24 Maggio 2026 ☀ 31°

Truffa del finto carabiniere a Monza: recuperati gioielli per 20 mila euro

Un intervento mirato e un pedinamento hanno permesso alle Squadre Mobili di arrestare un 20enne che si era spacciato per carabiniere e aveva sottratto gioielli a una 75enne

Truffa del finto carabiniere a Monza: recuperati gioielli per 20 mila euro

Un’operazione di controllo contro le truffe agli anziani ha portato all’arresto in flagranza di un giovane sospettato di essersi spacciato per appartenente all’Arma. Le forze coinvolte, le Squadre Mobili delle Questure di Milano e di Monza e della Brianza, stavano svolgendo servizi rafforzati per contrastare proprio questo tipo di raggiri. Gli investigatori, impegnati in attività di osservazione e in controllo del territorio, hanno notato comportamenti anomali che hanno innescato un pedinamento finalizzato a ottenere prove immediate.

Secondo la ricostruzione, la vittima è una donna di 75 anni che, a seguito di ripetute telefonate, è stata convinta a riunire tutti i preziosi di famiglia per un presunto controllo. Il presunto controllo è stato spacciato come una verifica per una rapina collegata all’auto intestata al marito: una tecnica che sfrutta la paura e l’urgenza per indurre la consegna di oggetti di valore. Il giovane fermato avrebbe poi prelevato i gioielli dall’abitazione, ma gli agenti sono intervenuti tempestivamente e gran parte della refurtiva è stata recuperata.

Il corso dell’operazione e il pedinamento

La sequenza degli eventi è iniziata nella tarda mattinata del 13 maggio, quando gli investigatori hanno notato un uomo aggirarsi con fare sospetto nei pressi dei giardini di via Arosio a Monza. Il soggetto effettuava numerose telefonate e mostrava movimenti tali da far scattare il sospetto; da qui è partito il pedinamento che ha permesso di seguirne gli spostamenti senza interrompere l’attività info-investigativa. Dopo pochi minuti il giovane è salito su un taxi seguito dagli agenti fino a via Goldoni e successivamente si è diretto verso uno stabile in via Bracco, dove è entrato citofonando.

Fermato all’uscita con i gioielli

Pochi minuti dopo l’ingresso nello stabile, l’uomo è uscito di fretta e gli agenti appostati lo hanno bloccato. Nel suo zaino è stato trovato un sacchetto contenente numerosi preziosi: collane, anelli, bracciali, orologi e orecchini. All’interno del dispositivo investigativo l’arrestato ha ammesso di aver ritirato i beni dall’appartamento di una donna anziana, confermando i sospetti degli inquirenti. Il valore complessivo dei gioielli è stato stimato in almeno 20 mila euro, cifra che evidenzia la portata economica del danno subito dalla vittima.

La dinamica della truffa

Gli accertamenti successivi hanno ricostruito il meccanismo del raggiro: la 75enne era stata contattata telefonicamente da una donna che per circa un’ora, alternando chiamate al fisso e al cellulare, aveva riferito della presunta implicazione dell’auto del marito in una rapina a una gioielleria. Con la scusa che i militari avrebbero dovuto verificare la provenienza dei preziosi, la vittima era stata indotta a mettere insieme tutto il suo oro e i suoi orologi. Verso le 13 un uomo si è presentato come un carabiniere per effettuare il controllo e, approfittando di un momento di distrazione, ha preso i gioielli e si è allontanato rapidamente.

Caratteristiche del reato e intervento delle forze dell’ordine

Si tratta di una classica truffa ai danni di persone anziane che gioca sulla fiducia nelle istituzioni e sulla paura di ripercussioni legali. Le autorità hanno sottolineato che i servizi intensificati nelle settimane precedenti hanno avuto l’obiettivo di prevenire proprio tali episodi. Grazie alla collaborazione tra le questure limitrofe e a un approccio investigativo sinergico, è stato possibile intervenire in tempi rapidi, arrestare il sospetto e recuperare gran parte dei beni sottratti.

Esiti e misure cautelari

Il giovane, un cittadino italiano di 20 anni già noto alle forze dell’ordine per precedenti relativi a truffe e furti, è stato arrestato per truffa aggravata e trasferito nel carcere di Monza su disposizione della Procura della Repubblica, in attesa dell’udienza di convalida. I gioielli sono stati riconsegnati alla proprietaria. L’episodio richiama l’attenzione sulla necessità di campagne informative e sul mantenimento di controlli mirati, per tutelare soprattutto le categorie più vulnerabili da raggiri che sfruttano disorientamento e ansia.

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