Nella notte tra il 9 e il 10 aprile 2026 un 20enne ha investito un pedone in piazza XXIV Maggio, è fuggito e dopo un inseguimento fino all'autostrada A7 è stato arrestato; la vittima è stata dimessa con 15 giorni di prognosi

Nella notte tra giovedì 9 e venerdì 10 aprile 2026, poco prima delle due, si è verificato un incidente che ha scosso il centro di Milano: un’auto ha investito un pedone in piazza XXIV Maggio nei pressi di viale Gian Galeazzo e il conducente non si è fermato a prestare soccorso.
La scena ha dato il via a un intervento immediato delle forze dell’ordine e dei soccorritori, che hanno trasportato la persona colpita all’ospedale Fatebenefratelli. La vicenda ha avuto risvolti giudiziari rapidi e un inseguimento che si è concluso sull’autostrada.
L’accaduto ha evidenziato elementi che ora sono al centro delle indagini: la fuga del conducente, le manovre azzardate durante l’inseguimento e gli esiti dei controlli tossicologici e alcolici. Le autorità hanno successivamente identificato e fermato un giovane di 20 anni residente nella provincia di Pavia, che dovrà rispondere di diversi reati. In questo articolo ricostruiamo i passaggi principali dell’episodio, le verifiche effettuate dalla Polizia Locale e le conseguenze per le persone coinvolte.
I fatti ricostruiti dalle autorità
L’episodio è iniziato quando un 26enne turista svedese, mentre stava attraversando la strada in piazza XXIV Maggio, è stato investito da un veicolo che non ha rallentato. I testimoni e le prime verifiche indicano che il conducente si è allontanato subito, configurando un caso di omissione di soccorso. La vittima è stata soccorsa sul posto e trasferita al Fatebenefratelli, dove i medici hanno stabilito una prognosi di 15 giorni per le lesioni riportate. Le descrizioni fornite da alcuni passanti hanno permesso agli agenti di individuare il mezzo in transito poco dopo.
L’investimento e la fuga
Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, il veicolo ha proseguito la sua corsa senza fermarsi, imboccando diverse strade cittadine fino a incrociare una pattuglia della Polizia Locale in viale Cermenate. Al segnale di fermo il conducente non si è arrestato, dando inizio a un inseguimento durato circa tre chilometri, durante il quale sono stati saltati numerosi semafori rossi e messe a rischio altre persone in strada. Il comportamento del giovane è ora contestato nei capi d’accusa formulati dalla procura.
La conclusione sull’autostrada e gli accertamenti
La fuga si è interrotta in prossimità dell’imbocco dell’autostrada A7, vicino all’area di servizio Cantalupa, quando uno pneumatico dell’auto è esploso rendendo il mezzo ingovernabile. A quel punto il 20enne è stato bloccato e arrestato dagli agenti. Dopo il fermo sono stati effettuati gli esami del caso: l’alcoltest ha rilevato un valore di 1,5 g/l, cioè circa tre volte il limite consentito, e i test preliminari hanno dato esito positivo anche per sostanze stupefacenti. Questi riscontri hanno inciso sulle contestazioni mosse contro di lui.
Intervento operativo e sicurezza stradale
Il comportamento del conducente durante l’inseguimento ha sollevato criticità sul piano della sicurezza urbana: la corsa a folle velocità e il passaggio con il rosso hanno esposto pedoni e altri automobilisti a pericolo reale. L’azione tempestiva della Polizia Locale ha però evitato conseguenze più gravi, permettendo di fermare il veicolo prima che l’episodio degenerasse ulteriormente. Le verifiche tecniche e i rilievi sul posto hanno documentato i passaggi chiave utili alle successive fasi processuali.
Ripercussioni giudiziarie e stato della vittima
Il 20enne è stato sottoposto a processo per direttissima: al termine dell’udienza il giudice ha disposto nei suoi confronti l’obbligo di firma tre volte a settimana, misure coerenti con le accuse di fuga pericolosa, omissione di soccorso e resistenza a pubblico ufficiale. La vittima, il turista svedese di 26 anni, è stata dimessa dall’ospedale con una prognosi di 15 giorni; i referti medici saranno parte integrante del fascicolo. Le autorità proseguono gli accertamenti per ricostruire ogni dettaglio della dinamica e valutare eventuali responsabilità aggiuntive.
Questo episodio richiama l’attenzione sulla necessità di comportamenti responsabili alla guida e sull’importanza degli interventi immediati delle forze dell’ordine per la tutela della sicurezza pubblica. Le indagini continueranno fino al completo chiarimento dei fatti, mentre gli sviluppi processuali verranno comunicati dalle competenti autorità giudiziarie.





