Un racconto della serata del 1 aprile 2026 in cui artisti, ricercatori e famiglie si sono confrontati sul tema della memoria per sostenere la ricerca di Airalzh

Il 1 aprile 2026 la Sala Shakespeare del Teatro Elfo Puccini di Milano ha ospitato una serata pensata per mettere in dialogo arte e ricerca intorno al tema della memoria. L’iniziativa, promossa da Airalzh Onlus con il contributo organizzativo di Coop Lombardia, ha proposto momenti di spettacolo alternati a interventi scientifici e testimonianze dirette, con ingresso gratuito previa iscrizione.
L’obiettivo dichiarato è stato quello di restituire valore alle storie personali e allo stesso tempo fornire chiavi pratiche per preservare la salute cerebrale.
Un format che mescola spettacolo e divulgazione
La serata ha avuto un ritmo vario, dove interventi istituzionali si sono intrecciati a performance artistiche: dal videomessaggio di Michele Bravi al contributo del regista Alessandro Aronadio. Bravi ha ricordato il progetto Lo ricordo io per te, che comprende una canzone e un cortometraggio con Lino Banfi e Lucia Zotti, ideato come omaggio alla memoria personale. Aronadio ha condiviso la genesi del film Per Te, ispirato alla storia di Paolo Piccoli, affetto da una forma di Alzheimer precoce, che porta sullo schermo le difficoltà e le relazioni della vita familiare.
Ospiti e momenti di intrattenimento
Sul palco si sono alternati artisti e protagonisti del mondo della musica e del teatro: il cantautore e conduttore Lorenzo Baglioni ha guidato la serata, mentre Omar Pedrini ha proposto brani del suo repertorio e Marco Magnani ha portato una breve pièce teatrale. Anche la componente performativa si è unita alla divulgazione grazie alla partecipazione del campione della memoria Andrea Muzii, che ha stupito il pubblico con dimostrazioni pratiche e suggerimenti per allenare la capacità mnemonica.
Testimonianze dirette e storie che toccano
Una parte centrale dell’evento è stata dedicata alle storie personali. La famiglia Santona ha presentato Tre macchie bianche, una raccolta fotografica che racconta la passione per la natura di Michele Santona, scomparso a 66 anni a causa dell’Alzheimer. La presenza di Flavia Ongaro ha offerto un altro racconto intimo: quello della madre Anna, che per anni ha espresso se stessa attraverso disegni che oggi sono diventati strumenti per sostenere la ricerca. Queste testimonianze hanno mostrato come la creatività e la memoria personale possano convivere anche durante il decorso della malattia.
Le persone al centro della ricerca
All’interno del programma sono intervenuti rappresentanti dell’associazione: Alessandra Mocali, presidente di Airalzh, ha definito l’appuntamento una restituzione verso chi sostiene la ricerca; il professor Sandro Sorbi, cofondatore di Airalzh, ha invece sottolineato l’importanza di corretti stili di vita per il mantenimento della funzione cognitiva, fornendo consigli pratici per l’allenamento della memoria.
Progetti di ricerca e arteterapia
Uno spazio significativo è stato riservato alla ricerca: il vincitore del bando Art Therapy 2026, Giorgio Giulio Fumagalli del Centro di Riabilitazione Neurocognitiva (Cerin) dell’Università di Trento, ha presentato il progetto CREA – Creative Minds. L’iniziativa, finanziata da Airalzh, si propone di valutare l’efficacia dell’arte-terapia come supporto per persone con decadimento cognitivo lieve, integrando approcci creativi alle cure tradizionali per promuovere benessere, attenzione e memoria.
Verso nuove strategie di supporto
Il progetto CREA è pensato per generare evidenze scientifiche utili a introdurre attività creative nei percorsi di invecchiamento attivo: laboratori artistici, esercizi di stimolazione sensoriale e pratiche collettive che possono contribuire a ritardare il declino funzionale. L’intento è dimostrare che la dimensione culturale e creativa può diventare un vero e proprio strumento terapeutico, affiancando le terapie farmacologiche e i programmi di prevenzione.
Coop Lombardia, comunità e riconoscimenti
La partnership con Coop Lombardia è stata presentata come un elemento fondamentale per la tenuta dell’iniziativa: Maura Latini, amministratrice delegata, e Bruno Ceccarelli, responsabile Politiche sociali e Comunicazione, hanno ricordato il sostegno dell’azienda agli sforzi di Airalzh, con campagne di sensibilizzazione e raccolte fondi. Il legame tra cooperazione e impegno sociale è stato valorizzato come risorsa per mantenere alta l’attenzione sulla malattia e per sostenere le famiglie coinvolte.
Un traguardo celebrato
Nel corso della serata è stata anche ricordata la ricorrenza dei 140 anni di Legacoop Lombardia: il presidente Attilio Dadda ha sottolineato come la celebrazione serva a riflettere sul ruolo della cooperazione oggi e sull’importanza di un impegno condiviso verso la comunità e il sostegno alle persone più fragili.





