27 Maggio 2026 ☀ 32° Allerta gialla · high-temperature · fino 27 Maggio 19:59

Sostenibilità e regole per i data center: gli emendamenti in Lombardia

Mazzali (Forza Italia) propone un accordo territoriale di sostenibilità e misure su energia, acqua e governance per trasformare i data center in opportunità locali

Sostenibilità e regole per i data center: gli emendamenti in Lombardia

La Regione Lombardia sta valutando il Progetto di legge n. 150, collegato al PDL 123, che disciplina gli insediamenti dei data center sul territorio. In questo quadro la consigliera regionale Mazzali di Forza Italia ha presentato una serie di emendamenti pensati per legare lo sviluppo digitale a criteri di sostenibilità e vantaggi per le comunità ospitanti. L’obiettivo dichiarato è evitare che la crescita degli insediamenti tecnologici diventi sinonimo di impatto non gestito sulle risorse e sulla qualità della vita locale.

Le proposte insistono su tre filoni principali: un accordo territoriale di sostenibilità che ponga obblighi e benefici condivisi, norme più stringenti per la gestione di energia e acqua e il rafforzamento della governance regionale con strumenti di controllo e pianificazione. Queste misure puntano a coniugare attrattività per gli investimenti con la tutela del territorio e con ricadute sociali tangibili.

Accordo territoriale di sostenibilità: cos’è e perché serve

Tra le proposte più rilevanti emerge l’introduzione di un accordo territoriale di sostenibilità, uno strumento contrattuale che mette attorno allo stesso tavolo operatori privati, enti locali e Regione. L’accordo ha lo scopo di definire interventi concreti a favore delle comunità ospitanti, non solo obblighi autorizzativi. In pratica, prima che un grande insediamento digitale entri in funzione, dovranno essere concordati e calendarizzati investimenti per la rigenerazione urbana, il recupero di aree dismesse e il miglioramento dei servizi pubblici, così da trasformare ogni progetto in un elemento di rigenerazione territoriale.

Ambiti di intervento previsti

Gli emendamenti individuano ambiti chiave dove concentrare gli interventi: efficientamento energetico degli edifici pubblici, sostegno alle comunità energetiche rinnovabili, programmi di formazione professionale legati al digitale e attività di monitoraggio ambientale continuativo. L’idea è che i vantaggi delle nuove infrastrutture vadano oltre il puro investimento economico e producano servizi e opportunità concrete per i cittadini e le amministrazioni locali.

Gestione delle risorse: energia, acqua e fasi di sviluppo

Un secondo pacchetto di emendamenti riguarda la gestione delle risorse più critiche per i data center: energia e acqua. Si introduce il riferimento a indicatori di riferimento europei, come il PUE, il WUE e l’ERE, per misurare l’efficienza energetica e idrica degli impianti. Inoltre è prevista una maggiore trasparenza sui consumi, il riutilizzo del calore di scarto e l’integrazione delle fonti rinnovabili, così da allineare la normativa regionale alle migliori pratiche internazionali.

Sviluppo per fasi e condizioni di attivazione

Un elemento operativo importante è la possibilità di procedere per fasi funzionali nella realizzazione dei grandi insediamenti. Ciò significa che l’attivazione progressiva delle strutture sarà subordinata alla verifica della reale disponibilità delle reti energetiche e idriche e all’effettiva implementazione delle misure di sostenibilità previste. Questo meccanismo serve a evitare situazioni in cui l’espansione superi la capacità di servizio delle infrastrutture locali.

Governance regionale e valutazione degli impatti

Le proposte di Mazzali puntano anche a rafforzare la Cabina di regia regionale e le linee guida tecnico-amministrative che accompagnano le autorizzazioni. Particolare attenzione è riservata alla valutazione degli impatti cumulativi quando più data center si concentrano in specifiche aree, alla compatibilità con la pianificazione urbanistica comunale e sovracomunale e alla capacità delle infrastrutture esistenti di reggere nuovi carichi. La governance rafforzata dovrà dunque bilanciare l’interesse alla competitività con la tutela dell’ambiente e della qualità della vita.

Clausola valutativa e indicatori di monitoraggio

Per garantire che le norme producano risultati concreti, gli emendamenti prevedono un potenziamento della clausola valutativa della legge. Il Consiglio regionale acquisirà indicatori specifici per monitorare gli effetti: consumo di suolo evitato, rigenerazione di aree dismesse, consumi energetici e idrici degli impianti, effetti occupazionali generati e misure compensative realizzate a favore dei territori. Questo approccio rende possibile un aggiustamento della normativa sulla base di dati effettivi e osservabili.

Nel complesso la proposta punta a costruire un modello lombardo che sappia coniugare innovazione, competitività e tutela del territorio. Secondo Mazzali, è possibile attrarre infrastrutture digitali strategiche senza rinunciare a criteri di trasparenza, responsabilità e beneficio condiviso, trasformando ogni grande insediamento in un’opportunità di sviluppo sostenibile per le comunità regionali.

Milano adesso

ACCADUTO OGGI
1805
Napoleone viene incoronato re d'Italia nel Duomo di Milano: sarà l'ultimo dei sovrani italiani…