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Lista ViviAmo Vittuone: candidati, programma e reazioni all’annuncio

La lista civica ViviAmo Vittuone raccoglie dodici candidati a sostegno di Laura Bonfadini con un programma centrato su persone, lavoro, ambiente, servizi e cultura; l'opposizione risponde con dure critiche

Lista ViviAmo Vittuone: candidati, programma e reazioni all'annuncio

È ufficiale l’avvio della campagna elettorale a Vittuone con la presentazione della lista civica ViviAmo Vittuone, pensata per accompagnare la ricandidatura del sindaco Laura Bonfadini. Il progetto viene descritto come una proposta di continuità costruttiva, basata su competenze locali e pluralità politica, e si rivolge a cittadini interessati a un percorso amministrativo che prosegua nel solco delle scelte degli anni precedenti.

L’iniziativa vuole mettere al centro il rapporto con le comunità e il lavoro quotidiano dell’ente locale.

La lista è composta da persone provenienti da diversi settori e fasce d’età, con l’obiettivo di rappresentare i quartieri e le realtà produttive della città. Il sostegno formale arriva da forze politiche distinte: Partito Democratico, AVS, Movimento 5 Stelle, Sinistra di Vittuone e Italia Viva/Casa Riformista. Secondo la candidata sindaca, la scelta dei nomi è orientata alla concretezza: figure radicate nel territorio, con esperienze amministrative e professionali utili al governo locale.

La lista e i candidati

La squadra che accompagna Laura Bonfadini comprende dodici persone che si candidano per il consiglio comunale. I nomi, presentati in ordine alfabetico per cognome, sono un mix di amministratori, professionisti, imprenditori e operatori del sociale: Giovanna Bertani, Vittorio Bressi, Francesca Ceriani, Mauro Foieni, Ivana MarcionI, Elena MarcionI, Elena Mazzon, Maria Sara Pagetti, Albert Peqini, Angelo Poles, Alessandro Ricchieri e Marco Riva. La composizione della lista è pensata per garantire rappresentanza territoriale e competenze specifiche, valorizzando al tempo stesso il contributo del volontariato e del settore privato.

Il programma 2026-2031: cinque pilastri per il mandato

Il piano politico presentato sotto l’etichetta programma 2026-2031 si struttura su cinque ambiti prioritari: persone e comunità, lavoro e sviluppo, ambiente e territorio, servizi e innovazione e cultura e identità. Ogni pilastro contiene azioni mirate, con proposte che vanno dal sostegno alle famiglie all’attenzione per le fasce più fragili, fino a misure per incentivare le attività economiche locali. L’obiettivo dichiarato è costruire continuità amministrativa senza rinunciare a interventi concreti.

Persone, accessibilità e servizi di prossimità

Nel capitolo dedicato alle persone e comunità viene prevista l’attenzione a famiglie, giovani, anziani e persone con disabilità. Tra le misure più rilevanti c’è l’avvio del PEBA, il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, pensato per rendere gli spazi pubblici più accessibili. A questo si aggiungono potenziamenti per servizi educativi e sanitari di prossimità e forme di supporto per la rete del volontariato.

Lavoro, commercio e innovazione

Sul fronte economico il programma punta al rilancio del commercio di vicinato attraverso la creazione di un Distretto del Commercio e interventi di sostegno per le imprese. Sono previste iniziative di formazione e di collegamento fra scuola e impresa, oltre a uno sportello dedicato a startup e innovazione territoriale. La logica è rafforzare la capacità competitiva del tessuto produttivo locale e favorire nuove opportunità occupazionali.

Ambiente, servizi e cultura

Per l’ambiente e il territorio il programma propone rigenerazione urbana, zero consumo di suolo, strategie di mobilità sostenibile e misure di adattamento climatico per rendere il territorio più resistente e vivibile. Sul fronte dei servizi e dell’innovazione si punta a una pubblica amministrazione più efficiente, al potenziamento digitale e a pratiche come il bilancio partecipativo per coinvolgere i cittadini nelle scelte economiche. La valorizzazione culturale prevede il ruolo del Teatro Tresartes come polo aggregativo e una biblioteca accessibile per tutti.

Reazioni politiche e critiche dell’opposizione

L’annuncio della ricandidatura e la presentazione della lista non sono però passati senza contestazioni. I rappresentanti del centrodestra locale, indicati da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, hanno parlato di un lungo periodo di «immobilismo» nell’amministrazione uscente. I nomi citati nei comunicati sono Bruno Sala, Simone Zangrandi e Claudio Zenaboni, che hanno rimarcato come, a loro avviso, interventi limitati e opere realizzate in prossimità del voto non siano sufficienti a riscattare anni di presunta inefficienza. Le critiche si concentrano su servizi ritenuti chiusi o poco funzionanti e su una presunta carenza di ascolto verso i cittadini.

Dialogo pubblico e prossimi appuntamenti

La lista ViviAmo Vittuone invita la cittadinanza a partecipare all’evento di presentazione pubblica, fissato per il 10 aprile 2026 alle ore 20:30 presso la Sala Consiliare del Comune di Vittuone. Sarà un’occasione per conoscere i candidati, discutere il programma e mettere a confronto idee e proposte. Lo spazio è aperto a tutti gli abitanti interessati a confrontarsi sulle priorità per la prossima consiliatura.

Conclusione

La fase che apre ufficialmente la campagna elettorale mette in campo due narrazioni differenti: da un lato la proposta di una continuità programmata con obiettivi operativi e una squadra definita; dall’altro le accuse dell’opposizione che chiedono una discontinuità e una nuova visione amministrativa. La partita politica locale si farà sulle proposte concrete, sulla capacità di ascolto e sulla credibilità delle promesse, mentre i cittadini attendono di valutare le proposte nei prossimi incontri pubblici.

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