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Polizia scopre cocaina, hashish e marijuana: due arresti a Milano

La Polizia di Stato ha bloccato due presunti pusher: droga trovata in casa, nel box e nel cruscotto dell'auto

Polizia scopre cocaina, hashish e marijuana: due arresti a Milano

Il 13 aprile 2026 la Polizia di Stato ha condotto due distinti interventi a Milano e nell’immediata periferia che si sono conclusi con l’arresto di due uomini, entrambi già noti alle forze dell’ordine. Le operazioni, coordinate da commissariati diversi, hanno portato al sequestro di quantitativi significativi di cocaina, hashish e marijuana, oltre a strumenti ritenuti utili alla distribuzione.

Le accuse rivolte ai fermati sono di detenzione ai fini di spaccio, contestazione che nasce sia dal tipo di sostanze trovate sia dagli elementi raccolti dagli agenti durante i controlli.

I fatti collegano un episodio avvenuto in piazzale Susa, nel centro cittadino, e ulteriori accertamenti svolti a Buccinasco, con una seconda attività investigativa concentrata in via Compagnoni. In entrambi i casi le forze dell’ordine hanno proceduto con perquisizioni e sequestri mirati: il materiale rinvenuto e le modalità di occultamento suggeriscono operazioni rivolte al mercato al dettaglio nella zona. I dettagli sui luoghi e sul materiale sequestrato sono stati resi noti dagli uffici dei commissariati coinvolti.

Il controllo in piazzale Susa e la scoperta a Buccinasco

Secondo la ricostruzione, una volante del commissariato Monforte Vittoria è intervenuta in piazzale Susa angolo via Romagna dopo la segnalazione di un uomo che stava creando intralcio alla circolazione. Fermato e perquisito, il 35enne è stato trovato in possesso di una busta contenente circa 42 grammi di cocaina. A seguito del ritrovamento, gli agenti hanno esteso gli accertamenti alla sua abitazione a Buccinasco e al relativo box auto, dove sono stati rinvenuti altri quantitativi e strumenti riconducibili all’attività di spaccio.

Materiale sequestrato e indizi

Nel corso della perquisizione domiciliare sono stati sequestrati 281 grammi di hashish, 455 grammi di marijuana e due coltelli con tracce di sostanza. Nel box pertinenziale all’abitazione gli agenti hanno trovato ulteriori 74 grammi di hashish e una bilancia di precisione, elemento che spesso viene valutato come prova dell’intento di suddividere e vendere lo stupefacente. La presenza di strumenti per il confezionamento e di taglierini ha rafforzato l’ipotesi investigativa di una attività organizzata almeno su scala locale.

Il fermo in via Compagnoni e il calzino con le dosi

Il secondo episodio riguarda l’intervento della Squadra Investigativa del commissariato di via Carlo Poma: durante un servizio mirato al contrasto dello spaccio gli agenti hanno notato un 27enne che armeggiava all’interno di un’auto in sosta in via Compagnoni. Il controllo ha permesso di rinvenire addosso all’uomo 210 euro in contanti e, all’interno della plancia del veicolo, un calzino nascosto contenente 21 dosi di cocaina, già suddivise per la vendita al dettaglio.

Modalità tipiche dello spaccio al dettaglio

Le dosi trovate erano confezionate in piccoli involucri corrispondenti a circa 0,5 grammi ciascuna, formato comune per la vendita al minuto nelle aree urbane. La scelta di nascondere le dosi in un calzino alloggiato nella plancia evidenzia tecniche di occultamento semplici ma efficaci per eludere i controlli di superficie. Questi elementi, uniti alla presenza di denaro contante, hanno indotto gli investigatori a procedere all’arresto per detenzione ai fini di spaccio.

Conseguenze e prospettive investigative

Entrambi gli uomini sono stati tratti in arresto e le contestazioni nei loro confronti riguardano la detenzione di stupefacenti con finalità di cessione. Il sequestro complessivo di cocaina, hashish e marijuana, insieme a strumenti come la bilancia di precisione e il materiale per il confezionamento, costituisce la base probatoria utilizzata dagli inquirenti. Le misure adottate puntano a interrompere canali di rifornimento e vendita nell’area, con particolare attenzione alle dinamiche locali tra Milano e Buccinasco.

Le indagini proseguono per chiarire eventuali collegamenti più estesi e per individuare fornitori o complici. Le autorità hanno sottolineato come controlli mirati e segnalazioni dei cittadini possano risultare decisive nel contrasto allo spaccio di sostanze. Nel frattempo, gli arrestati sono a disposizione dell’autorità giudiziaria e rimane aperta la fase istruttoria volta a ricostruire l’intera filiera delle attività contestate.

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