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Europeisti.eu: Picierno, Monti e Calenda presentano a Milano una piattaforma per la sovranità europea

A Milano al Teatro Franco Parenti viene presentata Europeisti.eu: una piattaforma civica che ambisce a unire forze riformiste e atlantiste intorno a obiettivi come la difesa comune, il sostegno all'Ucraina e la costruzione di una sovranità europea. Tra i partecipanti Mario Monti, Carlo Calenda, Carlo Cottarelli e altri esponenti del terzo polo e dei Radicali.

Europeisti.eu: Picierno, Monti e Calenda presentano a Milano una piattaforma per la sovranità europea

Nel pomeriggio al Teatro Franco Parenti di Milano è stata presentata la nuova piattaforma politica nata con l’obiettivo di offrire uno spazio organizzato agli elettori e agli attivisti che si riconoscono nell’Unione europea come casa naturale. L’iniziativa è stata annunciata alla presenza di figure riconoscibili del mondo del centrismo e del liberalismo europeo, con un’agenda che mette al centro la sovranità europeala difesa comune e il sostegno internazionale all’Ucraina.

Chi sono i promotori e quali sono le posizioni chiave

Dietro la piattaforma si collocano diversi promotori locali e nazionali: tra i coordinatori figurano Piercamillo Falasca, Daniele Nahum e Sergio Scalpelli, mentre tra i partecipanti istituzionali e politici erano presenti nomi come Mario MontiCarlo CalendaCarlo Cottarelli e Pina Piciernoquest’ultima al debutto pubblico dopo l’uscita dal Partito Democratico. Il movimento definisce alcune priorità strategiche: difesa comunerafforzamento della capacità tecnologica ed energetica europea, e istituzioni comunitarie più decise nelle scelte vincolanti. Sul tavolo anche la volontà di contrastare l’influenza di forze interne considerate filorusse o anti-europee.

La linea sulla sicurezza e sull’Ucraina

Nel manifesto e negli interventi pubblici è stata ribadita la convinzione che la pace si garantisca anche con la capacità di difesa: per questo la piattaforma sostiene l’idea di una difesa comune europea e di un impegno chiaro per la protezione di Kiev come elemento di prevenzione per la sicurezza del continente. Gli organizzatori hanno sottolineato come la difesa dell’Ucraina venga interpretata come prevenzione per l’eventuale rischio di vulnerabilità dei confini europei, collegando la politica estera alla necessità di autonomia strategica.

Impatto potenziale sulle dinamiche politiche locali e nazionali

La nascita di è stata letta anche come una possibile variabile nelle scelte elettorali future, in particolare in vista delle prossime competizioni comunali. A Milano, dove il centrosinistra e il centrodestra cercano ancora profili competitivi per la corsa al Comune, i promotori del movimento hanno evocato la possibilità di incarnare una terza via riformista e liberale capace di intercettare un elettorato moderato e pro-europeo. Daniele Nahum, tra gli organizzatori, ha indicato la creazione di uno spazio alternativo nel caso in cui le coalizioni tradizionali dovessero polarizzarsi su posizioni estreme.

Rischi di frammentazione nelle coalizioni

Gli osservatori politici segnalano come il nuovo soggetto possa scuotere gli equilibri degli schieramenti: nel centrosinistra la componente riformista, che nelle ultime tornate ha collaborato con i dem, potrebbe scegliere percorsi autonomi; nel centrodestra, invece, si manifesta già tensione tra forze sovraniste e gruppi che puntano a profili civici, con il rischio di liste concorrenti che diluirebbero il consenso complessivo. Questo scenario apre lo spazio per candidature alternative e per una competizione più frammentata alle prossime amministrative.

Dal palco sono intervenuti anche rappresentanti di diverse sensibilità del centro e del liberalismo europeo: esponenti dei Radicali, leader di +Europa, figure della società civile e esponenti istituzionali locali come l’assessora allo sport del Comune di Milano. Le adesioni riflettono l’intento di costruire un’azione politica organizzata, secondo gli organizzatori, capace di tradurre i dati di fiducia nell’Unione in azioni concertate su temi concreti.

La piattaforma mette in risalto alcuni numeri e argomenti che definiscono la sua strategia: un’Europa più decisa nelle scelte di sicurezza ed energia, una politica industriale e digitale orientata alla sovranità tecnologica, e istituzioni comunitarie con maggiore capacità decisionale. Questi punti sono stati presentati come risposta al rischio di isolamento dell’Italia e come alternativa a narrative nazionaliste o troppo concilianti verso potenze esterne.

La presentazione milanese ha quindi segnato il debutto pubblico di un progetto che punta a organizzare un elettorato europeista disperso in una proposta politica chiara. Nei prossimi mesi sarà possibile valutare se riuscirà a consolidarsi come soggetto autonomo o a diventare punto di riferimento per iniziative locali e nazionali del centro riformista.

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