×

Bando Regione Lombardia: fondi per dotazioni e videosorveglianza alle polizie locali

Un bando regionale sostiene la modernizzazione delle Polizie locali con mezzi e tecnologie, privilegiando le aggregazioni tra comuni

Regione Lombardia ha approvato un bando volto a rafforzare la sicurezza urbana attraverso il finanziamento di strumenti operativi per la Polizia locale. L’intervento, che mette a disposizione complessivamente oltre 4,3 milioni di euro, sostiene l’acquisto di mezzi, apparecchiature tecnologiche e sistemi di controllo del territorio per contrastare degrado, inciviltà e comportamenti illeciti.

Il programma ha ricevuto numerose domande: sono state finanziate 183 istanze coinvolgendo tutte le 12 province della regione e più di 370 Enti locali, anche in forma associata, per interventi distribuiti su scala provinciale.

L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è duplice: aumentare la tutela dei cittadini e migliorare le condizioni operative degli operatori sul territorio. Il bando promuove le aggregazioni tra piccoli comuni per ottenere contributi più consistenti e incoraggia l’adozione di soluzioni tecnologiche che aumentino l’efficacia degli interventi quotidiani delle forze locali.

Destinazione dei fondi e tipologie di acquisti

Le risorse possono essere impiegate per una pluralità di esigenze pratiche: dal rinnovo del parco mezzi all’acquisto di droni, autovetture e motociclette a basso impatto ambientale, fino a strumenti individuali per gli agenti come bodycam e dash cam. Il finanziamento prevede anche l’acquisto di dispositivi tecnici come fototrappole, taser e sistemi di allarme per le sedi dei comandi, oltre a dotazioni per la sicurezza sanitaria e operativa quali defibrillatori e attrezzature per la custodia temporanea di persone fermate.

Strumentazioni di controllo e diagnostica

Tra le dotazioni finanziabili rientrano anche strumenti più specialistici: sniffer portatili per la rilevazione di esplosivi, apparecchiature per il riconoscimento rapido di sostanze stupefacenti, etilometri per i controlli su strada e dispositivi per l’analisi documentale. L’intento è favorire un approccio integrato che unisca prevenzione visiva con capacità di intervento tecnico e raccolta di prove utili per le attività amministrative e giudiziarie.

Ripartizione provinciale dei contributi

La distribuzione delle risorse è stata pensata per coprire l’intero territorio regionale, con attori capofila a livello provinciale che coordinano progetti aggregati. Nel complesso la ripartizione include: Bergamo (19 comuni capofila, oltre 526 mila euro), Brescia (26 capofila, oltre 643 mila euro), Como (13 capofila, oltre 432 mila euro), Cremona (5 capofila, oltre 105 mila euro), Lecco (9 capofila, oltre 280 mila euro), Lodi (5 capofila, oltre 102 mila euro), Mantova (11 capofila, oltre 294 mila euro), Milano (50 capofila, oltre 975 mila euro), Monza e Brianza (21 capofila, oltre 405 mila euro), Pavia (7 capofila, oltre 166 mila euro), Sondrio (2 capofila, oltre 50 mila euro) e Varese (15 capofila, oltre 343 mila euro).

Impatto territoriale e logica delle aggregazioni

Il modello delle aggregazioni ha permesso a piccoli comuni di sommare risorse e necessità, ottenendo finanziamenti più elevati rispetto a candidature isolate. Questa soluzione favorisce una gestione coordinata della sicurezza su più territori contigui e ottimizza l’utilizzo di attrezzature condivise, come sistemi di videosorveglianza con monitoraggio centralizzato o droni impiegati per controlli intercomunali.

Focus sulla provincia di Varese

Per la provincia di Varese il bando ha assegnato complessivamente oltre 343.000 euro, destinati al potenziamento di parchi veicoli, all’acquisto di droni e all’installazione di impianti di videosorveglianza. Tra i comuni beneficiari figurano Busto Arsizio (20.000 euro), Cardano al Campo (13.542,52 euro), Caronno Pertusella (18.115,78 euro), Castellanza (18.815,45 euro), Cuveglio in aggregazione con Cuvio (40.000 euro), Gallarate (20.000 euro), Luino (7.126,97 euro), Malnate (19.532,20 euro), Marchirolo in aggregazione con altri comuni (39.897,05 euro), Origgio in aggregazione (36.636,60 euro), Saronno (20.000 euro), Somma Lombardo (20.000 euro), Tradate (20.000 euro) e Varese città (20.000 euro).

Questi stanziamenti locali rappresentano un esempio concreto di come il fondo regionale possa essere declinato su esigenze operative differenti, sostenendo sia grandi centri urbani sia realtà più piccole che scelgono di cooperare.

Considerazioni finali

L’iniziativa punta a creare un sistema di sicurezza più moderno e coordinato: grazie alle dotazioni finanziate si prevede un aumento della prontezza operativa e una migliore capacità di prevenzione. L’investimento in tecnologie avanzate e in mezzi adeguati vuole offrire agli agenti strumenti efficaci per contrastare l’illegalità e ridurre il degrado urbano, promuovendo al contempo la collaborazione tra enti locali per rispondere in modo sostenibile ed efficiente alle esigenze del territorio.

Leggi anche