La Polizia ha ritrovato la carrozzina rubata il 15 aprile in un solaio di via Creta a Baggio, con un 31enne denunciato per ricettazione.

La vicenda che aveva scosso i residenti di Baggio si è risolta con il recupero della carrozzina elettrica sottratta a una giovane insegnante il 15 aprile. Le ricerche, condotte dal Commissariato Lorenteggio della Polizia di Stato, si sono sviluppate attraverso verifiche sul territorio e segnalazioni arrivate dai cittadini, fino a quando non è emersa una pista concreta che ha portato al ritrovamento di parti del mezzo.
L’attenzione mediatica e la mobilitazione sui social network hanno spinto gli investigatori a intensificare i controlli, concentrandosi in particolare in via Creta e nelle aree limitrofe. Grazie a questo lavoro capillare, le forze dell’ordine hanno individuato componenti della sedia a rotelle smontata e, dopo ulteriori accertamenti, hanno identificato un appartamento dove erano nascoste le parti mancanti.
Le indagini e il ritrovamento
Gli agenti del Commissariato Lorenteggio hanno avviato le indagini immediatamente dopo la denuncia del furto, raccogliendo testimonianze e segnalazioni dai condomini e dai commercianti della zona. La pressione investigativa si è concentrata sul controllo di cantine e sotterranei, oltre che sui locali comuni di alcuni stabili. È emersa così la possibilità della presenza della carrozzina in un salaio condominiale di via Creta, elemento che ha indirizzato le successive verifiche e ispezioni.
La scoperta nel solaio
Il pomeriggio del 21 aprile gli investigatori hanno trovato nel solaio la seduta e le ruote del mezzo, completamente smontate e accatastate. I pezzi recuperati sono stati confrontati con le segnalazioni e con la documentazione fornita dalla vittima: la corrispondenza ha confermato che si trattava proprio della carrozzina rubata. La scoperta iniziale ha però lasciato aperto il dubbio sulla sorte delle componenti più costose e strategiche, che mancavano ancora all’appello e che sono risultate decisive per il prosieguo dell’operazione.
Il sospettato e la ricostruzione
Le ricerche hanno portato gli agenti a un’abitazione nello stesso stabile dove, nascosti sotto un divano e dietro un armadio, sono state rinvenute le parti mancanti. Nel corso degli accertamenti è emerso che nel locale viveva un cittadino brasiliano di 31 anni, che è stato coinvolto nell’atto d’indagine. Secondo le ricostruzioni, in casa è stato trovato anche il blocco motore, componente di grande valore economico e funzionale alla carrozzina, elemento spesso ritenuto pezzo ‘pregiato’ nelle ricette di furto e ricettazione.
La versione dell’indagato
Il 31enne ha dichiarato di aver rinvenuto alcuni pezzi nei dintorni del palazzo, sostenendo di non essere a conoscenza del loro’origine illecita. Gli investigatori però hanno repertato gli elementi rinvenuti e avviato gli accertamenti necessari per verificare le responsabilità. L’azione combinata di sopralluoghi, testimonianze e analisi tecniche ha permesso di ricostruire il percorso dei manufatti e di collegare il materiale trovato all’episodio denunciato dalla docente.
Denuncia, riassemblaggio e reazioni
Al termine degli accertamenti il proprietario dell’appartamento è stato denunciato in stato di libertà per ricettazione. La Polizia ha proceduto al sequestro dei pezzi e alla catalogazione dalla polizia scientifica, dopodiché gli agenti hanno riassemblato la carrozzina che è stata riconsegnata alla proprietaria. L’episodio aveva suscitato indignazione nella comunità locale e ha evidenziato come la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine sia fondamentale per risolvere reati che colpiscono persone fragili.
La vicenda pone l’accento sulla necessità di proteggere dispositivi di mobilità indispensabili per l’autonomia delle persone con disabilità. Il recupero finale e la denuncia per ricettazione rappresentano un messaggio chiaro: il controllo del territorio e la partecipazione dei residenti possono fare la differenza nel restituire sicurezza e dignità a chi subisce un furto.





