Mattina del 10 aprile 2026: emergenza domata dai Vigili del Fuoco dopo un principio di incendio in una stanza che ha coinvolto materassi e un powerbank

La mattina del 10 aprile 2026 ha registrato momenti di apprensione in centro a Milano, quando un denso fumo ha cominciato a diffondersi nei corridoi di una struttura ricettiva in via Conservatorio. L’allarme è scattato intorno alle 8.30: gli ospiti presenti nella zona del dormitorio sono stati guidati all’esterno dal personale e dai soccorritori, mentre le squadre dei Vigili del Fuoco si dirigevano sul posto per valutare e contenere la situazione.
Le operazioni sono proseguite con la priorità di mettere in sicurezza le persone e limitare i danni all’edificio storico adiacente.
Secondo le prime informazioni raccolte, il rogo ha interessato una stanza del Babila Hostel & Bistrot e ha coinvolto alcuni materassi, generando un fumo acre che ha invaso i locali. Nonostante la tensione iniziale, al termine delle operazioni non sono stati segnalati feriti gravi né casi di intossicazione rilevanti. Le azioni immediate del personale e l’arrivo tempestivo dei soccorritori hanno evitato un peggioramento della situazione, permettendo una rapida messa in sicurezza dell’area e l’avvio degli accertamenti tecnici.
Svolgimento dell’incendio
Le prime verifiche indicano che il principio di incendio si è sviluppato all’interno di una stanza dove erano presenti materassi e oggetti personali. Un ospite ha prontamente segnalato l’emergenza alla reception, e il personale ha utilizzato un estintore per contenere le fiamme in attesa dell’arrivo dei Vigili del Fuoco. La combustione del materiale ha prodotto una colonna di fumo densa che si è propagata lungo il vano scale e i corridoi, costringendo all’evacuazione di circa trenta persone presenti in quel momento nella struttura, che può ospitare fino a ottanta persone complessive.
Interventi sul posto
I soccorritori hanno coordinato le operazioni spegnimento e la successiva ventilazione forzata per liberare gli ambienti dal fumo e rendere nuovamente accessibili i locali. Le squadre hanno indagato i punti di origine delle fiamme e monitorato la stabilità delle strutture interne. Grazie alla prontezza dell’intervento e alla presenza di materiali con caratteristiche ignifughe in alcune aree, l’incendio è rimasto circoscritto alla stanza interessata, evitando che si estendesse al complesso storico vicino.
Cause e accertamenti
Secondo quanto riferito dai gestori della struttura e dai primi rilievi, l’innesco potrebbe essere collegato a un powerbank lasciato in carica e collegato a una presa elettrica nella stanza dove sono scoppiate le fiamme. Questa ipotesi sarà confermata o esclusa dagli accertamenti tecnici svolti dal personale specializzato intervenuto sul posto. I tecnici effettuano rilievi per stabilire la dinamica dell’incendio, valutare eventuali responsabilità e verificare l’agibilità degli ambienti coinvolti prima della ripresa delle normali attività.
Verifiche sulla sicurezza
Al termine delle operazioni di spegnimento, i controlli si concentreranno sull’impianto elettrico e sulle misure preventive adottate all’interno del dormitorio. Saranno esaminati gli standard di sicurezza antincendio, il funzionamento degli estintori e l’efficacia delle procedure di evacuazione seguite dal personale. Queste verifiche sono fondamentali per determinare le misure correttive necessarie e per garantire che la struttura rispetti le normative vigenti in materia di sicurezza dei luoghi di ospitalità.
Ripercussioni e raccomandazioni
L’episodio pone nuovamente l’accento sui rischi legati alla ricarica di dispositivi portatili e all’uso scorretto di accumulatori esterni come i powerbank. È consigliabile adottare buone pratiche: non lasciare dispositivi in carica incustoditi, usare caricabatterie certificati e assicurarsi che le aree notte dispongano di dispositivi antincendio funzionanti. Le autorità locali e i gestori di strutture ricettive sono invitati a rafforzare i percorsi formativi sul piano di evacuazione per il personale e gli ospiti, così da ridurre al minimo rischi e tempi di intervento in caso di emergenza.
Situazione del Conservatorio
Importante precisare che il vicino Conservatorio di Milano non è risultato coinvolto nelle fiamme: la tempestiva azione dei soccorritori ha evitato qualsiasi propagazione verso l’edificio storico. Le autorità competenti hanno comunque mantenuto il presidio per verificare eventuali effetti residui e per chiarire la dinamica dell’incendio attraverso i rilievi di rito. La priorità rimane la sicurezza degli occupanti e la piena verifica dell’agibilità dei locali interessati.





