delle corse nelle ore di punta.

Le autorità di trasporto stanno valutando possibili soluzioni, ma finora le risposte dei call center risultano poco efficaci. La pressione delle famiglie è crescente e la questione resta al centro del dibattito pubblico, con la speranza che le nuove risorse destinate a Sesto San Giovanni possano servire da modello per affrontare il problema anche nelle aree limitrofe.

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